Curcuma aurantiaca

Famiglia : Zingiberaceae

Testo © Pietro Puccio

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La Curcuma aurantiaca è una specie erbacea perenne rizomatosa del Sud-est asiatico. Foglie ornamentali e spettacolari infiorescenze cilindriche di 20 cm © Giuseppe Mazza

La specie è originaria di Giava, Malaysia Peninsulare e Thailandia dove cresce nel sottobosco delle foreste umide.

Il nome generico deriva dall’arabo “kurkum” = zafferano, con riferimento al colore giallo zafferano del rizoma della Curcuma longa L. (1753); il nome specifico è l’aggettivo latino “aurantiacus, a, um” = di colore arancio, con riferimento al colore dei fiori.

Nomi comuni: rainbow curcuma (inglese); temu blobo, temu purot (giavanese); koneng kalamasu (sundanese).

La Curcuma aurantiaca Zijp (1915) è una specie erbacea perenne rizomatosa, decidua, eretta, alta fino a circa 70 cm, con un piccolo rizoma conico carnoso di colore giallo internamente. Le foglie, su un picciolo lungo 15-20 cm, sono basali, semplici, ellittiche con apice appuntito, lunghe 18-45 cm e larghe 8-25 cm, plicate, di colore verde intenso lucido. Le infiorescenze, su un peduncolo lungo 6-20 cm, molto variabili per forma e colore delle brattee, sono terminali, cilindriche, di 10-20 cm di lunghezza e 8-12 cm di diametro, costituite da brattee tondeggianti con apice ricurvo di colore giallo verdastro, rosa, porpora o bruno, lunghe 3 cm e larghe 2,5 cm, che racchiudono i fiori con corolla tubolare trilobata, lunga 4,5-5,5 cm, di colore giallo arancio, labello lungo circa 2 cm di colore arancio e staminoidi dello stesso colore. Le brattee superiori prive di fiori, di 4 cm di lunghezza e 3,5 di larghezza, sono di colore variabile, da bianco verdastro, a verde, rosa, bruno o porpora, e formano una specie di ciuffo all’apice della infiorescenza. I frutti sono capsule obovoidi, di 1,5 cm di lunghezza ed 1 cm di diametro contenenti semi obovoidi provvisti di arillo bianco.

Si riproduce per seme, in terriccio ricco di humus con aggiunta di sabbia o perlite per un 30%, mantenuto umido e in posizione ombreggiata, alla temperatura di 22-26 °C, ma solitamente e facilmente per divisione durante il periodo di riposo.

Tra le più ornamentali del genere, per il fogliame e le colorate infiorescenze, è coltivabile nelle zone a clima tropicale e subtropicale umido, può sopportare a livello di rizoma temperature intorno a 0 °C solo se mantenuta completamente asciutta. Richiede una posizione semiombreggiata e terreno ricco di sostanza organica, perfettamente drenante mantenuto umido. Al di fuori delle zone tropicali e subtropicali i rizomi possono essere interrati in primavera, a 5-10 cm di profondità, con fioritura nella tarda estate, e conservati in autunno, durante il periodo di riposo, in luogo asciutto a una temperatura preferibilmente superiore a 10 °C. Durante il periodo vegetativo le innaffiature devono essere regolari e abbondanti, ma senza ristagni, e le concimazioni effettuate con prodotti bilanciati con microelementi.

Le giovani infiorescenze sono consumate localmente come verdura. Per la loro lunga durata, 2 settimane ed oltre, e i brillanti colori, le infiorescenze recise sono molto apprezzate nelle composizioni floreali.

Sinonimi: Curcuma ecalcarata Sivar. & Balach. (1983).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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