Dendrobium forbesii

Famiglia : Orchidaceae

Testo © Pietro Puccio

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Il Dendrobium forbesii è un’epifita della Nuova Guinea con pseudobulbi ravvicinati fusiformi di 20-35 cm © Giuseppe Mazza

La specie è originaria della Nuova Guinea dove cresce sugli alberi delle foreste umide tra 900 e 1700 m di altitudine.

Il nome del genere è la combinazione dei sostantivi greci “δένδρον” (dendron) = albero e “βίος” (bios) = vita, con riferimento alle numerose specie del genere che vivono sugli alberi; la specie è dedicata al naturalista e botanico scozzese Henry Ogg Forbes (1851-1932).

Nomi comuni: Forbes’ dendrobium (inglese).

Il Dendrobium forbesii Ridl. (1886) è una specie epifita con pseudobulbi ravvicinati eretti, fusiformi, di 20-35 cm di lunghezza e 2-2,5 cm di diametro massimo, provvisti all’apice di 2-3 foglie alterne ellittico-lanceolate con apice ottuso, lunghe 10-25 cm e larghe 5-9 cm, di colore verde intenso, coriacee.

Infiorescenza subterminale racemosa, eretta, lunga 15-35 cm, portante fino a 20 fiori, di 4-6 cm di diametro, di colore bianco, bianco crema o bianco-verdastro con venature verde pallido; pedicello e ovario, ricoperto da irti peli, lungo circa 4 cm. Sepalo dorsale lanceolato con apice acuminato, lungo 2-3 cm e largo 0,5-1 cm, ricoperto esternamente da rada peluria, sepali laterali obliquamente lanceolati, con apice acuminato e una carena irregolarmente dentata lungo la nervatura mediana, uniti alla base a formare una sorta di sperone (mentum) conico lungo circa 1 cm.

Petali spatolati con apice acuminato e margini ondulati, lunghi 2,5-3,5 cm e larghi 1,5-2 cm, labello trilobato, lungo 2-2,5 cm e largo (disteso) 2,5-3 cm, con lobi laterali oblunghi con apice ottuso, eretti ai lati della colonna, a volte con venature e macchie porpora, e lobo mediano oblungo con apice apiculato e margini ricurvi.

Si riproduce per seme, in vitro, e per divisione, con ciascuna sezione provvista di almeno3-4 pseudobulbi.

Specie vigorosa, di facile coltivazione, dai fiori ornamentali di lunga durata, circa tre settimane, che emanano una gradevole fragranza, richiede un ambiente di coltura molto luminoso e ben ventilato, temperature medio-alte in estate, 22-32 °C, leggermente più fresche in inverno, con minime notturne non inferiori a 15 °C, e costante elevata umidità, 75-85 %. Innaffiature regolari e abbondanti durante la crescita degli pseudobulbi, poi leggermente più diradate fino alla ripresa vegetativa, mantenendo il substrato costantemente umido. Concimazioni ogni 15 giorni nel periodo di crescita, mensili durante la stasi vegetativa, con prodotto bilanciato idrosolubile, con microelementi, a 1/3 della dose riportata sulla confezione.

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Foglie coriacee di 10-25 cm, larghe 5-9 cm, ed infiorescenze racemose erette di 15-35 cm che portano anche 20 fiori profumati di 4-6 cm © Giuseppe Mazza

Per le sue dimensioni viene di preferenza coltivata in vaso con composto drenante e particolarmente aerato a base di frammenti di corteccia, sfagno e inerti; i rinvasi vanno effettuati, quando strettamente necessario, alla ripresa vegetativa, segnalata dall’emissione delle nuove radici.

La specie è iscritta nell’appendice II della CITES (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale).

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Specie vigorosa di facile coltura, apprezzata per gli insoliti fiori, con elementi verdi, gialli e bianchi, che durano anche tre settimane © Giuseppe Mazza

Sinonimi: Dendrobium ashworthiae O’Brien (1901); Dendrobium eustachyum Schltr. (1923); Dendrobium eustachyum (Ridl.) Brieger (1981); Latourorchis forbesii (Ridl.) Brieger (1981); Sayeria eustachya (Schltr.) Rauschert (1983); Sayeria forbesii (Ridl.) Rauschert (1983).

 

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