Fistulina hepatica

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Testo © Pierluigi Angeli

 

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Il nome latino di Fistulina hepatica evoca non a torto il fegato, quello volgare la lingua di un bue © Giuseppe Mazza

Famiglia: Fistulinaceae Lotsy, 1907

Genere: Fistulina Bulliard, 1791

Fistulina hepatica ( Schaeffer ) Withering, 1792

L’etimologia del nome si rifà all’aspetto del fungo, dal latino “hepar, hépatis” = fegato, del fegato.

Conosciuta con nomi dialettali o volgari un po’ ovunque.

In Italia: è nota col nome di “lingua di bue” per la sua caratteristica forma, “fegatello” per la consistenza della carne specialmente da cotta.

In Spagna con il nome di “lengua de buey”, “hígado de vaca”, “fetge de vaca”, “idi-mihi”, “lingua de vaca”, “lingua de boi”.

In Francia con il nome di “langue-de-bœuf”.

È un fungo noto fin dall’antichità, Gaio Plinio Secondo (conosciuto come Plinio il Vecchio) ne parla, nella sua opera “Naturalis historia”, come di un fungo sicurissimo per la salute, infatti, è uno dei pochissimi che si possono consumare crudi.

Descrizione del genere

Al genere Fistulina sono ascritti basidiocarpi sessili o con gambo rudimentale laterale, annuali, lignicoli.

Il carpoforo ha la parte superiore (sterile), tomentosa o con piccole scaglie, mucillaginosa; il colore è rosso, rosso scuro ± carico. L’imenoforo, situato nella parte inferiore, è formato da tubuli appressati gli uni agli altri ma separati tra loro, pori piccoli, fini, rotondi, 4-6 per mm. La carne è spessa, tenace, fibrosa, rossa, con venature biancastre. Il sistema ifale è monomitico, con o senza giunti a fibbia, le spore sono ovoidali, ialine al microscopio. Provoca la carie bruna nelle piante di latifoglia. Una sola specie in Europa.

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Commestibile, uccide con la carie bruna l’albero ospite, ma ne impreziosisce il legno © Giuseppe Mazza

Descrizione della specie

Carpoforo: inizialmente pulvinato poi spatuliforme, sessile o lateralmente stipitato, può raggiungere i 20 cm di diametro e i 5 cm di spessore, carnoso, succulento, fibroso, tenero poi duro. La cuticola è verrucosa, quasi gelatinosa, zonata radialmente, di colore rosso, porpora, bruna; il margine è ottuso.

Imenoforo: tubuli non molto lunghi, liberi, staccati l’uno dall’altro ma appressati tra di loro, da bianchi a rossicci. Pori piccoli, rotondi, bianchi, poi scuri con l’età o allo sfregamento.

Gambo: laterale, quando è presente, rudimentale, scaglioso, corto, di colore rosso scuro.

Carne: spessa, succulenta, tenera poi dura, con venature radiali, al taglio o alla rottura secerne un liquido rosso, il colore è giallo con venature rosse ± scure, rosso-scuro sotto la cuticola. Odore gradevole, sapore mite.

Habitat: cresce su tronchi di latifoglia vivente, preferibilmente castagno ma anche quercia, può vivere anche su alberi morti, in estate e in autunno.

Commestibilità: commestibile, si può consumare anche crudo, purché sia giovane. Molto ricercato in alcune zone.

Microscopia

Spore: ovoidali, con una guttula, lisce, brune, 4,5 - 6 × 3 - 4,5 µm. Q = 1,42 (Q = 1,29 - 1,5).

Basidi: clavati, a 2 - 4 sterigmi, finemente granulosi, guttulati, con giunti a fibbia, 14 - 21 × 5,5 - 8 µm. Il sistema ifale è monomitico.

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Basidi, basidioli e spore di Fistulina hepatica © Pierluigi Angeli

Osservazioni: è un fungo molto facile da deter- minare.

Non ci sono infatti specie simili con cui confon- derlo.

Si trova molto facilmente sui tronchi di castagno, ma anche di quercia, nel periodo autunnale.

Provoca la carie bruna nelle piante e fruttifica parecchi anni dopo la comparsa della carie stessa.

La carie si sviluppa molto lentamente e negli stadi iniziali dà al legno una colorazione particolare che lo rende molto ricercato e apprezzato.

È una specie unica in Europa, molto abbondante nelle zone temperate, poco comune al Nord d’Europa.

Si tratta di un fungo conosciuto fin dai tempi più antichi, quando era raccolto e consumato sia crudo che fritto.

Sinonimi: Boletus hepaticus Schaeffer 1774 basionimo; Agarico-carnis lingua-bovis Paulet 1793; Boletus buglossum Retzius 1769; Boletus bulliardii J.F. Gmelin 1792; Boletus hepaticus Ventenat 1812; Confistulina hepatica (Saccardo) Stalpers 1983; Fistulina buglossoides Bulliard 1790; Fistulina endoxantha Spegazzini 1921; Fistulina hepatica var. endoxantha (Spegazzini) J.E. Wright 1961; Fistulina sarcoides St.-Amans 1821; Hypodrys h epaticus (Schaeffer) Persoon 1825.

 

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