Elettariopsis smithiae

Famiglia : Zingiberaceae

Testo © Pietro Puccio

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Parente dello zenzero, l’ Elettariopsis smithiae è originaria della Malaysia Peninsulare e Thailandia © Giuseppe Mazza

La specie è originaria della Malaysia Peninsulare e Thailandia dove vive nel sottobosco delle foreste umide, sia di pianura che collinari.

Il nome del genere è la combinazione di Elettaria , genere appartenente alla stessa famiglia, e del sostantivo greco “ὄψις“ (opsis) = aspetto, per la somiglianza tra i due generi; la specie è dedicata alla botanica scozzese Rosemary Margaret Smith (1933-2004) che ha dedicato quasi interamente la sua attività professionale allo studio delle Zingiberaceae.

Nomi comuni: serai acheh, tepus wangi (Malay).

L’ Elettariopsis smithiae Y.K.Kam (1982) è una specie erbacea perenne con rizoma strisciante, sempreverde, che forma densi cespi con pseudofusti, alti fino a circa 70 cm, provvisti di 2-6 foglie, su un picciolo lungo 2,5-6 cm, ellittico-lanceolate, lunghe 25-35 cm e larghe 4-7 cm, con margine intero ed apice caudato lungo circa 2 cm, di colore verde intenso lucido; le foglie stropicciate emanano un profumo di limone.

Infiorescenze dalla base dello pseudo fusto su un corto peduncolo, solitamente nascosto dallo spesso strato di detriti vegetali che ricoprono il suolo della foresta, con fiori di colore bianco-crema, lunghi circa 7 cm, che si aprono in successione.

Calice tubolare, lungo circa 3 cm, con apice bilobato, corolla con tubo sottile lungo 5 cm, lobo dorsale spatolato e concavo (cucullato) e lobi laterali ovati, labello ovato con margini crespati, di colore bianco con banda centrale giallo intenso, che funge da guida per l’insetto impollinatore, e venature rosse.

Il frutto è una capsula di circa 3 cm di diametro. Si riproduce per seme, in terriccio organico drenante mantenuto umido alla temperatura di 24-28 °C, ma solitamente e facilmente per divisione. Specie di veloce crescita dal fogliame ornamentale e dai fiori appariscenti che sembrano spuntare dal suolo, necessita di un clima con elevate temperature e umidità, sia nell’aria che nel suolo, adatta come coprisuolo in giardini ombrosi, anche di piccolo dimensioni, su suoli drenanti ricchi di sostanza organica.

Coltivabile in vaso per la decorazione di serre, giardini d’inverno e interni anche poco luminosi, con valori minimi di temperatura superiori a 16 °C ed elevata umidità, che può essere ottenuta ricorrendo a frequenti nebulizzazioni con acqua non calcarea, per evitare antiestetiche macchie sulle foglie, a temperatura ambiente.

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Specie rizomatosa strisciante, cresce nell’umidità del sottobosco con pseudofusti di 70 cm. I fiori, seminascosti dalle foglie, sbocciano in successione a livello del suolo © Giuseppe Mazza

Si può pure creare un microclima umido attorno alla pianta ponendo il vaso su un ampio sottovaso riempito di argilla espansa, o altro materiale inerte, con uno strato d’acqua non a diretto contatto col fondo del vaso. Utili in primavera-estate concimazioni con prodotti bilanciati idrosolubili con microelementi a 1/3 di dose di quella consigliata sulla confezione dal produttore.

Le foglie sono utilizzate per aromatizzare pietanze tradizionali malesi; parti della pianta sono utilizzate nella medicina tradizionale, in particolare nei problemi post parto.

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La banda gialla centrale delle corolle guida gli insetti impollinatori. In Malesia si aromatizzano le pietanze con le foglie e varie parti della pianta possiedono virtù medicinali © Giuseppe Mazza

 

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