Dendrobium merrillii

Famiglia : Orchidaceae

Testo © Pietro Puccio

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Orchidea miniatura, rara in coltura, il Dendrobium merrillii è un’epifita delle Filippine © Giuseppe Mazza

La specie è originaria delle Filippine (Luzon, Mindoro, Leyte e Samar) dove cresce sugli alberi delle foreste pluviali e di mangrovie a basse altitudini.

Il nome del genere è la combinazione dei sostantivi greci “δένδρον” (dendron) = albero e “βίος” (bios) = vita, con riferimento alle numerose specie del genere che vivono sugli alberi; la specie è dedicata al botanico statunitense Elmer D. Merrill (1876-1956), studioso della flora delle Filippine.

Nomi comuni: Merrill’s dendrobium (inglese).

Il Dendrobium merrillii Ames (1908) è una specie epifita con fusti ravvicinati, lunghi 12-18 cm, lateralmente compressi, provvisti di foglie alterne, distiche, imbricate, equitanti (ad una sola faccia con lamina ripiegata in due lungo la nervatura centrale), lanceolate con apice acuto, lunghe circa 1,4 cm e larghe 0,7 cm, di colore verde intenso, carnose.

Infiorescenze dai nodi apicali portanti fiori, di circa 4 mm di diametro, di colore bianco con venature porpora sui lobi laterali del labello; pedicello e ovario lungo circa 5 mm.

Sepalo dorsale oblungo con apice ottuso, lungo circa 2 mm e largo 1 mm, sepali laterali oblungo-triangolari con apice acuto, lunghi circa 2 mm e larghi 1,5 mm, petali lunghi circa 2 mm e larghi 0,5 mm, labello trilobato, lungo circa 4 mm e largo 1,5 mm, e colonna lunga circa 1 mm.

Si riproduce per seme, in vitro, e per divisione, con ciascuna sezione provvista di almeno 3-4 pseudobulbi, e tramite le giovani piante che a volte si formano ai nodi (in gergo “keiki”, che in hawaiano significa “figli”), che possono essere rimossi quando hanno formato un buon apparato radicale.

Orchidea miniatura, rara in coltivazione, richiede una posizione semiombreggiata e ventilata, temperature medio-alte, 22-32 °C, ed elevata umidità, 75-85 %.

Innaffiature frequenti durante il periodo vegetativo, più distanziate in inverno in modo da concedere un leggero periodo di riposo, utilizzando acqua piovana, demineralizzata o da osmosi inversa.

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Fusti con foglie imbricate ripiegate su sé stesse. A sinistra un “keiki”: la partenza di una nuova pianta. A destra il minuscolo fiore di 4 mm © Giuseppe Mazza

Può essere montata su tronchetti, pezzi di corteccia o zattere rivestiti di sfagno, oppure coltivata in vasi o canestri con composto drenante a base di frammenti di corteccia di media pezzatura e sfagno. La specie è iscritta nell’appendice II della CITES (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale).

Sinonimi: Aporum merrillii (Ames) M.A.Clem. (2003).

 

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