Dendrocygna autumnalis

Famiglia : Anatidae

 

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Testo © Dr. Davide Guadagnini

 

 

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La Dendrocygna autumnalis si riconosce dal becco rosso con unghia grigiastra © Giuseppe Mazza

La Dendrocigna autunnale, detta anche Dendrocigna dalla pancia nera, Dendrocigna dall’addome nero e Dendrocigna dal ventre nero ( Dendrocygna autumnalis - Linnaeus 1758) è una bella ed elegante anatra che fa parte del gruppo denominato “dendrocigne”, appartenente all’ordine degli Anseriformi (Anseriformes), alla famiglia degli Anatidi (Anatidae), al genere Dendrocygna e alla specie Dendrocygna autumnalis. Esistono due sottospecie: la così detta Dendrocigna autunnale del nord ( Dendrocygna autumnalis autumnalis - Linnaeus, 1758) e la Dendrocigna autunnale del sud ( Dendrocygna autumnalis discolor - P.L. Sclater & Salvin, 1873 ).

Il nome del genere “ Dendrocygna” deriva dal greco “dendron”= albero e dal latino “cygnus”= cigno. Significa dunque “cigno arboreo” con riferimento alle abitudini arboricole ( molto presenti in Dendrocygna autumnalis ) caratteristiche di alcune delle specie appartenenti a questo genere e con riferimento all’aspetto peculiare di queste anatre, che in qualche modo ricordano dei piccoli cigni. Il nome della specie “autumnalis” viene dal latino “autumnalis”= autunnale con riferimento alla grande presenza di queste anatre, proprio in autunno, nei campi di mais ed in alcune aree dove sono assenti per il resto dell’anno.

Zoogeografia

La dendrocigna autunnale è specie americana, presente nella parte meridionale degli Stati Uniti, e nelle zone tropicali e sub-tropicali del centro e sud America. Negli Stati Uniti è specie generalmente migrante; si può trovare residente tutto l’anno in alcune zone del sud-est del Texas. Stagionale nel sud-est dell’Arizona e in Louisiana. Specie erratica, rara e vagante in Florida, Sud Carolina, Georgia, Arkansas ecc…

Nel resto dell’areale si disperde, localmente, al di fuori del periodo riproduttivo, alla ricerca di cibo. Le due sottospecie convergono a Panama, dove la dendrocigna autunnale del nord ( Dendrocygna autumnalis autumnalis ) può mescolarsi alla dendrocigna autunnale del sud ( Dendrocygna autumnalis discolor ). La specie è principalmente sedentaria eccetto nell’estremo nord dove le aree riproduttive vengono abbandonate e gli uccelli diventano vaganti verso sud andando a svernare in Messico. La dendrocigna autunnale del nord è distribuita sostanzialmente nel sud degli Stati Uniti ed a Panama; quella del sud da Panama, Paraguay e zone limitrofe in giù.

Ecologia-Habitat

Specie a distribuzione neotropicale e neo subtropicale, la dendrocigna autunnale è stata in grado di colonizzare aree semiaride nel sud dell’Arizona e nel sud-est del Texas. Questo grazie allo sfruttamento di piccole riserve d’acqua come pozze e stagni per l’abbeverata del bestiame e altri corpi idrici artificiali (laghetti dei campi da golf ecc.). Le basse temperature invernali, tuttavia, sono un limite per eventuali future espansioni verso nord. Distribuita dagli ambienti bassi di pianura, con presenza di acqua a flusso lento e secche, ai terreni leggermente boschivi e fino a circa 2500 metri d’altitudine nelle Ande orientali.

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Vocalizza molto e i suoi versi sono i più musicali nel mondo degli anatidi © Giuseppe Mazza

Morfofisiologia

La dendrocigna autunnale ha la classica forma da dendrocigna (vedi le schede della Dendrocygna bicolor e della Dendrocygna viduata) con una forma ancora più allampanata ed eretta con posture quasi da ardeide (famiglia Ardeidae ).

Ha una lunghezza di circa 45-56 cm ed un peso sui 640-1020 g, l’apertura alare è sui 75-95 cm. È la sola dendrocigna ad avere un becco nettamente distinto e distintivo, rispetto a quello delle altre specie congeneri, di colore rosso brillante.

Questa dendrocigna, proprio per il becco, è spesso chiamata con il nome di “dendrocigna dal becco rosso”. Il becco luminoso e ceroso, in realtà, ha colorazione rossastra-rosata o aranciato-rossiccia e spesso è giallastro alla base (dorsalmente); l’unghia del becco è grigiastra. Il becco assieme ad un anello perioculare bianco sono due caratteristiche molto evidenti negli esemplari visti da vicino.

La testa, tranne il vertice, e l’inizio del collo è colore grigio pallido beige. Il vertice è più marroncino e può arrivare ad avere lo stesso marrone del dorso. La seconda parte del collo, il petto, il dorso e la base dell’ala trasversalmente (copritrici alari) fino all’alula sono di un bel marrone-rossiccio vivace (con aree marrone più scuro). Coda e sopraccoda sono bruno scurissimo nerastre. Il sottocoda è biancastro più o meno macchiato di nero. L’ala, dorsalmente, presente un’ampia fascia terminale nera che interessa buona parte delle penne remiganti; la parte centrale dell’ala, compresa tra la parte obliqua marrone e quella terminale nera (a livello di remiganti secondarie), è bianca e spicca molto quando l’uccello è in volo (identificativa della specie). La parte ventrale, dopo il petto marrone, è nera come l’intero sotto-ala. Le zampe sono color rosa luminoso/rosa arancio con unghie grigie. La sottospecie meridionale ( Dendrocygna autumnalis discolor ), leggermente più piccola, si differenzia dalla sottospecie nominale, per avere petto, collo e spalle superiori grigie. I giovani hanno becco grigio, zampe grigiastre, colorazione più opaca rispetto agli adulti, ventre bianco-grigiastro invece che nero. Questa anatra, come tutte le altre specie di dendrocigne, effettua una sola muta annuale e quindi non presenta variazioni di piumaggio stagionali. I sessi sono simili. L’iride è bruno-scurissima nerastra.

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Nelle zone semiaride dell’Arizona e del Texas s’accontenta di pozze d’acqua. Le coppie sono fedeli a vita © Mazza

Etologia-Biologia riproduttiva

Specie che vocalizza molto durante il volo, soprattutto quello notturno; i versi sono prolungati, striduli ma anche cinguettanti tanto da essere considerati tra i versi più musicali emessi da un anatide. Il loro dolce fischio “ pe-che-che-ne” ha fatto assegnare alla specie, da parte dei nativi, il nome di “Pichichi”.

È una specie meno acquatica rispetto alle altre dendrocigne e molto raramente frequenta acque profonde. Queste anatre volano agilmente attraverso aree boscate e raramente si allontanano dagli alberi. Comunemente si appollaiano su alberi nelle zone paludose o vicino alle rive utilizzando, come trespoli, preferibilmente rami morti e posizionati in alto in modo da visionare al meglio l’ambiente circostante. In alternativa si appollaiano su rami vivi e bassi posti al di sopra di tratti d’acqua che conferiscono sicurezza.

In grandi stormi vociferanti, si spostano tra i luoghi in cui si appollaiano e quelli in cui si alimentano. La dieta è sostanzialmente vegetariana, come per le altre specie simili, ma si nutre anche di invertebrati acquatici (vedi testo Dendrocygna bicolor ). Gli stormi si alimentano abitualmente nei campi coltivati, soprattutto a mais e riso, venendo considerati, in alcune regioni, animali nocivi. Queste agili anatre sono in grado di appollaiarsi abilmente sulle piante di mais tanto da aver meritato un ennesimo nome messicano : “maisero” che significa “anatre del mais”.

I nidi delle dendrocigne autunnali vengono realizzati nelle cavità degli alberi anche ad alcuni metri dal suolo e, meno frequentemente, a terra tra la bassa vegetazione. La specie utilizza volentieri anche i nidi-scatola artificiali e occasionalmente camini, edifici abbandonati o nidi di altri uccelli. Non è insolito ritrovare nidi con uova deposte da più femmine; tali nidi possono arrivare a contenere 60 e più uova! (che non possono essere funzionalmente incubate).

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Minacciata dai cacciatori, è spesso allevata insieme al pollame come "anatra da guardia" © Giuseppe Mazza

Quando nell’areale è presente anche l’Anatra muschiata ( Cairina moschata ) e l’Anatra sposa ( Aix sponsa ) la competizione per le cavità da nidificazione penalizza la dendrocigna autunnale.

La stagione riproduttiva è molto lunga ed in alcune località, la specie, è in grado di effettuare due nidificazioni successive.

La dendrocigna autunnale è spicca- tamente monogama e la coppia può rimanere assieme anche diversi anni.

Le uova sono tondeggianti, color bianco marmo-avorio, e la cova dura circa 24-25 giorni.

Entrambi i componenti della coppia accudiscono i piccoli per circa due mesi. Gli anatroccoli di questa specie sono deliziosi: hanno una colorazione, pezzata sul corpo e rigata sulla testa, contrastata giallo-marrone nero di aspetto legger- mente lanuginoso. La geometria della livrea degli anatroccoli conferisce un aspetto generale agli stessi che ricorda quella delle vespe (famiglia Vespidae) o ancora più dei bombi (genere Bombus ).

Pur essendo la popolazione complessiva stimata attorno a circa un milione/un milione e mezzo di individui, la specie, è sottoposta a grande pressione venatoria. In cattività la dendrocigna autunnale è allevata e apprezzata. Anche i locali, in America latina, la allevano assieme al pollame domestico per utilizzarla come “anatra da guardia”. Nelle collezioni amatoriali si rinviene maggiormente la sottospecie del nord ( Dendrocygna autumnalis autumnalis ) e solo occasionalmente quella del sud ( Dendrocygna autumnalis discolor ). Facile rinvenire anche forme intermedie risultanti dall’incrocio tra le due sottospecie; a questo proposito sarebbe auspicabile che, gli allevatori seri, allevassero in modo separato le due sottospecie al fine di mantenere elevata la preziosa biodiversità di questi splendidi e simpatici uccelli.

 

Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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