Cordia sebestena

Famiglia : Boraginaceae

Testo © Pietro Puccio

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Un alberello tropicale, parente del Nontiscordardimé, con vistose infiorescenze e virtù medicinali © G. Mazza

La Cordia sebestena L. (1753) è originaria dell’America (Bahamas, Belize, Cuba, Haiti, Honduras, Giamaica, Messico, Panama, Repubblica Dominicana e Florida (U.S.A.).

Il genere è dedicato ad Euricius Cordus (1486-1535) ed al figlio Valerius (1515-1544), medici e botanici tedeschi; il nome specifico deriva dalla somiglianza del frutto con quello della Cordia mixa chiamato in persiano “sebestan”.

Nomi comuni: “geiger tree”, large-leaf geiger tree”, “scarlet cordia” (inglese); “bois râpe”, “sébestier” (francese); “sebesteira-verdadeira” (portoghese); “anacahuita”, “anacuáhuitl”, “anaconda”, “macahuite”, “canalete”, “no me olvides”, “palo de asta”, “siricote blanco”, “sanjoaquín”, “siricote de playa”, “trompillo”, “uvita mocosa”, “ziricote” (spagnolo); “scharlachkordie”, “sebestenenbaum” (tedesco).

Piccolo albero sempreverde dalla chioma densa, alto fino a 9 m e diametro del tronco fino a 30 cm, presente foglie semplici, ovali od ellittiche, lunghe 10-20 cm e larghe 5-12 cm, con margine intero o irregolarmente dentato verso l’apice, di colore verde intenso e rugose al tatto nella pagina superiore per la presenza di corti peli rigidi.

Le infiorescenze sono terminali a pannocchia portanti numerosi fiori ermafroditi, imbutiformi, con corolla di 3-4 cm di diametro con 5-6 lobi irregolari, crespati, di colore rosso arancio vivo.

I frutti sono drupe ovoidi di colore bianco lunghe 2-4 cm contenenti da 1 a 4 semi. Si riproduce per seme, fiorendo a partire dal terzo anno di età, per talea e margotta.

Specie molto ornamentale la cui coltivazione è limitata alle zone tropicali e subtropicali sopportando solo per brevissimo periodo, e con perdita del fogliame, temperature intorno o poco sotto lo zero.

L’esposizione ottimale è il pieno sole, ma si adatta anche a situazioni parzialmente ombrose come pure ad una ampia varietà di suoli, sia acidi che alcalini ed anche leggermente salini, pur preferendo suoli sabbiosi e ben drenati.

Si avvantaggia di regolari innaffiature, ma sopporta anche lunghi periodi di siccità. Per la fioritura pressoché continua, che risalta sul verde intenso del fogliame, viene utilizzata spesso sia in giardini privati che pubblici e come alberatura stradale, in particolare in prossimità del mare, resistendo bene agli aerosol salini.

I frutti sono eduli, ma di sapore non particolarmente gradevole ed hanno un consumo molto limitato; tutte le parti della pianta sono variamente utilizzate nella medicina tradizionale.

Dal tronco si ricava un legno pregiato apprezzato per la durezza, l’alta densità, la grana fine e per il disegno delle venature scure, che viene utilizzato per sculture, strumenti musicali e piccoli oggetti.

Sinonimi: Cordia speciosa Salisb. (1796); Cordia laevis Jacq. (1797); Sebestena sebestena (L.) Britton (1913).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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