Ficus kurzii

Famiglia : Moraceae

Testo © Pietro Puccio

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Maestoso esemplare di Ficus kurzii. Spettacolare per le caratteristiche radici aeree, orna i giardini dei tropici dove può raggiungere i 50 m d’altezza. Coltivabile anche in vaso, si presta bene a scultorei bonsai per interni luminosi © Giuseppe Mazza

La specie è originaria della Cina (Yunnan), India, Indonesia (Giava e Sumatra), Malaysia, Myanmar, Thailandia e Vietnam dove vive nelle foreste umide fino a circa 700 m di altitudine.

Il nome del genere è quello latino utilizzato per il fico comune ( Ficus carica ); la specie è dedicata al botanico tedesco Wilhelm Sulpiz Kurz (1834–1878).

Nomi comuni: Burmese banyan (inglese); dian mian rong (cinese); da kurz (vietnamita).

La Ficus kurzii King (1887) è un albero sempreverde alto solitamente fino a 20 m, ma che può raggiungere 50 m nei vecchi esemplari in natura, con corteccia grigiastra e rami principali da cui si sviluppa una moltitudine di radici aeree che raggiunto il suolo si fondono e ingrossando formano come tronchi avventizi.

Le foglie, su un picciolo lungo 0,5-2 cm, sono semplici, alterne, ovato-ellittiche con apice appuntito e margine intero, coriacee, di colore verde intenso e lucide superiormente, lunghe 5-15 cm e larghe 2,5-6 cm; stipole (appendici alla base della foglia che hanno lo scopo principale di proteggerla durante la fase iniziale di crescita) decidue, lanceolate, lunghe 1-1,2 cm.

Le infiorescenze sono cavità dalle pareti carnose, dette siconi, che racchiudono interamente i fiori, accessibili da una apertura apicale racchiusa da 3 minuscole scaglie.

I siconi sono ascellari, sessili, prodotti in coppia, da globosi a piriformi, di 1-1,3 cm di diametro, di colore da rosso vivo a rosso porpora a maturità, con fiori femminili e maschili contemporaneamente presenti nel siconio. Per la fruttificazione occorre la presenza dell’insetto impollinatore, come è noto a ciascuna specie di Ficus è associato uno specifico insetto della famiglia delle Agaonidae, che a sua volta può riprodursi solo se è presente la specie cui è associato; i minuscoli frutti (acheni) contengono un solo seme.

Si propaga per seme, posto superficialmente in posizione luminosa su substrato organico, sabbioso, mantenuto costantemente umido ad una temperatura di 24–26 °C; si riproduce anche per talea in primavera e margotta a inizio estate.

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Le foglie, lunghe anche 15 cm, sono semplici, alterne, ovato-ellittiche con apice appuntito e margine intero, coriacee, di colore verde intenso e lucide superiormente © Giuseppe Mazza

Albero dall’ampia e densa chioma e dalle caratteristiche radici aeree, poco noto al di fuori delle aree di origine, utilizzabile come albero da ombra in parchi e grandi giardini nelle zone a clima tropicale e subtropicale umido, tenendo presente nella sua collocazione delle dimensioni che può raggiungere.

Richiede pieno sole e non è particolarmente esigente riguardo al suolo, anche povero, e può resistere da adulto a periodi di siccità. In vaso, in terriccio ricco di humus con aggiunta di sabbia grossolana o agriperlite intorno al 30%, potrebbe essere utilizzato per la decorazione di spazi aperti, dove il clima lo consente, e di interni luminosi, con temperature minime notturne superiori a 14 °C e innaffiature regolari in estate, ma senza ristagni, moderate in inverno. Per le sue caratteristiche è inoltre un ottimo soggetto per bonsai.

Sinonimi: Ficus euphylla Kurz (1877); Ficus nuda var. macrocarpa Kurz (1877).

 

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