Cochleanthes amazonica

Famiglia : Orchidaceae

Testo © Pietro Puccio

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Il fiore della Cochleanthes amazonica può raggiungere i 9 cm e dura un mese © G. Mazza

La specie è originaria del Brasile, Colombia, Ecuador e Perù, dove cresce epifita nella foresta equatoriale sui rami bassi degli alberi, fino a circa 1000 m di altitudine.

Il nome del genere è la combinazione dei termini greci “kochlias” = coclea, spirale e “anthos” = fiore; il nome latino della specie “ amazonica” = dell’Amazzonia, fa riferimento al luogo di origine.

Nomi comuni: fan-shape orchid (inglese).

La Cochleanthes amazonica (Rchb.f. & Warsz.) R. E. Schult. & Garay (1959) è una specie erbacea sempreverde con un corto fusto provvisto di foglie distiche, a ventaglio, lineari-lanceolate, lunghe 20-25 cm e larghe 2,5-4 cm.

Fiori ascellari, solitari, di 7-9 cm di diametro, su un peduncolo, pendente o arcuato, lungo 7-10 cm. I sepali e i petali sono simili per forma e dimensioni, lanceolati con apice appuntito, di circa 3 cm di lunghezza e 1,2 cm di larghezza, bianchi e carnosi; i sepali laterali sono retroflessi, i petali presentano i margini lievemente ondulati e l’apice retroflesso.

Il labello, la parte più appariscente del fiore, è ampio, lungo circa 4,5 cm 3 largo 3 cm, con apice arrotondato, leggermente bilobato, di colore bianco con venature longitudinali porpora; la colonna è lunga 2 cm. Fiorisce dall’autunno alla primavera, i fiori, lievemente profumati, sono di lunga durata, 3-4 settimane. Si riproduce per seme, in vitro, e per divisione.

Specie di facile coltivazione, fiorifera, da clima temperato-caldo, richiede una posizione ombreggiata, frequenti innaffiature, in particolare quando spuntano le nuove foglie, ed elevata umidità atmosferica, intorno al 70-80%, con temperature notturne non inferiori a 15-16 °C.

Non possedendo organi di riserva non dovrebbe mai asciugare completamente, ma senza ristagni alle radici ed all’ascella delle foglie per evitare facili marciumi, importante una buona circolazione dell’aria, specie in presenza di elevate temperature ed umidità.

Utilizzare per le innaffiature e nebulizzazioni acqua piovana, da osmosi inversa o demineralizzata; le concimazioni, opportunamente distribuite in modo da evitare accumulo di sali, vanno fatte preferibilmente con prodotti bilanciati idrosolubili, con microelementi, a ¼ di dose di quella consigliata sulla confezione.

Può essere montata su zattera di sughero o di radici di felci arborescenti, o fatta crescere in vasi o canestri con composto molto drenante, che può essere costituito da frammenti di corteccia con eventuale aggiunta di carbone, sfagno, agriperlite, trucioli di polistirene espanso o fibra di cocco. Non ama essere disturbata, pertanto i rinvasi vanno fatti quando strettamente indispensabili e nel momento in cui appaiono le nuove radici.

La specie è iscritta nell’appendice II della CITES (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale).

Sinonimi: Warczewiczella amazonica Rchb.f. & Warsz. (1854); Warscewiczella amazonica Rchb. f. & Warsz. (1854); Warczewiczella lindenii (Rolfe) auct. (1852); Zygopetalum amazonicum (Rchb.f. & Warsz.) Rchb.f. (1863); Chondrorhyncha amazonica (Rchb.f. & Warsz.) A.D.Hawkes (1965).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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