Dendrobium bigibbum

Famiglia : Orchidaceae

Testo © Pietro Puccio

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Il Dendrobium bigibbum è l’emblema floreale del Queensland. Numerose varietà ed ibridi © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’Australia (Queensland) e Nuova Guinea, dove vive nelle foreste semidecidue sui rami degli alberi o sulle rocce fino a circa 500 m di altitudine. Il clima è spiccatamente stagionale, piovoso nella stagione estiva e secco in quella invernale.

Il nome generico è la combinazione dei termini greci “déndron” = albero e “bios” = vita, con riferimento alle numerose specie del genere che vivono sugli alberi; il nome specifico è la combinazione dell’avverbio latino “bis” = due volte e “gibbus” = gobba, con riferimento alla forma dello sperone.

Nomi comuni: Cooktown orchid, mauve butterfly orchid (inglese).

Il Dendrobium bigibbum Lindl. (1852) è una specie epifita o litofita con pseudobulbi cilindrici, leggermente rigonfi nella parte centrale e assottigliati sia alla base che all’apice, lunghi da 15 cm fino a circa 1 m con un diametro di 1-1,5 cm e provvisti nella seconda metà di un numero variabile di foglie alterne, distiche, coriacee, da ovate a lanceolate, lunghe 5-15 cm e larghe 1-3 cm. Le infiorescenze, da una a 4 per pseudobulbo dai nodi superiori, sono racemi ricurvi lunghi 10-40 cm portanti fino a 20 fiori di 4-7 cm di diametro di colore da lavanda a porpora con labello più scuro, occasionalmente di colore bianco; i fiori sono di lunga durata, circa un mese. I sepali sono oblunghi con apice appuntito, lunghi 2-3 cm, quelli laterali, fusi insieme alla base della colonna, formano una sorta di sperone (mentum), lungo 1-2 cm, bilobato. I petali sono obovati, lunghi fino a 3 cm e larghi 2 cm, il labello è trilobato, lungo e largo fino a 2,5 cm, con il lobo centrale oblungo, pubescente alla base, quelli laterali, tondeggianti, circondano la colonna.

Esiste una forma a portamento molto compatto, considerata precedentemente una varietà, Dendrobium bigibbum var. compactum C.T.White (1941), che cresce nella parte orientale della penisola di Capo York (Australia) sulle rocce, spesso in pieno sole, con corti pseudobulbi fusiformi, piuttosto appiattiti, e fiori lilla-porpora.

Si riproduce per seme, in vitro, micropropagazione, divisione e tramite le giovani piante che eventualmente si formano ai nodi (in gergo “keiki”, che in hawaiano significa “figli”), che possono essere rimossi quando hanno formato un buon apparato radicale.

Specie molto variabile che con i suoi ibridi e varietà è tra le orchidee più popolari anche per la facilità di coltivazione, adatta quindi a principianti. Richiede durante il periodo vegetativo elevate temperature ed umidità, parziale (50%) ombreggiatura, abbondanti e regolari innaffiature, ma permettendo al composto di asciugarsi completamente, durante il periodo di riposo, in inverno, condizioni più fresche ed asciutte ed elevata luminosità, con temperature minime superiori a 12 °C, anche se riesce a sopportare qualche grado in meno per brevissimo periodo; fondamentale una costante buona ventilazione.

Per le innaffiature e nebulizzazioni utilizzare acqua piovana, da osmosi inversa o demineralizzata; le concimazioni, opportunamente distribuite in modo da evitare accumulo di sali, vanno fatte durante il periodo vegetativo preferibilmente con prodotti bilanciati idrosolubili, con microelementi, a metà dose, o meno, di quella consigliata sulla confezione.

Può essere montato su corteccia, tronchi, zattere di sughero o di radici di felci arborescenti oppure coltivato in vasi di piccole dimensioni con composto molto drenante e aerato, che può essere costituito da frammenti di corteccia (bark) di media pezzatura con 30% di perlite. Non ama essere disturbato quindi i rinvasi vanno effettuati quando strettamente necessario utilizzando vasi di diametro poco superiore.

Il Dendrobium bigibbum è l’emblema floreale del Queensland.

La specie è iscritta nell’appendice II della CITES (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale).

Sinonimi: Dendrobium sumneri F.Muell. (1868); Dendrobium phalaenopsis Fitzg. (1880); Callista bigibba (Lindl.) Kuntze (1891); Callista phalaenopsis (Fitzg.) Kuntze (1891); Callista sumneri (F.Muell.) Kuntze (1891); Dendrobium lithocola D.L.Jones & M.A.Clem. (1989); Vappodes bigibba (Lindl.) M.A.Clem. & D.L.Jones (2002); Vappodes lithocola (D.L.Jones & M.A.Clem.) M.A.Clem. & D.L.Jones (2002); Vappodes phalaenopsis (Fitzg.) M.A.Clem. & D.L.Jones (2002).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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