Goeppertia zebrina

Famiglia : Marantaceae

Testo © Pietro Puccio

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La Goeppertia zebrina è una specie erbacea rizomatosa perenne, nata per i tropici © Giuseppe Mazza

La specie è originaria del Brasile (Alagoas, Bahia, Ceará, Espírito Santo, Fernando de Noronha, Maranhão, Minas Gerais, Paraíba, Paraná, Pernambuco, Piauí, Rio de Janeiro, Rio Grande do Norte, Rio Grande do Sul, São Paulo, Santa Catarina, Sergipe e Trindade) dove cresce nelle foreste umide.

Il genere è dedicato al botanico e paleontologo tedesco Johann Heinrich Robert Goeppert (1800–1884); il nome specifico deriva dal latino “zebrina” = di zebra, con ovvio riferimento.

Nomi comuni: peacock plant, zebra plant, zebra prayer plant ( inglese ); plante paon ( francese ); calatéia-zebra, maranta-zebra, maranta-zebrina ( portoghese Brasile ); calatea cebra, planta cebra ( spagnolo ); korbmarante ( tedesco ).

La Goeppertia zebrina (Sims) Nees (1831) è una specie erbacea rizo- matosa perenne, sempreverde, che forma densi cespi alti fino a circa 1 m.

Le foglie, su un picciolo lungo circa 30 cm, sono semplici, da oblunghe a ellittiche con apice appuntito, lunghe 40-60 cm e larghe 15-20 cm, di colore verde smeraldo con strisce verde scuro che partono dalla nervatura centrale superiormente, lievemente soffuse di porpora violaceo inferiormente.

Infiorescenza, raramente prodotta in coltivazione, più corta delle foglie, di forma conica, compatta, di circa 10 cm di lunghezza, costituita da brattee imbricate oblunghe con margine ricurvo, disposte a spirale, di colore porpora, che racchiudono numerosi fiori con corolla tubolare di colore rosa porpora che si aprono in successione a coppie.

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Le foglie sono lunghe anche 60 cm e larghe 20 cm © Giuseppe Mazza

I frutti sono capsule contenenti tre semi oblunghi trigoni. Si riproduce solitamente e facilmente per divisione a primavera inoltrata.

Una delle specie più ornamentali e apprezzate del genere per il fogliame dall’aspetto vellutato e dalla colorazione intensa, vigorosa e di rapida crescita nel suo ambiente naturale, è coltivabile nelle zone a clima tropicale e subtropicale umido dove richiede una posizione ombreggiata o semi ombreggiata, i raggi diretti del sole possono gravemente danneggiare il fogliame, su suoli ricchi di sostanza organica ben drenati, aerati, mantenuti umidi.

Richiede protezione dal vento, elevata umidità, 70-80%, e temperature costanti, ideali 20-26 °C. Utilizzabile come copri suolo in zone fittamente alberate, in aiuole o in massa in aree particolarmente ombrose.

In vaso, per la decorazione di interni, anche poco luminosi, richiede un terriccio organico con aggiunta di sabbia silicea o perlite per un 30%, per migliorare il drenaggio, e frammenti di carbone vegetale, va posizionata lontano da correnti d’aria, in ambiente a temperatura costante non inferiore a 16 °C.

Le innaffiature devono essere regolari, in modo da mantenere il substrato costantemente umido, ma senza ristagni che possono provocare letali marciumi, utilizzando di preferenza acqua piovana, da osmosi inversa o demineralizzata a temperatura ambiente.

Fondamentale, per un fogliame lussureggiante, una elevata e costante umidità ambientale, difficile da ottenere in appartamento, per aumentarla si può porre il vaso su un vassoio con ghiaia o altro materiale inerte mantenuto costantemente umido ed effettuare frequenti nebulizzazioni con acqua non calcarea per evitare antiestetiche macchie sulle foglie; in condizioni di umidità insufficiente i margini delle foglie anneriscono facilmente.

Le concimazioni, opportunamente distribuite e alternate, in modo da evitare accumulo di sali alle radici, vanno fatte durante il periodo vegetativo con prodotti bilanciati idrosolubili, con microelementi, a ¼ di dose di quella consigliata sulla confezione. Può essere soggetta ad attacchi di acari e cocciniglie da combattere con prodotti specifici.

Sinonimi: Maranta zebrina Sims (1817); Phrynium zebrinum (Sims) Roscoe (1826); Maranta bicolor Vell. (1829); Calathea zebrina (Sims) Lindl. (1829) (1829); Endocodon zebrina (Sims) Raf. (1838); Maranta pulchella Linden ex K.Koch (1857); Phrynium bicolor K.Koch (1857); Phrynium pulchellum Linden ex K.Koch (1857); Phyllodes zebrina (Sims) Kuntze (1891); Calathea binotii Gentil (1907).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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