Dendrobium pseudoconanthum

Famiglia : Orchidaceae

Testo © Pietro Puccio

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Il Dendrobium pseudoconanthum cresce epifita, a basse altitudini, nell’isola Sulawesi © G. Mazza

La specie è originaria di Sulawesi dove vive nelle foreste a basse altitudini.

Il nome del genere è la combinazione dei sostantivi greci “δένδρον” (dendron) = albero e “βίος” (bios) = vita, con riferimento alle numerose specie del genere che vivono sugli alberi.

Il nome specifico è formato dal prefisso greco “ψευδής” (pseudés) = falso e dal nome della specie del Dendrobium conanthum Schltr. (1912).

Il Dendrobium pseudoconanthum J.J.Sm. (1926) è una specie epifita con pseudobulbi fusiformi lunghi fino a 2 m provvisti di foglie alterne, distiche, coriacee, spesse, lunghe circa 10 cm, di colore verde intenso lucido.

Infiorescenze dai nodi superiori, orizzontali o semierette, lunghe 20-30 cm, portanti numerosi fiori di 2,5-3,5 cm di diametro.

Sepali lineari con apice appuntito di colore bianco verdastro, ondulati e ritorti all’indietro; i sepali laterali, fusi insieme alla base della colonna, formano una sorta di corto sperone (mentum).

Petali spatolati pressoché eretti, ritorti, verdastri con venature viola porpora, labello trilobato bianco verdastro percorso da venature violacee con lobi laterali eretti e lobo mediano ricurvo.

Si riproduce per seme, in vitro, e divisione, da effettuare alla ripresa vegetativa, con ciascuna sezione provvista di almeno 3-4 pseudobulbi.

Specie rara in coltivazione, richiede elevata luminosità, anche qualche ora di sole diretto, temperature medio-alte, 22-32 °C, durante il periodo vegetativo, elevata umidità, 60-80%, e costante ventilazione; temperature mediamente più fresche durante la stasi vegetativa, con minime non inferiori a 15 °C.

Le innaffiature devono essere regolari e abbondanti durante la crescita degli pseudobulbi, da effettuare al mattino in modo da permettere alle radici di asciugarsi velocemente prima della sera, essendo particolarmente sensibili al marciume, diradate durante la stasi vegetativa.

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Rara in coltura, ha infiorescenze di 20-30 cm con fiori di 2,5-3,5 cm © Giuseppe Mazza

Per le innaffiature e nebulizzazioni utilizzare acqua piovana, da osmosi inversa o demineralizzata.

Le concimazioni, opportunamente distri- buite in modo da evitare accumulo di sali alle radici, vanno effettuate durante il periodo vegetativo preferibilmente con prodotti bilanciati idrosolubili, con microelementi, a ¼ di dose di quella consigliata sulla confezione.

Di preferenza viene coltivata in vasi o canestri, date le dimensioni che possono raggiungere gli pseudobulbi, con composto particolarmente drenante e aerato che può essere costituito da frammenti di corteccia (bark) e carbone di media pezzatura, con eventuale aggiunta di inerti per migliorare il drenaggio.

Trapianti e rinvasi vanno effettuati quando strettamente necessari alla ripresa vegetativa, segnalata dall’apparire delle nuove radici.

La specie è iscritta nell’appendice II della CITES (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale).

Sinonimi:

Durabaculum pseudoconanthum (J.J.Sm.) M.A.Clem. & D.L.Jones (2002).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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