Guarianthe skinneri

Famiglia : Orchidaceae

Testo © Pietro Puccio

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La Guarianthe skinneri è il fiore nazionale del Costa Rica. Cespitosa con petali di 6 cm © G. Mazza

La specie è originaria del Messico sudorientale e dell’America Centrale (Belize, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua e Panama), dove cresce sia epifita sui rami e tronchi degli alberi delle foreste umide che litofita su pendii granitici fino a circa 1400 m di altitudine.

Il nome del genere è la combinazione di “guaria”, termine con cui in Costa Rica vengono chiamate le orchidee ed “anthos” = fiore; la specie è dedicata al suo scopritore, il naturalista inglese George Ure Skinner (1804-1867).

Nomi comuni: Easter orchid, Skinner’s Cattleya (inglese); flor de Candelaria, flor de San Sebastian, guaria morada (spagnolo).

La Guarianthe skinneri (Bateman) Dressler & W.E.Higgins (2003) è una specie erbacea, sempreverde, cespitosa, con rizoma strisciante da cui si origina ogni stagione vegetativa uno pseudobulbo fusiforme (a volte due) di 15-35 cm di lunghezza e 2-3 cm di diametro, con all’apice due foglie carnose, oblunghe con apice ottuso, lunghe fino a 20 cm e larghe circa 6 cm.

Infiorescenza terminale racemosa, lunga fino a 13 cm, racchiusa inizialmente in una brattea (spata) che ha il compito di proteggerla nella fase iniziale del suo sviluppo, portante un numero variabile di fiori, da 4 a 12, di 8-10 cm di diametro, di colore da rosa a porpora, con labello di colore più intenso e gola bianca o crema; esiste una forma interamente bianca.

I sepali sono lineari-lanceolati, appuntiti, lunghi 4-6 cm e larghi 1-2 cm, i petali, ovati e ondulati ai margini, sono lunghi 4-6,5 cm e larghi 2-5,5 cm, il labello, intero o leggermente trilobato, è imbutiforme, con margini ricurvi sopra la colonna, poi aperto e arrotondato verso l’estremità, lungo 3-5 cm e largo fino a 3,5 cm, percorso longitudinalmente da una piccola linea in rilievo, la colonna è corta, circa 1 cm.

La fioritura ha luogo tra fine inverno e inizio estate dallo pseudobulbo maturato l’estate precedente, la spata spesso secca durante l’inverno, ma ciò non significa che la gemma floreale sia compromessa; i fiori durano 2-4 settimane.

Si riproduce da seme e da meristema in vitro e a livello amatoriale per divisione, con ciascuna sezione provvista di 3-4 pseudobulbi con almeno una gemma dormiente alla base.

Specie vigorosa, fiorifera e di facile coltivazione, molto popolare in Centro America, in particolare in Costa Rica, circostanza che, insieme all’antropizzazione, ne ha provocato una progressiva rarefazione in natura. Richiede una leggera ombreggiatura durante il periodo vegetativo, in estate, ed elevata umidità ambientale, 80-85%, con temperature medio-alte, sopportando anche valori fino a poco oltre 35 °C; le innaffiature devono essere frequenti, ma lasciando bene asciugare prima di ridare acqua. In autunno-inverno le innaffiature e l’umidità vanno ridotte, per assecondare il periodo di riposo, la luminosità massima, anche sole diretto, con temperature minime notturne intorno a 14-16 °; fondamentale in tutte le stagioni un buon movimento dell’aria.

Coltivabile in vaso o canestro con composto ben drenante, che può essere costituito da frammenti di corteccia (bark) di grossa pezzatura, di roccia, di vasi di argilla, di carbone o una loro miscela, oppure montata su zattera o pezzi di corteccia, importante la circolazione dell’aria anche a livello delle radici, che devono potersi asciugare rapidamente, essendo piuttosto sensibili al marciume se a contatto con materiale permanentemente bagnato.

Utilizzare per le innaffiature e nebulizzazioni acqua piovana, da osmosi inversa o demineralizzata; le concimazioni, opportunamente distribuite in modo da evitare accumulo di sali, vanno fatte durante il periodo vegetativo, preferibilmente con prodotti bilanciati idrosolubili, con microelementi, a metà dose, o meno, di quella consigliata sulla confezione. Divisione, rinvaso e montaggio su ramo o corteccia vanno effettuati all’apparire delle nuove radici.

La Guarianthe skinneri è il fiore nazionale del Costa Rica.

Classificata fino al 2003 nel genere Cattleya, è stata da questo separata e inserita nel nuovo genere a seguito di studi sul suo DNA.

La specie è iscritta nell’appendice II della CITES (specie per la quale il commercio è regolamentato a livello internazionale).

Sinonimi: Cattleya skinneri Bateman (1838); Cattleya laelioides Lem. (1852); Cattleya deckeri Klotzsch (1855); Epidendrum huegelianum Rchb.f. (1861); Cattleya pachecoi Ames & Correll (1943); Guarianthe deckeri (Klotzsch) Roeth (2006); Guarianthe deckeri (Klotzsch) J.M.H. Shaw (2007).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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