Dillenia suffruticosa

Famiglia : Dilleniaceae

Testo © Pietro Puccio

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La Dillenia suffruticosa è un arbusto alto 2-6 m originario dell’Indonesia, Malesia e Singapore. Corolle di 8-10 cm e frutti elissoidali rosati con 7-9 carpelli che si aprono per offrire i semi agli uccelli. Facile coltura come pianta ornamentale nei giardini dei tropici. Proprietà medicinali © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’Indonesia (Kalimantan e Sumatra), Malaysia e Singapore dove cresce in vari habitat, ai margini delle foreste, tra le mangrovie, in aree paludose, lungo le rive di corsi d’acqua e sulla sabbia, dal livello del mare fino a circa 500 m di altitudine.

Il genere è dedicato al botanico tedesco Johann Jacob Dillen (latinizzato in Dillenius) (1687-1747); il nome specifico è l’aggettivo latino “suffruticosus, a, um” = suffruticoso (si dice di pianta perenne, bassa, con rami basali lignificati e rami superiori erbacei).

Nomi comuni: shrubby dillenia, shrubby simpoh (inglese); simpor, simpur (Brunei); plo sbat (Cambogia); abuan, simpoh, (Indonesia); simpoh air, simpor bini, simpoh gajah (Malaysia); diyapara, godapara, para (Sri Lanka); san yawa (Thailandia).

La Dillenia suffruticosa (Griff.) Martelli (1887) è un arbusto sempreverde alto 2-6 m con foglie, su un picciolo alato lungo 1,5-5 cm, semplici, alterne, da obovate a ellittiche con margine lievemente dentato e nervature laterali parallele prominenti inferiormente, di 15-35 cm di lunghezza e 6-20 cm di larghezza, coriacee, di colore verde intenso e lucide superiormente.

Le infiorescenze, su un peduncolo lungo 5-10 cm, sono racemi subterminali generalmente semplici, a volte composti, portanti fiori ermafroditi, di 8-12 cm di diametro, con 5 sepali ovati, concavi, di 1,5-2 cm di lunghezza e 1 cm di larghezza, inizialmente verdi poi soffusi di rosa e leggermente più grandi in frutto, persistenti, 5 petali obovati con margini ondulati, lunghi 4-5 cm e larghi 3 cm, di colore giallo, e numerosi stami.

I fiori si aprono in successione uno alla volta, durano un solo giorno e sono impollinati principalmente dalle api. I frutti sono capsule ellissoidi di colore rosato che si aprono sulla pianta generalmente in 7-9 segmenti (carpelli), lunghi 2-2,5 cm e larghi 1-1,5 cm, a formare una sorta di stella rivolta verso l’alto, esponendo i semi, 1-4 per segmento, di colore nerastro e ricoperti da un arillo carnoso rosso, particolarmente apprezzati dagli uccelli che contribuiscono alla loro dispersione.

Si riproduce generalmente per seme, in terriccio drenante mantenuto umido alla temperatura di 24-26 °C, con tempi di germinazione di 1-3 mesi e la prima fioritura a partire dal terzo anno di età.

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Primo piano del vistoso frutto aperto © Giuseppe Mazza

Ampiamente diffusa nei luoghi di origine, dove colonizza gli incolti e i margini delle strade, si è naturalizzata in molti paesi tropicali, dove è stata introdotta, diventando in qualche caso infestante. Spesso utilizzata in parchi e giardini per i grandi fiori, prodotti pressoché continua- mente, i frutti ed il fogliame altamente ornamentali, come esemplare isolato, in gruppo o per barriere, esclusivamente nelle zone a clima tropicale e subtropicale. Richiede una esposizione in pieno sole e non è esigente riguardo al suolo, anche povero e compatto; specie pioniera, cresce anche sulla sabbia, grazie alla lunga radice a fittone capace di raggiungere l’acqua in profondità.

Per la velocità di crescita e l’adattabilità viene a volte utilizzata nella riforesta- zione di aree degradate.

Coltivabile anche in vaso, in terriccio organico con aggiunta di sabbia o perlite per un 30% per migliorare il drenaggio, per la decorazione di serre e giardini d’inverno particolarmente luminosi, con valori minimi invernali di temperatura superiori a 15 °C, regolari innaffiature e concimazioni, in primavera-estate, con prodotti bilanciati con microelementi.

Localmente le foglie sono utilizzate per avvolgere cibi e parti della pianta nella medicina tradizionale; studi di laboratorio hanno evidenziato la presenza di composti bioattivi con promettenti proprietà antimicrobiche, antifungine, antiossidanti e anticancro. La specie infine è stata scelta come emblema floreale del Sultanato del Brunei.

Sinonimi: Wormia suffruticosa Griff. (1854); Wormia burbidgei Hook.f. (1880); Dillenia burbidgei (Hook.f.) Martelli (1887); Dillenia suffruticosa var. borneensis (Ridl.) Ridl. (1913).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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