Cola gigantea

Famiglia : Malvaceae

Testo © Pietro Puccio

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Chi l’avrebbe mai detto? Questa imponente Cola gigantea, che può raggiungere i 50 m, è un parente tropi-
cale della Malva sylvestris, e come questa, buon sangue non mente, ha virtù medicinali © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’Africa Tropicale Occidentale (Benin, Costa d’Avorio, Ghana, Nigeria e Togo), dove vive nelle savane e nelle foreste semidecidue, tra 900 e 1500 m di altitudine, rappresentando spesso una delle specie dominanti.

Il nome del genere deriva dal nome indigeno “Kola”; il nome specifico è l’aggettivo latino “giganteus, a, um” = gigantesco, con ovvio riferimento.

Nomi comuni: giant cola (inglese); grand ouara (francese); watapuo (Ghana).

La Cola gigantea A.Chev. (1908) è un albero deciduo o semideciduo, alto fino a circa 50 m, con tronco eretto fino a circa 1,5 m di diametro dalla corteccia grigia o bruna fessurata verticalmente. Nelle piante giovani le foglie sono palmate con 3-5 lobi, di circa 45 cm di lunghezza e larghezza, su un picciolo lungo 4-20 cm, nelle piante adulte sono ovate, lunghe 15-40 cm e larghe 10-35 cm, di colore verde lucido superiormente, ricoperte da un tomento bianco inferiormente. Infiorescenze di 5-20 cm di lunghezza portanti numerosi fiori odorosi unisessuali privi di petali costituiti dal calice campanulato, di 0,8 cm di lunghezza e 0,6-1 cm di diametro, di colore bianco tendente col tempo al rosa, diviso per 1/3 o più in 5 lobi appuntiti disposti perpendicolarmente all’asse del fiore, con superficie esterna ricoperta da un fitto tomento.

I frutti sono follicoli ovoidi deiscenti, di circa 20 cm di lunghezza e 16 cm di diametro, contenenti semi ellissoidi di circa 3,5 cm di lunghezza e 2 cm di diametro. Si riproduce per seme, che va messo a dimora appena possibile avendo una germinabilità di breve durata, in terriccio organico con aggiunta di sabbia o perlite per un 30%, mantenuto umido, alla temperatura di 22-26 °C, e per talea. Albero imponente di veloce crescita dalle grandi foglie ornamentali, poco noto al di fuori delle zone di origine, coltivabile nelle regioni a clima tropicale e subtropicale in pieno sole e su un’ampia varietà di suoli; viene a volta utilizzato come albero da ombra o esemplare isolato in grandi parchi e giardini.

Il legno, di colore bianco, è di media densità e facile lavorabilità, ma di durata relativamente limitata, che comunque può essere aumentata trattando con opportune sostanze preservanti, utilizzabile nelle costruzioni, per mobili, oggetti di uso comune e come combustibile, presenta inoltre caratteristiche adatte per essere utilizzato nella produzione della carta.

I semi vengono consumati localmente in periodi di penuria di cibo. Corteccia, frutti e foglie sono variamente utilizzati da tempi remoti nella medicina tradizionale per diverse patologie, studi recenti hanno evidenziato le proprietà antinfiammatorie ed antimicrobiche degli estratti delle foglie.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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