Coccothrinax alta

Famiglia : Arecaceae

Testo © Pietro Puccio

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Nativa delle Isole Vergini e Porto Rico, la Coccothrinax alta raggiunge i 15 m d’altezza. Crescita veloce, buona resistenza alla salsedine e foglie molto decorative © Giuseppe Mazza

La specie è originaria delle Isole Vergini e Porto Rico dove vive nelle boscaglie costiere su suoli rocciosi calcarei, dal livello del mare fino a circa 400 m di altitudine.

Il nome generico deriva dalla combinazione del termine greco “κόκκος” (coccos) = bacca e del nome del genere Thrinax, cui queste piante somigliano; il nome specifico è l’aggettivo latino “altus, a, um” = alto, con ovvio riferimento.

Nomi comuni: broom palm, Puerto Rican thatch palm, silver palm, silver thatch palm, tyre palm (inglese); palma de abanico, palma de escoba, palma plateada (spagnolo).

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I frutti di 0,5-1,2 cm, con un solo seme cerebriforme, sono globosi, color porpora nerastro a maturità © Giuseppe Mazza

La Coccothrinax alta (O.F.Cook) Becc. (1908) è una specie monoica inerme, alta fino a circa 15 m, anche se in coltivazione si mantiene più bassa, con fusto solitario, flessibile, con un diametro di 10-15 cm che si riduce gradualmente in prossimità della chioma, di colore grigiastro su cui si notano le tracce delle foglie cadute distanti tra loro 3-5 cm.

Le foglie, su un picciolo lungo 60-90 cm e largo 1,2-1,5 cm, sono palmate, pressoché orbicolari, di 70-110 cm di larghezza, di colore verde scuro superiormente, ricoperte da un sottile tomento bianco argenteo inferiormente, incise in circa 40 segmenti lineari-triangolari con apice bifido pendente, lunghi al centro 55-65 cm e larghi 2,5-3,6 cm, uniti alla base per circa 1/3 della lunghezza. La base fogliare è provvista ai margini di sottili fibre di colore bruno chiaro, fittamente disposte in due strati, che avvolgono il fusto nella parte più giovane; l’hastula (appendice posta nel punto di inserzione della lamina fogliare col picciolo) è di forma tondeggiante, lunga 1,2-2 cm, di colore giallo.

Infiorescenze tra le foglie (interfogliari), lunghe 40-60 cm, ascendenti, ricurve in frutto, ramificate con 3-10 ramificazioni primarie distanziate e di lunghezza decrescente verso l’apice, l’inferiore lunga 7-8 cm, portanti fiori ermafroditi, su un corto pedicello, di colore giallo chiaro. I frutti sono globosi, di 0,5-1,2 cm di diametro, di colore porpora nerastro a maturità, contenenti un solo seme cerebriforme di 0,3-1 cm di diametro.

Si riproduce per seme, preventivamente tenuto in acqua per tre giorni, in terriccio drenante mantenuto umido alla temperatura di 26-28 °C, con tempi di germinazione a partire da 1 mese.

Specie a crescita relativamente veloce, che si distingue dalle specie congeneri per l’altezza che può raggiungere e i sottili e flessibili fusti che ne fanno un soggetto di grande valore paesaggistico. Coltivabile nelle zone a clima tropicale, subtropicale e, marginalmente, temperato caldo, dove può resistere da adulta a occasionali abbassamenti di temperatura appena inferiori a 0 °C per tempi brevi. Cresce sia in pieno sole che in luce solare filtrata e non è particolarmente esigente riguardo al suolo, anche povero, purché perfettamente drenante, con preferenza per quelli rocciosi calcarei. Ben radicata può resistere a periodi di siccità, anche se si avvantaggia di regolari innaffiature nelle zone caratterizzate da climi stagionali con lunghe estati calde e secche. Sopporta inoltre i venti salmastri, può quindi essere utilizzata in giardini prossimi al mare.

Le foglie sono utilizzate come copertura di abitazioni rurali e per realizzare stuoie, sacche, scope ed altri oggetti artigianali di uso comune.

Sinonimi: Thrincoma alta O.F.Cook (1901).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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