Gazania pectinata

Famiglia : Compositae

Testo © Pietro Puccio

JPEG - 147.4 Kb
Gazania pectinata nel suo habitat, fra le fioriture primaverili del Namaqualand © G. Mazza

La specie è originaria del Sudafrica, in particolare della zona sudoccidentale della Provincia del Capo Occidentale, dove cresce lungo le zone costiere pianeggianti e sui pendii fino a 900 m di altitudine su rocce o suoli pietrosi e sabbiosi.

Il genere è dedicato all’umanista e traduttore bizantino Teodoro Gaza (ca. 1415-1475) che tradusse in latino l’opera di Teofrasto sulla botanica; il nome specifico deriva dal verbo latino “pectere” = pettinare con riferimento alla forma delle foglie.

Nomi comuni: “botterblom“, “kaapse rooi gousblom”, “gousblom” (afrikaans).

La Gazania pectinata (Thunb.) Spreng. (1826) è una specie erbacea annuale, o perenne di breve durata, acaule, cespitosa, alta fino a 20 cm, con un ciuffo di foglie basali intere o pennate, con lobi sottili o ellittici e margini ricurvi, ricoperte da un tomento bianco nella pagina inferiore.

L’infiorescenza solitaria, su un peduncolo villoso lungo 15-20 cm, è il tipico capolino delle Compositae costituito da una moltitudine di fiori sessili inseriti a spirale su una base tondeggiante, il ricettacolo, circondata da un involucro campanulato costituito da una doppia serie di brattee, quelle esterne sono lunghe circa 1 cm, le interne sono sottili e lunghe 1,5 cm.

I fiori dell’anello esterno, detti fiori del raggio, lunghi circa 3 cm, hanno la corolla costituita da cinque petali fusi insieme di colore giallo, o arancio, con macchia scura alla base; questi fiori sono sterili, hanno la funzione di attrarre l’attenzione dell’impollinatore, come i petali di un singolo fiore.

JPEG - 138.5 Kb
Variazione di colore di Gazania pectinata nel Namaqualand in Sudafrica © G. Mazza

All’interno dell’anello si trovano i fiori fertili, detti fiori del disco, con corolla tubolare a 5 lobi di colore arancio.

I frutti, contenenti un solo seme e chiamati acheni (o più correttamente cipsele) nelle Compositae, lunghi circa 5 mm e larghi 1 mm, sono ricoperti da lunghi peli e sormontati dal pappo, il calice modificato del fiore, costituito da una corona di lunghi peli biancastri; il pappo ha la funzione di favorire la dispersione dei frutti.

Si riproduce facilmente per seme, che germina rapidamente (circa una settimana), in primavera, oppure in inverno in ambiente protetto a una temperatura tra 16 e 20 °C; si può procedere anche per divisione di cespo.

Specie molto ornamentale per i grandi fiori dai colori brillanti va coltivata in pieno sole (in ombra i fiori non si aprono) su suoli molto drenanti, anche poveri e calcarei, con una preferenza per quelli sabbiosi.

Particolarmente adatta, come copri suolo o per aiole fiorite, ai climi di tipo mediterraneo per la sua resistenza al secco e le minime esigenze di coltivazione.

Può essere coltivata in vaso in substrati particolarmente drenanti e aerati, le innaffiature devono essere moderate in estate diradate in inverno, evitando ristagni che possono essere letali alle basse temperature.

Sinonimi: Gorteria pectinata Thunb. (1798); Gazania pinnata var. grandis (DC.) Harv. (1865); Gazania pinnata var. speciosa (Willd.) Harv. (1865).

 

→ Per apprezzare la biodiversità all’interno della famiglia delle COMPOSITAE cliccare qui.

 

Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

_G-110-18_Gazania_pectinata
_G-110-7_Gazania_pectinata
Photomazza : 70.000 colour pictures of animals and plants