Gardenia tubifera

Famiglia : Rubiaceae

Testo © Pietro Puccio

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La Gardenia tubifera è un sempreverde arbustivo o arboreo del Sud-Est asiatico di 3-15 m d’altezza © Giuseppe Mazza

La specie è originaria del Borneo, Cambogia, Isole Nicobare, Malaysia Peninsulare, Singapore, Sumatra, Thailandia e Vietnam, dove vive nelle foreste pluviali sia in pianura che in zone collinari, solitamente lungo i corsi d’acqua su suoli sabbiosi.

Il genere è dedicato al medico e naturalista scozzese Alexander Garden (1730 – 1791), che trascorse buona parte della sua vita nel Sud Carolina studiando flora e fauna locale; il nome specifico è la combinazione del sostantivo latino “tubus” = tubo e del verbo “fero” = portare, con riferimento al lungo tubo corollino.

Nomi comuni: golden gardenia, golden pinwheel (inglese).

La Gardenia tubifera Wall. ex Roxb. (1824) è un arbusto o albero sempreverde inerme, alto 3-15 m, dalla corteccia liscia di colore grigio bruno e apici vegetativi ricoperti di resina. Foglie, su un picciolo lungo circa 0,3-1 cm, opposte, semplici, coriacee, oblanceolate con apice assottigliato e nervature pennate prominenti inferiormente, lunghe 7-15 cm e larghe 3,5-5 cm, glabre, di colore verde intenso lucido.

Fiori, su un peduncolo lungo 0,3 cm, solitari, intensamente profumati, con calice tubolare lungo circa 0,8 cm, corolla ipocrateriforme (con lobi distesi perpendicolari ad un lungo tubo sottile), del diametro di circa 7 cm, generalmente con 8 lobi da obovati a oblanceolati a forma di elica e tubo corollino lungo 7-11 cm; i fiori, che durano 6-7 giorni, all’apertura sono di colore bianco, il secondo giorno giallo e dal terzo colore arancio intenso. Il frutto è una capsula globosa deiscente, di circa 4 cm di diametro, di colore verde pallido, con la traccia del calice tubolare persistente all’apice del frutto, contenente numerosi semi immersi in una polpa di colore arancio. Si riproduce per seme, preventivamente tenuto in acqua per un giorno, in terriccio drenante mantenuto umido alla temperatura di 22-24 °C, e per talea.

Una delle specie più spettacolari e profumate del genere, ma piuttosto rara in coltivazione, con copiose fioriture che si ripetono diverse volte nell’arco dell’anno, coltivabile nelle zone a clima tropicale e subtropicale umido, preferibilmente in pieno sole al mattino e in ombra parziale nelle ore pomeridiane, di grande effetto ornamentale come esemplare singolo o bordura, sopportando bene le potature. Richiede suoli ricchi di sostanza organica, ben drenati, da acidi a neutri, con innaffiature regolari durante eventuali periodi di secco e concimazioni con prodotti bilanciati con microelementi.

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Fiori profumatissimi di circa 7 cm, cangianti dal bianco all’arancio, con 8 lobi a forma d’elica. L’insolito lungo tubo corollino ha dato il nome alla specie © Giuseppe Mazza

Si adatta alla coltivazione in vaso, utilizzando un substrato organico con aggiunta di sabbia silicea o perlite per un 30% per migliorare il drenaggio, per la decorazione di patii e terrazze o serre e giardini d’inverno dove il clima non consente la permanenza all’aperto nei mesi invernali, con temperature minime superiori a 15 °C; le innaffiature devono essere regolari in estate, più diradate in inverno, ma senza fare asciugare il terriccio, e l’umidità ambientale elevata.

Il legno di colore bianco, a grana fine e di media durezza, è usato nelle costruzioni.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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