Curcuma roscoeana

Famiglia : Zingiberaceae

Testo © Pietro Puccio

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Nativa delle Isole Andamane, Myanmar e Thailandia, la Curcuma roscoeana ha vistose brattee imbricate che formano un’infiorescenza rosso arancio di 10-18 cm © G. Mazza

La specie è originaria delle Isole Andamane, Myanmar e Thailandia, dove vive nel sottobosco delle foreste semidecidue fino a circa 700 m di altitudine.

Il nome generico deriva dall’arabo “kurkum” = zafferano, con riferimento al colore giallo zafferano del rizoma della Curcuma longa L. (1753); la specie è dedicata all’uomo politico, storico, poeta e botanico William Roscoe (1753-1831) di Liverpool, primo presidente e cofondatore nel 1803 del primo giardino botanico pubblico inglese.

Nomi comuni: burmese hidden lily, burmese jewel, jewel of Burma, orange ginger, pride of Burma (inglese); kha mîn daeng (thailandese).

La Curcuma roscoeana Wall. (1829) è una specie erbacea perenne, decidua, eretta, alta 30-90 cm, con radice tuberosa oblunga, di 3-4 cm di lunghezza e 1-2 cm di diametro, collegata tramite sottili radici a numerosi piccoli tuberi globosi, di 0,5-1,5 cm di diametro, brunastri esternamente, bianchi internamente. Pseudofusto, lungo 15-20 cm, costituito dalle basi fogliari inguainate, foglie, su un picciolo lungo 5-25 cm, semplici, intere, oblunghe con apice appuntito, di 15-40 cm di lunghezza e 5-12 cm di larghezza, di colore verde intenso lucido superiormente, glauco inferiormente. Infiorescenza, su un corto peduncolo nascosto dalla guaina fogliare, terminale, eretta, di 10-18 cm di lunghezza e 5-7 cm di diametro, costituita da 15-45 brattee obovate disposte su 4-5 file longitudinali, coriacee, lucide, lunghe circa 4 cm, uniformemente di colore rosso arancio, che racchiudono 2-4 fiori che si aprono in successione; brattee apicali sterili identiche per colore e dimensioni a quelle fertili. Fiori lunghi circa 5 cm con corolla imbutiforme trilobata bianco crema, labello tondeggiante bianco crema con macchia gialla al centro e staminoidi oblunghi bianco crema. Il frutto è una capsula oblunga contenente semi provvisti di arillo bianco.

Si riproduce per seme in terriccio ricco di sostanza organica con aggiunta di sabbia o perlite per un 30-40%, mantenuto umido e in posizione semiombreggiata, alla temperatura di 22-24 °C, per micropropagazione e per divisione durante il periodo di riposo.

Specie dalla infiorescenza particolarmente decorativa e di lunga durata sulla pianta, fino a circa 2 mesi, tra le più popolari del genere, coltivabile nelle regioni a clima tropicale e subtropicale umido in posizione semiombreggiata su suoli ricchi di sostanza organica, sabbiosi, da leggermente acidi a leggermente alcalini, mantenuti umidi; a livello di rizoma, durante il periodo di riposo, può resistere a temperature intorno a 0 °C solo se completamente asciutta. Nei climi freddi i rizomi possono essere interrati in primavera, a 3-4 cm di profondità, con fioritura nella tarda estate, ed estratti in autunno e conservati in luogo asciutto a una temperatura preferibilmente superiore a 10 °C. Coltivabile anche in vaso utilizzando un terriccio ricco di sostanza organica con aggiunta di sabbia silicea grossolana per un 30-40%, con innaffiature regolari e abbondanti, ma senza ristagni, durante il periodo vegetativo e concimazioni con prodotti bilanciati con microelementi; durante il periodo di riposo il terriccio va mantenuto asciutto e il vaso posto in ambiente con temperatura non inferiore a 12 °C.

Le infiorescenze recise, di lunga durata, sono particolarmente apprezzate nelle composizioni floreali.

Sinonimi: Hitchenia roscoeana (Wall.) Benth. & Hook.f. (1883); Curcuma kurzii King ex Baker (1890); Hitcheniopsis roscoeana (Wall.) Loes. (1930).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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