Cyrtochilum serratum

Famiglia : Orchidaceae

Testo © Pietro Puccio

La specie è originaria dell’Ecuador e del Perù dove vive nelle foreste nebbiose montane tra 1800 e 3300 m di altitudine.

Il nome del genere è la combinazione dell’aggettivo greco “κυρτός” ( cyrtós) = convesso e del sostantivo “χεῖλος” (cheilos) = labbro, con riferimento alla forma del labello; il nome specifico è l’aggettivo latino “serratus, a, um” = seghettato, con riferimento ai margini di sepali e petali serrato-crespati.

Nomi comuni: serrated oncidium (inglese).

Il Cyrtochilum serratum (Lindl.) Kraenzl. (1917) è una specie epifita o terrestre, con robusto rizoma strisciante e pseudobulbi oblungo-ovoidi compressi lateralmente, lunghi fino a circa 17 cm, con all’apice una-due foglie erette, rigide da lineari a oblanceolate con apice appuntito e margine intero, lunghe fino a 70 cm e larghe 3,5-4 cm, di colore verde scuro. Infiorescenze a pannocchia dalla base dello pseudobulbo, lunghe fino a circa 3 m, ma che negli esemplari più robusti possono sfiorare i 6 m, che si avvolgono ai supporti, portanti numerosi fiori cerosi di circa 6-7 cm di diametro, con sepali e petali di colore marrone con bordo ed apice giallo e margini serrato-crespati e ondulati. Sepalo dorsale reniforme, unguicolato (con la base ristretta simile ad uno stelo), lungo circa 3,6 cm e largo 4 cm, sepali laterali ovati, lunghi 6 cm e larghi 2,8 cm, petali ovati lunghi circa 6 cm e larghi 2,8 cm ricurvi in avanti, labello carnoso ovato con apice appuntito, lungo 2,6 cm e largo 0,4 cm, provvisto di una cresta serrato-crenulata alla base di colore giallo, e colonna eretta, lunga 1,5 cm.

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Originaria dell’Ecuador e del Perù il Cyrtochilum serratum è una specie epifita o terrestre con infiorescenze di 3-6 m e fiori cerosi di 6-7 cm di diametro © Giuseppe Mazza

Si riproduce per seme, in vitro, e per divisione con ciascuna sezione provvista almeno di 3-4 pseudobulbi.

Specie vigorosa dalla magnifica fioritura, richiede un leggera ombreggiatura, temperature fresche, con minime invernali non inferiori a 12 °C e massime estive non superiori a 26-28 °C, elevata umidità, 60-70%, e una buona ventilazione. Le innaffiature devono essere regolari durante il periodo di crescita degli pseudobulbi, ma lasciando asciugare quasi completamente il substrato prima di ridare acqua, diradate in inverno in modo da dare un leggero periodo di riposo fino all’apparire della nuova vegetazione; le nebulizzazioni vanno regolarmente distribuite durante l’anno. Per le innaffiature e nebulizzazioni va utilizzata acqua piovana, da osmosi inversa o demineralizzata, e per le concimazioni, durante il periodo vegetativo, un prodotto bilanciato idrosolubile, con microelementi, a 1/3 di dose di quella consigliata sulla confezione, distribuito e alternato alle innaffiature in modo da evitare accumulo di sali alle radici. Può essere montata su corteccia o zattera di sughero o coltivata in vaso con composto drenante ed aerato, che può essere costituito da frammenti di corteccia (bark) di media pezzatura e carbone; rinvasi e divisioni vanno effettuati alla ripresa vegetativa segnalata dall’emissione di nuove radici

La specie è iscritta nell’appendice II della CITES (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale).

Sinonimi: Oncidium serratum Lindl. (1841); Oncidium diadema Linden. (1866).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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