Curcuma parviflora

Famiglia : Zingiberaceae

Testo © Pietro Puccio

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Erbacea perenne rizomatosa decidua, la Curcuma parviflora cresce nelle dense foreste della Malaysia Peninsulare, Myanmar, Thailandia e Vietnam, fin verso i 700 m © Mazza

La specie è originaria della Malaysia Peninsulare, Myanmar, Thailandia e Vietnam dove cresce nelle foreste fino a circa 700 m di altitudine.

Il nome generico deriva dall’arabo “kurkum” = zafferano, con riferimento al colore giallo zafferano del rizoma della Curcuma longa L. (1753); il nome specifico è la combinazione dell’aggettivo latino “parvus, a, um” = piccolo, e del sostantivo “flos, oris” = fiore, con ovvio riferimento.

Nomi comuni: dork grajeaw, krachieo khaao (thailandese); nghệ hoa nhỏ (vietnamita).

La Curcuma parviflora Wall. (1830) è una specie erbacea perenne rizomatosa, decidua, eretta, alta 20-50 cm, con un rizoma carnoso orizzontale bianco internamente.

Le foglie, su un picciolo lungo 10-30 cm, sono ovato-oblunghe con apice appuntito, lunghe 8-30 cm e larghe 4-12 cm, di colore verde intenso.

Infiorescenza, su un peduncolo lungo 7-25 cm, terminale, eretta, cilindrica, lunga 5-12 cm, costituita da brattee ovate imbricate verdi, lunghe 1,5-3 cm e larghe 1-1-8 cm, che racchiudono 2-3 fiori tubolari con corolla trilobata bianca, lunga circa 2 cm, labello oblungo-obovato violaceo e staminoidi obovato-lanceolati bianchi; le brattee superiori, prive di fiori, sono bianche e formano una sorta di ciuffo all’apice dell’infiorescenza.

I frutti sono capsule ellissoidi contenenti semi provvisti di arillo.

Si riproduce per seme in terriccio ricco di sostanza organica con aggiunta di sabbia o perlite per un 30%, mantenuto umido e in posizione ombreggiata, alla temperatura di 22-24 °C, ma solitamente e facilmente per divisione durante il periodo di riposo.

Specie tra le più piccole del genere, per le sue dimensioni, il fogliame ornamentale e l’infiorescenza di lunga durata, circa un mese, viene spesso coltivata in vaso per la decorazione di interni luminosi.

All’aperto è coltivabile nelle zone a clima tropicale e subtropicale umido, in posizione semiombreggiata, su suoli ricchi di humus perfettamente drenanti, da leggermente acidi a neutri, mantenuti umidi; a livello di rizoma, durante il periodo di riposo, può resistere a temperature di qualche grado sotto 0 °C solo se completamente asciutta.

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Ha infiorescenze di 5-15 cm, con fiorellini dal labello violaceo che sbucano dalle bratte imbricate verdi. Quelle superiori, bianche senza fiori, formano un ciuffo © G. Mazza

Nei climi freddi i rizomi possono essere interrati in primavera, a 4-6 cm di profondità, con fioritura nella tarda estate, ed estratti in autunno e conservati in luogo asciutto a una temperatura preferibilmente superiore a 10 °C. Durante il periodo vegetativo le innaffiature devono essere regolari e abbondanti, ma senza ristagni, e le concimazioni effettuate con prodotti bilanciati con microelementi.

Le foglie giovani e le infiorescenze vengono localmente consumate cotte come verdura.

Sinonimi: Hitcheniopsis parviflora (Wall.) Loes. (1930).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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