Fomitopsis pinicola

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Testo © Massimiliano Berretta

 

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I basidiomi della Fomitopsis pinicola sono in genere sovrapposti © Giuseppe Mazza

Famiglia: Fomitopsidaceae Jülich, 1982

Genere: Fomitopsis Karsten, 1881

Fomitopsis pinicola (Swartz : Fries) Karsten, 1889

Il termine deriva dal latino “pinícolus” = che abita tra i pini, (latino pinus, pini = pino + colo = io abito).

In Italia è comunemente chiamato “poliporo marginato”; in Spagna “yesquero del pino”; in Francia “amadouvier de pins, unguline marginée”; in Germania “Fichten-Porling”; nel Regno Unito “red banded polypore”, “brown crumbly”, “rot fruiting bodies”.

Descrizione del genere

Al genere Fomitopsis sono ascritti basidiomi pluriennali, talvolta anche annuali, sessili, crescenti su legno, di consistenza per lo più legnosa; superficie sterile liscia, zonata o solcata con cute distinta; contesto bianco, crema o rosa, con tubuli e pori concolori.

Il sistema ifale è trimitico, le ife strutturali e connettive hanno una gamma di colori che vanno da ialine a gialle, ife generative ialine a parete sottile e con giunti a fibbia; cistidi assenti; basidiospore cilindrico-ellissoidali ialine a parete sottile, lisce, non amiloidi.

Le specie appartenenti a questo genere provocano la carie cubica bruna, su conifere e latifoglie. La specie typus: Fomitopsis pinicola (Swartz : Fries) Karsten 1889.

Descrizione della specie

Cappello: basidiomi perenni, applanati, isolati o sovrapposti, legnosi, dai 10 ai 30 cm di lunghezza; margini biancastri e ondulati con la superficie pileica zonata, laccata, bruno nerastra nella parte aderente al substrato, giallastra o rossastra nella parte marginale, spesso negli esemplari freschi sono presenti gocce di guttazione.

Imenio: poroide, bianco crema, giallastro se sfregato, con 4-6 pori per mm, rotondeggianti e tubuli crema-ocracei pluristratificati, quelli dell’ultimo anno sono più chiari.

Gambo: assente.

Carne: contesto concolore ai tubuli, coriaceo e legnoso, fino a 10-12 cm di spessore, vistosamente fibroso alla rottura. Odore sgradevole, sapore fresco, acidulo.

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Saprofita di conifere, sembra laccata, con uno spesso margine bianco ondulato © Giuseppe Mazza

Habitat: solitamente saprofita, raramente parassita, cresce su conifere soprattutto Picea, sia in montagna che in pianura, raramente su latifoglia.

Commestibilità: senza alcun valore perché legnoso.

Reazioni: contesto e tubuli diventano rossi con il KOH negli esemplari giovani, vinoso o neri negli esemplari maturi o essiccati.

Microscopia: sistema ifale trimitico, ife generatrici ialine a pareti sottili, con giunti a fibbia, 2,5-3,5 µm di diametro; ife scheletriche frequenti, a parete spessa, giallastre, 3-6 µm di diametro; ife connettive frequenti ma difficili da osservare, a parete spessa e corti rami laterali, 3-5 µm di diametro.

Basidi clavati tetrasporici, con giunti a fibbia basali, 18-22 × 6,5-8 µm.

Basidiospore cilindrico-ellissoidali, ialine, lisce, con pareti sottili, ripiegate su un lato, ± nettamente apiculate, non amiloidi, 6-8 × 3-4 µm.

Osservazioni: è specie largamente distribuita e comune in tutta Europa,in Asia, in America del nord e in Africa. La superficie pileica è rivestita da uno strato crostoso che si scioglie con la potassa e fonde se riscaldato.

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Ife generatrici, generatrici e connettive, basidi, cistidiloi e spore di Fomitopsis pinicola © Angeli

L’attività della carie bruna cubica produce abbondanti residui legnosi molto importanti come stabili componenti del terreno delle foreste di conifere.

Si può confondere con Perenniporia fraxinea (Bulliard) Ryvarden 1978, che ha una superfice pileica tubercolata, non laccata, grigio-brunastra, superfice poroide ocracea con sfumature rosate, cresce solo su latifoglie; F. pinicola da vecchio può essere confuso con Fome fomentarius (Linnaeus) Fries, 1849, che però ha la superficie di colore grigio, il margine più chiaro, i pori grigiastri e le spore più grandi. Altra possibile confusione si può avere con F. rosea (Albertini & Schweinitz) P. Karsten 1881, che però cresce per lo più su faggio, ha la superficie grigia scura, prima lucida poi opaca e l’imenio rosa. Alcune specie del genere Ganoderma Karsten 1881, che presentano una superficie laccata, ma mai con le colorazioni di F.pinicola, e la sporata è bruno-rossiccia in massa, possono creare una possibile confusione.

Sinonimi

Boletus pinicola Swartz 1810 (Basionimo); Fomes pinicola (Swartz) Fries 1849; Placodes pinicola (Swartz) Patouillard 1887; Polyporus pinicola (Swartz) Fries 1821; Pseudofomes pinicola (Swartz) Lázaro Ibiza 1916; Trametes pinicola (Swartz) P. Karsten 1882; Ungulina pinicola (Swartz) Singer 1929

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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