Elaeocarpus grandiflorus

Famiglia : Elaeocarpaceae

Testo © Pietro Puccio

La specie è originaria della Cambogia, Indonesia, Laos, Malaysia Peninsulare, Myanmar, Singapore, Thailandia e Vietnam dove cresce nelle foreste sempreverdi lungo le rive dei corsi d’acqua a basse altitudini.

Il nome generico è la combinazione dei sostantivi greci “ἐλαία” (élaia) = oliva e “καρπός” (carpόs) = frutto; il nome specifico è la combinazione dell’aggettivo latino “grandis” = grande e del sostantivo “flos, oris” = fiore, con ovvio riferimento.

Nomi comuni: Ceylon olive, fairy petticoats, fringe bells, lily of the valley tree (inglese); anjang-anjang, anyang-anyang, ki ambito, maitan (Indonesia); pherng’, kok mark, som pheung’ (Laos); ando, andor (Malaysia); ye-saga (Myanmar); khrai yoi, mun nam, phi nai (Thailandia); côm lá thon (Vietnam).

L’ Elaeocarpus grandiflorus Sm. (1809) è un albero sempreverde alto fino a circa 25 m con corteccia grigio-bruna e foglie, su un picciolo lungo 0,5-4 cm, raggruppate all’apice dei rami, alterne, semplici, da ellittiche a lanceolate con margine sinuato o serrato, di 5-20 cm di lunghezza e 2-5 cm di larghezza, di colore rossiccio quando giovani, poi verde intenso. Le infiorescenze sono racemi ascellari pendenti, lunghi fino a 10 cm, portanti fiori ermafroditi pendenti con 5 sepali lanceolati di colore rosa o rosso brillante, lunghi 1,5 cm e larghi 0,4 cm, corolla campanulata con 5 petali obovati bianchi con margine superiore frangiato, di 2-2,5 cm di lunghezza e 1 cm di larghezza, e 30-40 stami. I frutti sono drupe ellissoidi con apice appuntito, di 2-4 cm di lunghezza e circa 2 cm di diametro, di colore verde pallido; endocarpo coperto da sottili spine ricurve.

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L’Elaeocarpus grandiflorus è un sempreverde del Sud-est asiatico che raggiunge i 25 m d’altezza. Raffinate infiorescenze pendenti con sepali rosa e corolle sfrangiate bianche larghe 1 cm. Le foglie, i frutti, la corteccia e i semi hanno proprietà medicinali con promettenti effetti ipoglicemici, antibatterici ed antivirali © Giuseppe Mazza

Si propaga per seme in terriccio organico con aggiunta di sabbia per un 30% mantenuto umido alla temperatura di 22-24 °C; si riproduce anche per talea e margotta. Specie dalla lunga e ornamentale fioritura, coltivabile in pieno sole o parziale ombra nelle regioni a clima tropicale e subtropicale; esemplari adulti possono sopportare temperature intorno a 0 °C solo se eccezionali e per breve periodo. Di facile coltivazione, richiede frequenti innaffiature allo stato giovanile, ma una volta ben radicata può sopportare brevi periodi di siccità, e non è particolarmente esigente riguardo al suolo purché drenante. Esemplari giovani si prestano alla coltivazione in vaso per potere essere riparati nei mesi più freddi, dove il clima non consente la permanenza con continuità all’aperto, in ambienti luminosi, con temperature diurne di 20-24 °C e minime notturne non inferiori a 14 °C. Le innaffiature devono essere regolari in estate, più diradate in inverno, lasciando asciugare parzialmente il substrato prima di ridare acqua, e le concimazioni, dalla primavera all’autunno, effettuate preferibilmente con prodotti bilanciati con microelementi.

Il legno, chiaro e venato, è facilmente lavorabile e viene utilizzato nelle costruzioni, per imbarcazioni, mobili e oggetti di artigianato.

Foglie, frutti, corteccia e semi sono utilizzati nella medicina tradizionale per varie patologie; alcuni studi di laboratorio hanno evidenziato la presenza di sostanze con promettenti effetti ipoglicemici, antibatterici e antivirali.

Sinonimi: Cerea radicans Thouars (1805); Elaeocarpus lanceolatus Blume (1825); Elaeocarpus radicans (Thouars) Hiern (1900).

 

Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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