Cischweinfia dasyandra

Famiglia : Orchidaceae

Testo © Pietro Puccio

La specie è originaria della Colombia, Costa Rica, Ecuador e Panama dove cresce sugli alberi delle foreste nebbiose a basse e medie altitudini.

Il nome del genere deriva da quello abbreviato, C.Schweinf., del botanico e raccoglitore americano Charles Schweinfurth (1890-1970) che ha dedicato la sua vita professionale allo studio delle orchidee; il nome della specie è la combinazione dell’aggettivo greco “δασύς” (dasys) = peloso, irsuto e del sostantivo “ἀνήρ, ἀνδρός” (anér, andrós) = maschio, con riferimento all’antera.

La Cischweinfia dasyandra (Rchb.f.) Dressler & N.H.Williams (1970) è una specie epifita con pseudobulbi ellissoidali compressi lateralmente, di 2-4,5 cm di lunghezza e 0,4-0,8 cm di larghezza, sottesi da guaine fogliate distiche e provvisti all’apice di un’unica foglia lineare-lanceolata con apice acuminato, lunga 7-18 cm e larga 0,4-1 cm.

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La Cischweinfia dasyandra è un’orchidea miniatura epifita delle nebbiose foreste del Centro America di facile coltura, anche in casa © Giuseppe Mazza

Infiorescenza basale racemosa, su un peduncolo lungo 1-3 cm, di 4-6 cm di lunghezza, portante 2-5 fiori, di 2-2,5 cm di diametro, con sepali e petali di colore da verde chiaro a verde giallastro e labello di colore biancastro con maculature rosa e gola da giallo arancio a bruno arancio, inodori; pedicello e ovario verrucoso lungo 1-1,5 cm. Sepali e petali simili, lineari-oblanceolati con apice acuto, di 1-1,3 cm di lunghezza e 0,2-0,3 cm di larghezza, labello ovato con apice crenulato, lungo e largo circa 1 cm, e colonna bianca lunga 0,5 cm; i singoli fiori sono di lunga durata, 15-20 giorni.

Si riproduce per seme, in vitro, e per divisione, con ciascuna sezione provvista di almeno 3-4 pseudobulbi.

Orchidea miniatura fiorifera, di facile coltivazione e veloce crescita, richiede elevata luminosità, anche luce solare filtrata, temperature medio-alte, 18-30 °C, con valori minimi invernali non inferiori a 15 °C, elevata umidità, 75-90%, e aria in continuo movimento. Innaffiature regolari e abbondanti durante la crescita degli pseudobulbi, leggermente più distanziate durante la stasi vegetativa, ma senza fare asciugare eccessivamente il substrato, utilizzando acqua piovana, demineralizzata o da osmosi inversa.

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Pseudobulbi ellissoidali compressi di 2-4,5 cm, con un’unica foglia di 7-18 cm, ed infiorescenze con 2-5 fiori di 2-2,5 cm di diametro © Giuseppe Mazza

Concimazioni mensili con un concime specifico per orchidee o un prodotto bilanciato idrosolubile, con microelementi, a 1/4 della dose riportata sulla confezione. Può essere coltivata in vasi o canestri, piuttosto bassi e larghi in modo da permettere agli pseudobulbi di espandersi liberamente, con composto a base di frammenti di corteccia e sfagno, oppure montata su tronchetti o zattere rivestiti di sfagno. Per le dimensioni contenute si adatta a essere coltivata in terrario o in appartamento dietro una finestra luminosa; per aumentare l’umidità dell’aria, oltre a frequenti nebulizzazioni, si può porre il vaso su un ampio sottovaso riempito di argilla espansa, o altro materiale inerte, con uno strato d’acqua non a diretto contatto col fondo del vaso, in modo da creare un microambiente umido attorno alla pianta.

La specie è iscritta nell’appendice II della CITES (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale).

Sinonimi: Trichopilia dasyandra Rchb.f. (1883); Leucohyle dasyandra (Rchb.f.) Schltr. (1920); Cischweinfia glicensteinii Christenson (2003).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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