Evolvulus glomeratus

Famiglia : Convolvulaceae

Testo © Pietro Puccio

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L’Evolvulus glomeratus è una specie perenne sudamericana semi-arbustiva prostrata. Crescita rapida, resistenza alla salinità e fioritura copiosa. Nata per i tropici ma coltivabile come annuale © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’Argentina nordorientale, Bolivia, Brasile settentrionale e orientale, Guyana Francese, Guyana, Paraguay, Suriname, Uruguay e Venezuela dove cresce in spazi aperti a basse altitudini.

Il nome del genere deriva dal verbo latino “evolvo” = svolgere, srotolare, con riferimento all’assenza di rami avvolgenti come in molte specie della famiglia; il nome specifico è l’aggettivo latino “glomeratus, a, um” = raggruppato, riunito, con riferimento alle infiorescenze.

Nomi comuni: blue daze, Brazilian dwarf morning glory, Hawaiian blue eyes, (inglese); azulzinha, evólvulo, sete-sangrias (portoghese-Brasile); daze azul, evólvulo (spagnolo).

L’ Evolvulus glomeratus Nees & C. Mart. (1823) è una specie semi-arbustiva prostrata perenne, sempreverde, alta 25-40 cm, con rami pubescenti radicanti al suolo che possono coprire una superficie di 0,6-1 m di diametro. Foglie sessili alterne, semplici, oblungo-lanceolate con margine intero e apice da ottuso a subacuto, di colore verde e ricoperte da un fine tomento grigio chiaro, lunghe 1,5-3 cm e larghe 0,6-1,5 cm. Infiorescenze ascellari e terminali sessili subglobose, dense, portanti fiori sessili che si aprono in successione con calice pentapartito di colore bianco, villoso, con lobi lanceolati con apice appuntito, lunghi circa 0,5 cm, corolla imbutiforme, di 1,2-1,8 cm di diametro, con 5 lobi di colore da lavanda a blu intenso e centro bianco. I fiori durano un solo giorno, si aprono al mattino e si chiudono all’imbrunire o nelle giornate nuvolose, ma vengono prodotti con continuità. Il frutto è una capsula globosa di circa 2 mm di diametro contenente 1-4 semi. Sono state selezionate numerose varietà con fiori più grandi, fino a circa 2,5 cm di diametro, e diverse tonalità di colore.

Si riproduce per seme, divisione e per talea semilegnosa in estate, con un’alta percentuale di attecchimento.

Specie dal fitto fogliame ornamentale e dalla fioritura copiosa e di lunga durata, ideale come tappezzante o ricadente da un muro o da una scarpata e per bordure e giardini rocciosi. Coltivabile nelle regioni tropicali, subtropicali e marginalmente in quelle temperato-calde al riparo delle piogge invernali, in pieno sole, per una abbondante fioritura, o al più una leggera ombreggiatura. Non è particolarmente esigente riguardo al suolo, da leggermente acido a leggermente alcalino, purché perfettamente drenante, essendo facilmente soggetta a marciume radicale. Di facile coltivazione, una volta ben radicata non necessita di particolari cure, tollera brevi periodi di siccità, ma non i ristagni idrici, pertanto le innaffiature vanno opportunamente distanziate in modo da mantenere il terreno moderatamente umido; le foglie non vanno lasciate bagnate per lungo tempo, in particolare in presenza di temperature piuttosto basse, per evitare marciumi. Presenta inoltre una buona resistenza alla salinità, pertanto può essere utilizzata nei giardini posti in prossimità del mare. Leggere periodiche potature possono aiutare a mantenere il portamento compatto e stimolare la fioritura.

Di veloce crescita, nei climi meno favorevoli viene impiegata come annuale, seminando alla fine dell’inverno in ambiente protetto e mettendo a dimora nella tarda primavera. Si coltiva facilmente in fioriere e vasi, di grande effetto in quelli sospesi, per la decorazione di spazi aperti o giardini d’inverno e verande molto luminose, dove può essere riparata in inverno dove il clima non consente la permanenza all’aperto, utilizzando un terriccio fertile con aggiunta di sabbia o perlite per un 30% per migliorare il drenaggio. Le innaffiature devono essere frequenti in estate, lasciando asciugare parzialmente il substrato prima di ridare acqua, distanziate in inverno, ma senza fare asciugare completamente il substrato. Le temperature minime devono preferibilmente mantenersi superiori a 16 °C, anche se può sopportare qualche grado in meno senza danni se mantenuta piuttosto asciutta. Concimazioni dalla primavera a inizio autunno con prodotti idrosolubili per piante da fiore a 1/3 di dose di quella consigliata sulla confezione.

Sinonimi: Evolvulus echioides Moric. (1838); Evolvulus glomeratus f. genuinus (Meisn.) Ooststr. (1934); Evolvulus glomeratus subsp. obtusus (Meisn.) Ooststr. (1934).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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