Dendrobium pseudocalceolum

Famiglia : Orchidaceae

Testo © Pietro Puccio

La specie è originaria della Nuova Guinea dove cresce epifita a basse altitudini, spesso ai margini di corsi d’acqua, in aree caratterizzate da clima stagionale.

Il nome del genere è la combinazione dei sostantivi greci “δένδρον” (dendron) = albero e “βίος” (bios) = vita, con riferimento alle numerose specie del genere che vivono sugli alberi; il nome specifico è la combinazione del prefisso greco “ψευδής” (pseudés) = falso e del nome della specie del Dendrobium calceolum Roxb. (1832).

Il Dendrobium pseudocalceolum J.J.Sm. (1907) è una specie epifita con fusti ravvicinati pendenti, ramificati, piuttosto sottili e lateralmente appiattiti, lunghi oltre 1 m, provvisti di foglie, ad eccezione della parte terminale che ne è priva, alterne, distiche, equitanti (ad una sola faccia con lamina ripiegata in due lungo la nervatura centrale), lanceolate con apice acuminato, lunghe circa 5 cm e larghe 1 cm, carnose. Infiorescenze dai nodi apicali privi di foglie con 1-3 fiori, su un pedicello e ovario lungo 0,7 cm, di circa 1 cm di diametro, di colore bianco con venature rosse. Sepalo dorsale ovato con apice acuto, lungo circa 4 mm e largo 2,5 mm, sepali laterali ovati con apice ottuso, lunghi circa 8 mm e larghi 4,5 mm, uniti alla base a formare una sorta di sperone (mentum) lungo circa 4 mm, petali oblunghi con apice ottuso, lunghi 4 mm e larghi 1,5 mm, labello trilobato, lungo 10 mm e largo (disteso) 8 mm, con lobo mediano ottuso, emarginato, con margine ondulato, e colonna lunga circa 1 mm.

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Epifita della Nuova Guinea, rara in coltivazione, il Dendrobium pseudocalceolum ha fusti sottili, pendenti, lunghi anche più di 1 m, con foglie carnose alterne, distiche, lunghe circa 5 cm con lamina ripiegata in due lungo la nervatura centrale. Infiorescenze dai nodi apicali privi di foglie con 1-3 fiori di taglia modesta © Giuseppe Mazza

La fioritura si ripete più volte durante l’anno stimolata da violenti piogge dopo brevi periodi di secco.

Si riproduce facilmente per divisione e tramite le giovani piante prodotte lungo il fusto (in gergo “keiki”, che in hawaiano significa “figli”), che possono essere asportate e trattate come piante adulte quando hanno formato un loro apparato radicale.

Specie dai minuscoli fiori rara in coltivazione, richiede elevata luminosità, anche qualche ora di sole diretto al mattino, temperature medio-alte, 22-32 °C, elevata e costante umidità atmosferica, 75-85 %, con un continuo movimento dell’aria, e innaffiature regolari, ma lasciando asciugare il substrato prima di ridare acqua. Per il portamento ricadente e la lunghezza dei fusti va coltivata o su vasi sospesi, con composto a base di frammenti di corteccia di media pezzatura, o montata su tronchetti, pezzi di corteccia o zattere con dello sfagno alla base.

La specie è iscritta nell’appendice II della CITES (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale).

Sinonimi: Aporum pseudocalceolum (J.J.Sm.) Rauschert (1983); Ceraia pseudocalceola (J.J.Sm.) M.A.Clem. (2003).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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