Costus productus

Famiglia : Costaceae

Testo © Pietro Puccio

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Il Costus productus, originario del Perù, è una pianta ornamentale per i tropici © Giuseppe Mazza

La specie è originaria del Perù, dove cresce nelle foreste umide pedemontane del versante orientale delle Ande tra 300 e 700 m di altitudine.

Il nome generico fu dato da Linneo in ossequio a Dioscoride che aveva descritto una pianta, ritenuta simile, col nome di Kostos; il nome specifico è l’aggettivo latino “productus, a, um” = prolungato, con riferimento al relativamente lungo callo delle brattee.

Nomi comuni: dwarf orange ginger, dwarf spiral ginger, orange costus ginger, orange spiral ginger, spiral ginger (inglese).

Il Costus productus Gleason ex Maas (1976) è una specie erbacea rizomatosa perenne, sempreverde, con fusti alti 0,6-1,2 m con guaina tubolare chiusa verde e ligula lunga circa 2 cm.

Le foglie, disposte a spirale, sono semplici, intere, obovate con apice appuntito, lunghe 16-25 cm e larghe 6-10 cm.

Infiorescenze terminali ovoidi di 5-10 cm di lunghezza costituite da brattee imbricate ovate di colore rosso arancio brillante, lunghe fino a 2,5 cm, con appendice appuntita e callo (estremità indurita) lungo 0,6-1,2 cm, che racchiudono un fiore ermafrodita tubolare, lungo fino a circa 5 cm, di colore da giallo pallido a giallo arancio. Il fiore è costituito dal calice, lungo circa 1 cm, con tre lobi pressoché triangolari, corolla con tubo lungo circa 1 cm e tre lobi oblunghi di 3,5-4 cm di lunghezza e circa 1 cm di larghezza, stame fertile lungo 3,5 cm e labello tubolare, formato dagli stami sterili fusi insieme, lungo 3-3,5 cm, di colore rosso arancio all’estremità; l’impollinazione è ornitofila.

Si riproduce per seme, preventivamente tenuto in acqua per 1-2 giorni, in terriccio ricco di humus con aggiunta di sabbia o perlite per un 30%, mantenuto umido, alla temperatura di 22-26 °C, per divisione e per porzioni di fusto, poste orizzontalmente sotto un sottile strato di terriccio, alla temperatura di 22-24 °C.

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Fiammeggianti infiorescenze ovoidi, alte 5-10 cm, e fiori tubulari commestibili di 5 cm © Giuseppe Mazza

Specie tra le più fiorifere ed ornamentali del genere è coltivabile nelle zone a clima tropicale e subtropicale umido dove la fioritura si protrae per gran parte dell’anno, se ne può tentare la coltivazione in quelle temperato-calde, dove temperature prossime a 0 °C sono una eccezione di breve durata, in posizione riparata dalla pioggia, in tal caso presenta un marcato periodo di riposo nei mesi invernali o al limite la perdita della parte aerea, ma con sollecita ripresa in primavera e fioritura in estate.

Richiede una esposizione parzialmente ombreggiata e suoli ricchi di sostanza organica, drenanti, mantenuti costan- temente umidi, ma senza ristagni; per le dimensioni contenute è ideale come copri suolo e per bordure, oltre che come esemplare isolato. Coltivabile anche in vaso per la decorazione di interni luminosi, con temperatura minima preferibilmente non inferiore a 15 °C, utilizzando un substrato organico con aggiunta di sabbia silicea o perlite per un 30%, per migliorare il drenaggio; le innaffiature devono essere regolari e abbondanti in estate, più diradate in inverno, ma senza fare asciugare completamente il substrato. Le concimazioni vanno fatte durante il periodo vegetativo con prodotti bilanciati idrosolubili con microelementi. I fiori sono eduli e consumati a volte in insalate mentre le infiorescenze recise sono utilizzate nelle composizioni floreali.

 

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