Eucalyptus globulus

Famiglia : Myrtaceae

Testo © Pietro Puccio

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Frutti d’Eucalyptus globulus. Le foglie delle piante adulte sono picciolate © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’Australia (New South Wales, Tasmania e Victoria), dove cresce nelle foreste aperte, da sola o in associazione con altre specie di Eucalyptus.

Il nome del genere è la combinazione del prefisso greco “eu” = bene e “kaliptos” = coperchio, con riferimento ai boccioli che presentano sepali e petali fusi insieme a formare una specie di cappuccio (operculum) che cade quando il fiore è maturo; il nome specifico è il termine latino “globulus” = piccola sfera, bottone, con riferimento alla forma dei frutti.

Nomi comuni: bastard eurabbie, blue gum, common eucalyptus, eurabbie, fever tree, Gippsland blue gum, Maiden’s gum, southern blue gum, Tasmanian blue gum, Victorian blue gum, Victorian eurabbie (inglese); arbre à fièvre, eucalyptus globuleux, gommier bleu (francese); eucalipto (italiano); eucalipto-comun, gomeiro-azul (portoghese); eucalipto azul (spagnolo); mkaratusi (swahili); blaugummibaum, fieberbaum (tedesco).

L’ Eucalyptus globulus Labill. (1800) è un albero sempreverde alto fino a circa 70 m, anche se in natura esistono esemplari più alti, con tronco eretto, cilindrico, fino a 2 m di diametro.

Nelle piante adulte la corteccia alla base del tronco è rugosa, scura e persistente, superiormente è liscia, grigiastra e si sfalda in lunghe strisce che scoprono la parte sottostante con sfumature di diverso colore, grigio, crema e bluastro; i rami giovani sono penduli e a sezione quadrangolare nella parte terminale.

Le foglie negli esemplari giovani e nei germogli alla base del tronco sono sessili (prive di picciolo), opposte, oblunghe con apice appuntito, lunghe 10-15 cm e larghe 5-10 cm, di colore verde bluastro, cerose; le foglie adulte, su piccioli lunghi 1-4 cm, sono alterne, pendenti, lanceolate o falciformi, lunghe 10-30 cm e larghe 3-5 cm, coriacee, di colore verde scuro lucido, aromatiche per la presenza di numerose glandole oleifere.

I fiori ascellari sono ermafroditi, solitari, raramente in gruppi di 2-7, su un corto peduncolo, i boccioli sono glauchi con sepali e petali fusi insieme a formare una specie di cappuccio (operculum) che cade quando il fiore è maturo liberando una moltitudine di stami, di colore bianco o crema, lunghi 8-15 mm; l’impollinazione è effettuata da uccelli nettarivori ed insetti.

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Raggiunge i 70 m d’altezza e viene spesso coltivato per il legno e l’olio essenziale © G. Mazza

I frutti sono capsule legnose da obconiche a globulari, di 10-25 mm di diametro, contenenti numerosi semi di 1-3 mm di lunghezza.

Si riproduce per seme, posto in superficie su terriccio sabbioso, che germina in 1-2 settimane alla temperatura di 20-22 °C, con la prima fioritura solitamente a 4-5 anni di età; si può riprodurre anche per margotta.

I semenzali sviluppano alla base una struttura sotterranea legnosa con funzioni di riserva, chiamata legno-tubero, provvista di numerose gemme dormienti da cui si possono rigenerare nuove piante nel caso di distruzione, per varie cause, fino a livello del suolo, di quella esistente.

E’ la specie più coltivata del genere, sia in Australia che nel resto del mondo, nelle aree a clima mediterraneo, subtropicale e temperato caldo con inverni piovosi ed estati calde e secche.

La crescita nei primi anni di vita è particolarmente veloce, potendo superare anche 2,5 m per anno.

Cresce in vari tipi di suolo, anche povero, purché non eccessivamente calcareo, ma con preferenza per i suoli profondi, sciolti, drenanti, acidi o neutri; l’esposizione ottimale è in pieno sole e riguardo alla resistenza alle basse temperature, le piante giovani sono piuttosto sensibili, già intorno a -5 °C si può avere la morte della pianta, la resistenza aumenta con l’età, fino a circa -8 °C, solo se per tempi brevissimi.

Espandendosi tende a formare monoculture sia per la presenza nelle foglie e nei frammenti di corteccia, che si decompongono molto lentamente, di sostanze che impediscono la crescita di altra vegetazione, che per l’apparato radicale esteso e “vorace”.

La specie è stata introdotta in passato in molti paesi per bonificare zone paludose malariche, grazie alla sua elevata capacità di assorbimento dell’acqua dal suolo, attualmente è utilizzata, oltre che per scopi ornamentali, per creare barriere frangivento ed antirumore e per il controllo dell’erosione.

L’ Eucalyptus globulus è la principale fonte dell’olio essenziale di eucalipto, presente nelle foglie in percentuali tra 1,5% e 3,5%, costituito per la maggior parte, 70-85%, da cineolo (eucaliptolo), impiegato nelle malattie respiratorie. L’olio essenziale è utilizzato anche dall’industria alimentare, come aromatizzante, in vari cibi e bevande, e da quella cosmetica.

E’ l’emblema floreale della Tasmania

Sinonimi: Eucalyptus pulverulenta Link (1822); Eucalyptus glauca A.Cunn. ex DC. (1828); Eucalyptus perfoliata Desf. (1829); Eucalyptus gigantea Dehnh (1832); Eucalyptus globulosus St.-Lag (1880).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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