Ficus auriculata

Famiglia : Moraceae

Testo © Pietro Puccio

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Il Ficus auriculata è originario delll’Asia sudorientale. Raggiunge i 10 m con tronchi di 45 cm © Giuseppe Mazza

La specie è originaria della Cina (Guangdong, Guangxi, Guizhou, Hainan, Sichuan, Xizang e Yunnan), Bhutan, India, Malaysia, Myanmar, Nepal, Pakistan, Thailandia e Vietnam, dove vive nelle foreste pluviali lungo i fiumi e nelle valli fino a circa 2000 m di altitudine.

Il nome del genere è quello latino utilizzato per il fico comune ( Ficus carica ); il nome specifico deriva dal latino “auricula” = orecchio, con riferimento alla forma della foglia.

Nomi comuni: eared strangler fig, elephant ear fig tree, Eve’s apron, Roxburgh fig (inglese); da guo rong (cinese); figuier à oreilles d’éléphant, figuier de l’himalaya (francese); tirmal, tunla (hindi); nimaaro (nepalese); figueira brava, figueira-da-India (portoghese); higuera de Roxburgh, higuera del Himalaya (spagnolo); Roxburgh-feige (tedesco).

La Ficus auriculata Lour. (1790) è un arbusto o albero sempreverde o semideciduo alto, fino a 10 m, dalla chioma espansa con tronco fino a 45 cm di diametro e corteccia grigio bruna; i rami giovani sono sottili, bruno rossicci, pubescenti, con le foglie concentrate nella parte terminale.

Le foglie, su un robusto picciolo lungo 5-20 cm, sono alterne, ovato-cordate con margine leggermente dentato, lunghe 10-40 cm e larghe 8-30 cm o più, glabre superiormente, pubescenti inferiormente, con nervature evidenti; le foglie giovani sono di colore rosso.

Le infiorescenze sono siconi, ovvero cavità dalle pareti carnose che racchiudono interamente i fiori, accessibili da una apertura apicale racchiusa da minuscole scaglie (tipico esempio in merito quelli del fico comune Ficus carica ).

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I siconi, commestibili, hanno 4-8 cm di diametro. La specie è dioica © Giuseppe Mazza

I siconi, di colore bruno rossastro a maturità, prodotti in grappoli su particolari rami privi di foglie alla base del tronco o direttamente sui rami principali (caulifloria), sono piriformi o globoso depressi, di 4-8 cm di diametro, su un robusto peduncolo pubescente lungo 4-6 cm, con solo fiori femminili o maschili all’interno (specie dioica).

Per la fruttificazione occorre la presenza del suo insetto impol- linatore. Come noto, a ciascuna specie di Ficus è associato uno specifico insetto appartenente alla famiglia delle Agaonidae (nel nostro caso il Ceratosolen emarginatus Mayr, 1906), che a sua volta può riprodursi solo se è presente la specie di Ficus cui è associato; i frutti sono minuscoli acheni contenenti un solo seme.

Si riproduce per seme, che va sparso sulla superficie del substrato mantenuto umido alla temperatura di 20-22 °C, per talea e margotta.

E’ una delle specie più caratteristiche del genere per le grandi foglie e la particolare fruttificazione.

Richiede pieno sole, o una leggera ombreggiatura, ed una posizione riparata dai venti. Preferisce suoli leggeri, ricchi di sostanza organica, mantenuti costantemente umidi durante il periodo vegetativo e clima tropicale e subtropicale, in quelli temperato caldi si comporta in inverno da decidua, resistendo a temperature fino a -3 °C, valori inferiori di qualche grado distruggono la parte aerea, ma la pianta in genere è in grado di ricrescere dalla base in primavera.

In vaso è una specie molto ornamentale, adatta per grandi ambienti luminosi; le innaffiature devono essere regolari in estate, diradate in inverno lasciando asciugare lo strato superficiale del terriccio, e le temperature superiori a 10 °C.

I frutti sono eduli e vengono consumati crudi o cotti, ad esempio nel curry, o utilizzati per confezionare marmellate, le foglie sono impiegate localmente come foraggio.

Parti della pianta sono utilizzate nella medicina tradizionale per varie patologie; studi di laboratorio hanno evidenziato l’attività antiossidante degli estratti della corteccia.

Sinonimi: Ficus macrophylla Roxb. & Buch.-Ham. ex Sm. (1810); Ficus hamiltoniana Wall. (1831); Ficus rotundifolia Roxb. (1832); Ficus roxburghii Steud. (1840); Covellia macrophylla Miq. (1848); Ficus sclerocarpa Griff. (1854); Ficus scleroptera Griff. (1854); Ficus oligodon Miq. (1867); Ficus regia Miq. (1867); Ficus pomifera Wall. ex King (1888); Ficus macrocarpa H.Lév. & Vaniot (1907); Ficus hainanensis Merr. & Chun (1935).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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