Coris julis

Famiglia : Labridae

 

GIF - 5.6 Kb

 

Testo © Giuseppe Mazza

 

 

JPEG - 43.6 Kb
Questo Coris julis sbuca dal fondo del mare, dopo aver passato la notte al sicuro, sotto i sassi © G. Mazza

La Donzella ( Coris julis - Linnaeus, 1758 ), appartiene alla classe degli Actinopterygii, i pesci con le pinne raggiate, all’ordine dei Perciformes ed alla famiglia dei Labridae.

Il nome del genere viene dal greco "kore" che vuole appunto dire fanciulla, giovinetta. In effetti, per le sue squame sottili, l’aspetto snello ed elegante e le tinte brillanti, non può che evocare immagini di bellezza.

Il termine specifico "julis" deriva forse dal nome dato da Plinio ad un pesce non identificato.

Circa la specie c’è da dire che, fino ai lavori di Bacci e Razzauti, si pensava ce ne fossero due: il Coris julis, più grande, con i primi raggi della dorsale lunghi ed una vistosa banda rossa, ed il Coris giofredi, più piccolo, coi raggi uniformi e tonalità marroni. Si ipotizzò anche un dimorfismo sessuale, ma c’erano delle livree intermedie guastafeste.

I lavori suddetti conclusero che si tratta di una sola specie il Coris julis che è ermafrodita proterogina.

In natura, ed in particolare nei pesci, ci sono degli ermafroditi che cambiano sesso nel tempo.

Si parla di ermafroditismo proterandrico, quando un individuo che prima era maschio diventa femmina, di ermafroditismo proteroginico quando è la femmina che invecchiando diventa maschio, e di ermafroditismo alternante quando nel corso della vita l’individuo cambia più volte sesso.

La nostra donzella, quindi, invecchiando diventa maschio. Ma non è detto che assuma la bella livrea variopinta perché, a complicare le cose, queste due livree sono indipendenti dal sesso. Insomma ci possono essere maschi con la striscia rossa e la cresta e maschi marroni senza cresta, e viceversa femmine con la cresta e la striscia rossa.

Zoogeografia

Presente in tutto il Mediterraneo, incluso il Mar Nero, è comune anche lungo le coste atlantiche, dopo lo stretto di Gibilterra, dal Gabon all’Inghilterra.

JPEG - 31.4 Kb
Cambiamento di sesso di un Coris julis. La livrea di sinistra un tempo aveva fatto pensare ad un’altra specie, detta Coris giofredi © Giuseppe Mazza

Ecologia-Habitat

Specie strettamente costiera, non supera in genere i 60 m di profondità, ma d’inverno può trovarsi anche a 120 m, dove l’acqua è meno fredda.

Ama le zone rocciose confinanti a banchi di sabbia o ghiaia, sotto cui scompare la notte o quando ha paura per sfuggire ai predatori.

Morfofisiologia

I maschi adulti raggiungono i 25 cm, con un record di 30 cm, le femmine i 18 cm, quale che sia il colore. Quindi a partire dai 19 cm sono tutti maschi.

JPEG - 87.2 Kb
Un maschio, attorniato dall’harem, si ciba di uova di riccio. Al centro un Thalassoma pavo © Mazza

Va aggiunto, a dispetto degli acquariofili, che la forma marrone, meno vistosa, è di gran lunga la più diffusa.

Il corpo snello, affusolato, ha una sola lunga pinna dorsale, ed una anale analoga ma più corta. La caudale è arrotondata, e le pinne ventrali e pettorali sono spatolate e modeste.

Testa conica, bocca piccola con labbra carnose, e piccoli denti disposti a due file su entrambe le mascelle.

Occhio e naso sono relativamente piccoli, vista la tendenza all’affossamento.

Etologia-Biologia Riproduttiva

La donzella è attiva solo di giorno, come si conviene alle brave ragazze. Non sta mai ferma e cerca senza sosta i piccoli molluschi, i crostacei, gli echinodermi ed i vermetti che costituiscono il suo piatto forte.

Se un sub spezza un riccio, i Coris julis corrono a frotte con la Donzella pavonia ( Thalassoma pavo ) per mangiarne le uova.

Non hanno paura dell’uomo perché data la taglia, sono poco pescate, anche se la carne è delicata e gustosa, un ingrediente non trascurabile per le zuppe di pesce.

Sessualmente matura ad un anno d’età, la donzella si riproduce in genere fra aprile e luglio.

Le uova sono pelagiche e galleggianti ed i piccoli preferiscono le praterie di posidonie ( Posidonia oceanica ) alle pareti rocciose.

Le donzelle vivono per lo più in piccoli gruppi di femmine con un maschio dominante, e spesso, quando questo muore, la più anziana del gruppo trova un buon motivo per cambiare sesso.

In acquario hanno una speranza di vita di 7-10 anni. L’indice di vulnerabilità della specie è attualmente di 35 su una scala di 100.

Sinonimi

Coris festiva - Valenciennes, 1839; Coris speciosa - Risso, 1827; Coris taeniatus - Steindachner, 1863; Julis azorensis - Fowler, 1919; Julis festiva - Valenciennes, 1839; Julis julis - Linnaeus, 1758; Julis mediterranea - Risso, 1827; Julis melanura - Lowe, 1839; Julis speciosa - Risso, 1827; Julis vulgaris - Fleming, 1828; Labrus giofredi - Risso, 1810; Labrus julis - Linnaeus, 1758; Labrus paroticus - Linnaeus, 1758.

 

→ Per nozioni generali sui pesci vedere qui.

→ Per apprezzare la biodiversità degli Osteichthyes, i PESCI OSSEI, e trovare altre specie, cliccare qui.

 

Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

_C-23-10_Coris_julis
_C-23-14_Coris_julis
_C-23-15_Coris_julis
_C-23-16_Coris_julis
_C-23-20_Coris_julis
_C-23-25_Coris_julis
_C-23-9_Coris_julis
Photomazza : 70.000 colour pictures of animals and plants