Eos reticulata

Famiglia : Psittacidae

 

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Testo © DrSc Giuliano Russini - Biologo Zoologo

 

 

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L’Eos reticulata vive in Indonesia, minacciato dalla massiccia deforestazione © G. Mazza

Tra le specie della famiglia dei Psittacidi (Psittacidae), sottofamiglia dei Lori ( Loriinae ), troviamo il genere Eos. Un gruppo d’uccelli che hanno come colore predominante il rosso, autoctoni ( nel caso di alcune specie e razze, endemici ) delle isole dell’oceano Pacifico, le così dette isole dei mari del sud.

Sono infatti stanziali della Nuova Guinea ( un’ isola dell’Oceania vicina, la più grande in estensione dopo la Groenlandia ), nella Papua Nuova Guinea, e dell’Indonesia. Tra le specie più tipiche di questo genere, troviamo il Lori rosso ( Eos bornea ), che è appunto interamente rosso, con qualche rara macchia blu e nera sulle ali e sulle penne del sottocoda, il Lori dal collo viola ( Eos squamata ), proveniente dalle isole della Papuasia occidentale, ed il Lori striato, detto anche Lori strieblu ( Eos reticulata - Müller, 1841 ), la specie più rara, qui trattata.

Zoogeografia

L’ Eos reticulata è stanziale delle isole Tanimbar ( dette anche Timor Laut ), in Indonesia, dove purtroppo la popolazione è in serio, massiccio declino a causa della continua deforestazione. Per tale motivo la CITES ne vieta il traffico, e la IUCN l’ha inserita nella “red list of endangered species”.

Ecologia-Habitat

Predilige le aree boschive, o almeno a bush, ove crescono piante con portamento arbustivo, che raggiungono i 3-4 m di altezza.

Si tratta infatti d’uccelli a vita prevalentemente arboricola, con un piede zigodattilo che ne rende difficoltosa la deambulazione al suolo, anche se talora si può osservare qualche esemplare deambulante a terra, per piccoli tratti, con andamento goffo e ciondolante.

Morfofisiologia

Generalmente i rappresentanti del genere Eos hanno una lunghezza che oscilla tra i 23-31 cm; nello specifico, quella dell’ Eos reticulata si aggira intorno i 31 cm, per un peso di 150-185 g.

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Ha il più basso indice riproduttivo del genere Eos, con appena due uova a nidiata © G. Mazza

Le linee morfologiche generali, sono equivalenti a quelle delle altre specie del medesimo genere, con un prevalenza di rosso cardinale sulle copritrici primarie e secondarie di tutto il corpo e delle ali.

Inoltre nel lori strieblu, come dice il nome comune, si notano penne nettamente striate di blu sul collo, mentre sono frangiate di nero sulle ali, soprattutto verso la punta.

La coda è più lunga che in tutte le altre specie del genere Eos, ed è quasi completamente nera.

Assenza di dimorfismo sessuale, sia transitorio che permanente. Il becco è arancione.

Se avesse un’area nuda alla base del becco, potrebbe facilmente essere confuso con un Lori del genere Chalcopsitta.

In realtà, con le specie di questo genere, presenta una comune ecologia alimentare. Come queste, gli Eos reticulata sono infatti pollinivori, nettarivori e frugivori, ma in cattività possono nutrirsi anche di granoturco tenero ( meglio se prima bollito ) in pannocchia, mollica di pane bagnata nel latte e vermi della farina, in particolare larve del genere Tribolium.

Etologia-Biologia Riproduttiva

Di tutte le specie del genere Eos , quella che meglio si riproduce anche in cattività è il Lori dal collo viola ( Eos squamata ), che è anche quella di taglia minore. L’ Eos reticulata ha invece un basso indice riproduttivo, sia in natura che in cattività.

La femmina depone solo due uova, che cova per circa 24 giorni.

I pulli permangono nove settimane o più nel nido, posto in genere nel punto d’incrocio e attacco di due rami col tronco.

I giovani presentano un certo numero di penne con le punte nere, che conferiscono al piumaggio un caratteristico disegno a chiazze.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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