Cocos nucifera

Famiglia : Arecaceae

Testo © Pietro Puccio

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Il seme del cocco galleggia in mare conservando la sua germinabilità e cresce spesso sulle coste sabbiose © Mazza

L’esatta derivazione del termine generico non è nota, alcuni lo fanno derivare dallo spagnolo “coco” (spettro, folletto), altri dalla corruzione portoghese del nome indi- geno di una scimmia.

In ambedue i casi per la presenza sulla ‘noce’ dei tre pori di germinazione che richiamano l’immagine di una testa.

Il nome latino della specie "nucifera" significa portatrice di noci.

Il suo luogo d’origine non è noto.

L’ipotesi più accreditata è che il Cocos nucifera L. (1753) sia originario del subcontinente asiatico, anche se non mancano coloro che la ritengono originaria delle coste del Brasile, dove però potrebbe essere stata portata dai portoghesi, gli stessi che, come storicamente accertato, la introdussero intorno al 1500 nell’Africa occidentale.

Attualmente è molto probabilmente la palma più diffusa in tutta la fascia tropicale del globo.

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Il Cocos nucifera è la palma più diffusa ai tropici © Mazza

Diffusione avvenuta sia per opera dell’uomo, data la sua grande importanza economica, che naturalmente, per la capacità del seme di galleggiare, conservare a lungo la germinabilità e crescere sulle coste sabbiose.

Impossibile riportare tutti i nomi con cui è comunemente nota nelle varie parti del mondo.

Quelli più in uso in Europa ed America sono: “cocco”, “palma da cocco” (italiano); “coconut”, “coconut palm” (inglese); “cocotier” (francese); “Kokos”, “Kokospalme” (tedesco); “coco”, “coco-da-bahia”, “coco da India”, “coqueiro”, “coqueiro-da-bahia”, “coco-da-praia” (portoghese); “coco”, “cocotero”, “palma de coco”, “palmera de coco” (spagnolo).

Palma a fusto singolo, eretto o ricurvo, di 30-40 cm di diametro nella parte mediana, più o meno ingrossato alla base, alto fino ad oltre 20 m, di colore grigio-bruno, irregolarmente segnato delle cicatrici dei piccioli fogliari.

Le foglie, lunghe oltre 5 m, sono pennate con pinnule di colore verde chiaro lucido regolarmente disposte in un piano e lunghe fino ad oltre 1 m nella parte centrale.

Il picciolo è inerme, lungo 0,8-1 m, di colore verde chiaro tendente al giallo.

Pianta monoica, produce tra le foglie una infiorescenza lunga oltre 1 m, molto ramificata, che nasce da una spata legnosa, i piccoli fiori sono di colore giallo pallido.

I frutti sono approssimativamente ovoidi, fino a 25 circa di lunghezza, di colore verde, giallo o bruno, a seconda della varietà, quando maturi.

Sono note numerose varietà all’interno di due tipologie che si riferiscono all’altezza: ‘Talls’ (alte) e ‘Dwarfs’ (basse).

Le prime sono quelle più diffuse in natura e da più tempo coltivate, le seconde, selezionate negli anni più recenti, stanno avendo un notevole successo specie come ornamentali.

E’ una palma precoce nella fioritura, potendo questa iniziare già all’età di 5-6 anni (addirittura 3 nelle ‘Dwarfs’).

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Secondo la varietà i frutti del Cocos nucifera sono gialli, verdi o bruni © Giuseppe Mazza

Si moltiplica per seme, che germina da 1 a 5 mesi, secondo la varietà e la temperatura.

Palma di notevole valore commerciale per la grande quantità di prodotti che si possono trarre da quasi tutte le sue parti.

E’ stata per secoli addirittura di vitale importanza per molte popolazioni indigene, specie quelle delle isole del pacifico, la cui sopravvivenza dipendeva in massima parte da essa.

Cresce preferibilmente nelle aree costiere delle zone tropicali e subtropicali caldo-umide in suoli profondi e sabbiosi.

La sua importanza dal punto di vista ornamentale, come ben noto, non è inferiore a quello commerciale, è la pianta che più di ogni altra evoca nell’immaginario collettivo i paesaggi tropicali.

Sinonimi: Palma cocos Miller (1768); Calappa nucifera (L.) Kuntze, (1891); Cocos indica Royle (1840); Cocos nana Griff. (1851); Cocos nucifera var. synphyllica Becc. (1916).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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