Gentiana purpurea

Famiglia : Gentianaceae

 

 

Testo © Dr. Barbara Barisani

 

 

JPEG - 79.7 Kb
La Gentiana purpurea profuma di miele ed ha virtù medicinali © Giuseppe Mazza

Il termine “Gentiana” deriva probabilmente da “Gentius”, ultimo re degli Illiri, sconfitto dai Romani nel 168 a. C.. L’epiteto specifico “purpurea” si riferisce al colore del fiore.

Nomi comuni : Genziana porporina (italiano), Gentiane pourpre (francese), Purple Gentian (inglese), Genciana púrpura (spagnolo), Purpur-Enzian (tedesco).

Ibridi naturali: Gentiana × spuria Lebert ( Gentiana punctata × Gentiana purpurea ); Gentiana × hybrida Schleicher ex DC. ( Gentiana lutea subsp. lutea × Gentiana purpurea ).

La specie Genziana porporina ( Gentiana purpurea - L. 1753 ) è presente nei settori centrali delle Alpi. Alcune stazioni si trovano nella Norvegia meridionale e nell’Appennino tosco-emiliano.

L’habitat è costituito da prati, pascoli, megaforbieti, arbusteti subalpini. Preferisce terreno acido, da (700) 1200 a 2600 m di altitudine.

E’ una pianta perenne alta 20-60 cm. Ha il fusto eretto, semplice, robusto, cavo, spesso arrossato. Ha profumo di miele.

Possiede foglie basali da picciolate a sessili, lunghe 4-12 cm e larghe 1,5-4,5 cm, con lembo da lanceolato a ovato, apice acuto e 5 nervature evidenti. Le foglie cauline sono di dimensioni ridotte e sessili.

I fiori sono sessili, disposti in fascetti all’apice del fusto o all’ascella delle foglie superiori. Il calice misura 7-10 mm di lunghezza, è membranoso e di colore violaceo. Su un lato è inciso fino alla base. I denti sono ottusi, apiculati, lunghi 4-5 mm. La corolla è di forma campanulata, lunga fino a 3 cm, di colore porpora-ramato, con punteggiature violacee più o meno evidenti, striata di verde sul tubo, giallastra all’interno.

JPEG - 105.9 Kb
Pianta perenne di 20-60 cm, ha fiori sessili in fascetti all’apice del fusto o all’ascella delle foglie superiori © Mazza

I lobi sono obovati-orbicolari con apice arrotondato, lunghi 12-15 mm e larghi 10-11 mm. La fioritura avviene da luglio a settembre.

Il frutto è una capsula ellissoidale-obovata. I semi sono numerosi, bruno-giallognoli, alati.

E’ possibile coltivare la genziana purpurea, a condizione che sia inserita in ambienti con clima adeguato alle sue esigenze ecologiche. Sia nel giardino roccioso che in piena terra necessita di terreno aerato, fresco, profondo e ben drenato. Si moltiplica per seme, per talea o per divisione di cespi.

La pianta è utilizzata in farmacopea, in erboristeria e nell’industria liquoristica. Come altre specie della stessa famiglia contiene metaboliti secondari responsabili del gusto amaro (xantoni, alcaloidi, iridoidi glicosidici).

Nella medicina tradizionale le radici e i rizomi sono utilizzati per la preparazione di liquori e di bevande analcoliche amare e toniche, stimolanti l’appetito e le funzioni del fegato e della cistifellea. E’ anche utilizzata nei casi di anemia sideropenica (carenza di ferro). Esternamente si usa nella cura delle ferite e come sostanza attiva nei farmaci per la disassuefazione dal fumo. L’uso della Genziana è sconsigliato in gravidanza, durante l’allattamento e nei casi di ipertensione.

Sinonimi: Pneumonanthe purpurea Schm.; Coilantha purpurea (L.) Borkh.; Pneumonanthe purpurea (L.) F.W.Schmidt; Gentianusa purpurea (L.) Pohl.

 

→ Per apprezzare la biodiversità all’interno della famiglia delle GENTIANACEAE cliccare qui.

 

Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

_G-49-1_Gentiana_purpurea
_G-49-4_Gentiana_purpurea
Photomazza : 70.000 colour pictures of animals and plants