Curcuma alismatifolia

Famiglia : Zingiberaceae

Testo © Pietro Puccio

La specie è originaria della Cambogia, Laos, Thailandia e Vietnam dove cresce nelle foreste aperte decidue, pinete aperte e aree paludose dal livello del mare fino a circa 1300 m di altitudine.

Il nome generico deriva dall’arabo “kurkum” = zafferano, con riferimento al colore giallo zafferano del rizoma della Curcuma longa L. (1753); il nome specifico è la combinazione del nome del genere Alisma e del sostantivo latino “folium, ii” = foglia, con ovvio riferimento.

Nomi comuni: ginger tulip, Siam tulip, summer tulip (inglese); açafrão-da-cochinchina (portoghese – Brasile).

La Curcuma alismatifolia Gagnep. (1903) è una specie erbacea perenne rizomatosa, decidua, eretta, alta 40-80 cm, con rizoma fusiforme e foglie, su un lungo picciolo, lanceolate con apice appuntito, lunghe 20-30 cm e larghe 2-5 cm, di colore verde intenso. L’infiorescenza, su un peduncolo eretto lungo 35-60 cm, è una spiga strobiliforme, di 10-15 cm di lunghezza, costituita da brattee imbricate disposte a spirale, carnose, le inferiori ovate di colore verde, di 2-3 cm di lunghezza e larghezza, le superiori obovato-lanceolate, lunghe 6-8 cm e larghe 1,5-4 cm, di colore da rosa a fucsia, che racchiudono i fiori. Calice imbutiforme, lungo circa 1 cm, corolla con lobi lunghi circa 1 cm, di colore bianco, uno stame fertile e labello, lungo 1,7-2,5 cm e largo circa 1,5 cm, di colore porpora violetto con macchia gialla al centro. Il frutto è una capsula ovoide contenente semi provvisti di arillo.

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Originaria della Cambogia, Laos, Thailandia e Vietnam, la Curcuma alismatifolia è molto coltivata ai tropici per le spettacolari infiorescenze usate spesso come fiore reciso © Giuseppe Mazza

Si propaga per seme, micropropagazione e a livello amatoriale per divisione durante il periodo di riposo.

Per le attraenti infiorescenze, insieme alle sue numerose varietà di differente colore, dal bianco al porpora, è una delle più coltivate del genere ed è al centro di un fiorente commercio, in particolare in Thailandia che è la maggiore produttrice ed esporta in tutto il mondo sia le piante fiorite che le infiorescenze recise. Utilizzabile nei giardini delle zone a clima tropicale e subtropicale umido in massa per aiuole fiorite di grande effetto, richiede sole filtrato o parziale ombreggiatura e suoli drenanti ricchi di sostanza organica, da leggermente acidi a neutri, mantenuti costantemente umidi durante il periodo vegetativo, ma senza ristagni. Altrove i rizomi possono essere tolti dal suolo ai primi freddi e conservati al buio in luogo fresco, ventilato e asciutto in torba o materiale inerte, per essere nuovamente interrati in primavera ad una profondità di 5-8 cm.

Si coltiva facilmente anche in vaso, in terriccio ricco di humus con aggiunta di sabbia silicea per un 30%, posto in luogo molto luminoso con innaffiature regolari durante il periodo vegetativo, senza mai fare asciugare completamente il substrato, elevata umidità ambientale e concimazioni mensili con un prodotto idrosolubile per piante fiorite in vaso. Dopo la fioritura le foglie inizieranno a seccare e verranno tagliate quando completamente secche, il vaso andrà riposto in ambiente ventilato con temperature minime preferibilmente non inferiori a 16 °C, mantenendo il terriccio solo appena umido.

Sinonimi: Hitcheniopsis alismatifolia (Gagnep.) Loes. (1930).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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