Furcraea selloa

Famiglia : Asparagaceae

Testo © Pietro Puccio

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La Furcraea selloa fa un’enorme infiorescenza e poi muore © Giuseppe Mazza

La specie è originaria delle zone semiaride della Colombia ed Ecuador.

Il genere è dedicato al chimico francese Antoine François de Fourcroy (1755–1809); la specie è dedicata al botanico tedesco Hermann Ludwig Sello (1800-1876).

Nomi comuni: false agave, hemp, sword lily, wild sisal (inglese); agave de Colombie (francese); falso agave, fucroya, maguey, maguey de sheljú, magueyòn, magueyòn macho, pita (spagnolo).

La Furcraea selloa K.Koch (1860) è una specie succulenta monocarpica (fiorisce una sola volta e poi muore) acaule o con fusto fino a 1,5 m di lunghezza, dotata di una rosetta di numerose (30-50) foglie di circa 2,5 m di diametro.

Le foglie sono lanceolate e ristrette alla base, rigide, carnose, concave superiormente e convesse inferiormente, lunghe 0,8-1,4 m e larghe 8-15 cm, di colore verde intenso lucido superiormente, verde pallido e rugose inferiormente; i margini sono muniti di denti ricurvi, lunghi 0,6-0,8 cm e distanziati di 3-4 cm, bruni, e l’apice di una spina grigio bruna lunga fino a 1 cm.

Fiorisce generalmente a partire dall’ottavo-decimo anno di età, ma ne possono trascorrere molti di più, producendo una infiorescenza terminale eretta a pannocchia, lunga 6-8 m, portante fiori in gruppi di 2-5, pendenti, di 3-5 cm di diametro, con 6 tepali bianchi soffusi di verde lunghi 2,5-3,5 cm.

I frutti, raramente prodotti, sono capsule oblunghe, di circa 8 cm di lunghezza, contenenti molti semi, produce invece sull’infiorescenza una grande quantità di bulbilli tramite cui viene solitamente riprodotta; a volte nascono giovani piante alla base che possono essere staccate e fatte radicare. Specie imponente, di cui è particolarmente diffusa una varietà orticola a foglie marginate di bianco o giallo, molto ornamentale, coltivabile nelle zone a clima tropicale, subtropicale e marginalmente temperato caldo, dove temperature intorno a 0 °C sono eccezioni di breve durata.

Richiede pieno sole e suoli drenanti, utilizzabile isolata o in gruppi in ampi giardini di tipo desertico, dove necessita di poche cure, potendo sopportare anche lunghi periodi di siccità, avendo cura di posizionarla lontana da zone di passaggio a causa delle spine. Può essere coltivata in vaso, anche se le dimensioni solitamente scoraggiano, dove può vivere per molti anni, utilizzando come substrato una miscela di terra, sabbia e pietrisco, alla massima luminosità possibile, con innaffiature regolari in estate, molto diradate o sospese in inverno. Localmente dalle foglie vengono ricavate fibre per la produzione di cordami.

Sinonimi: Furcraea flavoviridis Hook. (1860); Furcraea lindenii Jacobi (1869).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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