Dalechampia spathulata

Famiglia : Euphorbiaceae

Testo © Pietro Puccio

La specie è originaria del Belize, Costa Rica, Guatemala, Honduras, Messico meridionale, Nicaragua, e Perù dove vive nel sottobosco delle foreste pluviali, dal livello del mare fino a 1100 m di altitudine.

Il genere è dedicato al medico e botanico francese Jacques Daléchamps (1513-1588), autore di una Historia generalis plantarum (2 vol., Lione 1586); il nome specifico è l’aggettivo latino “spathulatus, a, um” = spatolato, con riferimento alla forma delle foglie.

La Dalechampia spathulata (Scheidw.) Baill. (1858) è un arbusto eretto a fusto singolo o poco ramificato, pubescente, alto 0,5-1,2 m, con foglie, su un picciolo lungo circa 0,5 cm, semplici, alterne, spatolate con apice cuspidato-acuminato e margine intero o dentato, rivolte verso il basso, di colore verde scuro superiormente, più chiaro inferiormente, di 15-25 cm di lunghezza e 5-8 cm di larghezza.

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Nativa delle foreste pluviali dell’America centrale, la Dalechampia spathulata è un arbusto di 50-120 cm con foglie di 15-25 cm rivolte verso il basso © Giuseppe Mazza

Le infiorescenze, differenti da tutte le altre Euphorbiaceae, sono ascellari, su un peduncolo pubescente lungo 6 cm, compatte, sottese da brattee floreali sessili, due esterne, lunghe 0,6 cm, verdi, e due interne cordate con apice ottuso e margini dentati, lunghe 3,5-5,5 cm e larghe 2-3 cm, di colore rosa più o meno intenso con 3 nervature verdi prominenti, persistenti per diverse settimane dopo la caduta dei fiori. Fiori unisessuali apetali, 6-12 maschili con 10-30 stami e antere di colore giallo brillante, che occupano la metà superiore del ricettacolo, e tre femminili, con stilo elongato e ovario triloculare nella metà inferiore; sono presenti inoltre ghiandole extrafloreali che emettono composti aromatici. L’infiorescenza è proterogina (gli organi femminili maturano prima di quelli maschili), ciò favorisce la fecondazione incrociata; i fiori sono impollinati da maschi di api appartenenti alla tribù degli Euglossini Latreille, 1802, attirati dall’odore emesso dalle ghiandole, di cui si impregnano, identico odore è emesso da alcune orchidee che pertanto condividono lo stesso impollinatore. Il frutto è una capsula tricocca (a tre logge monosperme), di 0,5 cm di altezza e 0,8-1 cm di diametro, contenente tre semi globosi tubercolati.

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Le infiorescenze, diverse da quelle generalmente usate dalle Euphorbiaceae, sono sottese da brattee floreali sessili, due esterne verdi e due interne, cordate, con apice ottuso e margini dentati, di colore rosa più o meno intenso con 3 nervature verdi prominenti, persistenti per diverse settimane dopo la caduta dei fiori © Giuseppe Mazza

Si riproduce facilmente per seme, in terriccio drenante mantenuto umido alla temperatura di 24-26 °C, e per talea.

Specie molto interessante sia per le sue caratteristiche ornamentali, dovute alle vistose brattee involucrali, che per la singolarità delle infiorescenze, ma poco nota. Utilizzabile in posizione semiombreggiata nelle regioni tropicali e subtropicali umide, se ne può tentare la coltivazione in quelle a clima temperato caldo più miti in posizione riparata. Altrove può essere coltivata in vaso, in terriccio drenante ricco di sostanza organica, per potere essere riparata nei mesi invernali in ambiente protetto con temperature preferibilmente non inferiori a 15 °C.

Sinonimi: Cremophyllum spathulatum Scheidw. (1842); Dalechampia roezliana Müll.Arg. (1866); Dalechampia roezliana var. rosea Müll.Arg. (1866); Dalechampia roezliana var. viridis Müll.Arg. (1866); Dalechampia roezliana var. alba W.Bull (1875); Dalechampia spathulata var. alba G.Nicholson (1858).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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