Cussonia paniculata

Famiglia : Araliaceae

Testo © Pietro Puccio

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Alberello sudafricano, decorativo e con virtù medicinali © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’Africa del sud: Botswana, Lesotho, Sudafrica (Province del Capo, Province del nord, KwaZulu-Natal) e Swaziland dove cresce fino a 2000 m di altitudine nelle savane e pendii montani generalmente nelle fessure delle rocce.

Il genere è dedicato al botanico francese Pierre Cusson (1727–1783); il nome specifico deriva dal latino “paniculatus” = che ha pannocchie, con riferimento alla infiorescenza.

Nomi comuni: “cabbagetree”, “highveld cabbage tree”, “little cabbage tree”, “mountain cabbagetree” (inglese); “bergkiepersol” (afrikaans); “cussonia paniculé” (francese); “südafrikanische kohlpalme” (tede- sco).

Piccolo albero sempreverde poco ramificato alto fino a circa 6 m con radici tuberose e fusto tozzo e nodoso, del diametro di circa 60 cm, ingrossato alla base (pachicaule), e dalla corteccia di colore grigiastro profondamente fessurata; le foglie, raggruppate all’estremità dei rami, su piccioli lunghi fino a 60 cm, sono palmato-composte di colore grigio verde, coriacee e cerose, con 7-11 foglioline lanceolate di 12-30 cm di lunghezza e 4-8 cm di larghezza dall’apice acuminato e margini interi ( subsp. paniculata ) o profondamente lobati ( subsp. sinuata ).

Le infiorescenze sono terminali a pannocchia con un asse principale lungo circa 40 cm e fiori verdastri riuniti in numerose e dense spighe cilindriche di circa 10 cm di lunghezza; frutti globosi di circa 6 mm di diametro colore porpora scuro a maturità.

Si riproduce generalmente per seme che ha una germinabilità di breve durata (circa tre mesi) da porre in contenitori profondi per permettere alla radice tuberosa di svilupparsi; si riproduce anche per talea, ma in tal caso non forma la base ingrossata. Specie a crescita moderata, molto decorativa per la forma e colore delle foglie ed i caratteristici fusti fessurati longitudinalmente, è adatta a climi tropicali, subtropicali e temperato caldi, sopportando temperature fino a circa -6° C per breve periodo, da piantare isolata, per esaltarne le caratteristiche, in pieno sole su suoli ricchi e drenanti; può sopportare da adulta periodi di siccità senza danno.

In vaso, che deve essere piuttosto capiente, va coltivata in substrati sabbiosi e drenanti alla massima luminosità possibile con temperature che è bene non scendano sotto 10-12° C; le annaffiature devono essere moderate durante il periodo vegetativo e diradate in inverno. Per il fusto che può assumere facilmente forme contorte e le radici succulente è un soggetto apprezzato dai collezionisti di caudiciformi e per realizzare bonsai.

Nei luoghi di origine le foglie sono utilizzate come foraggio e la specie riveste una certa importanza nella medicina tradizionale; recenti studi hanno dimostrato la presenza in varie parti della pianta, in particolare corteccia e foglie, di principi bioattivi di potenziale interesse in farmacologia.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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