Handroanthus chrysotrichus

Famiglia : Bignoniaceae

Testo © Pietro Puccio

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L’Handroanthus chrysotrichus è il fiore nazionale del Brasile © Giuseppe Mazza

La specie è originaria del Brasile orientale e meridionale e Argentina nordorientale, dove cresce nella foresta pluviale atlantica.

Il nome del genere è la combinazione del nome del botanico brasiliano Oswaldo Handro (1908-1986) e del termine greco “anthos” = fiore; il nome specifico è la combinazione dei termini greci “chrusos” = oro, giallo e “trichos”, genitivo di “thrix” = pelo, capello, con riferimento al calice irsuto.

Nomi comuni: golden trumpet tree, yellow trumpet tree (inglese); ipê jaune (francese); aipé, ipê, ipê-amarelo, ipê-amarelo-cascudo, ipê-amarelo-paulista, ipê-do-morro, ipê-tabaco, pau-d’arco-amarelo (porto- ghese Brasile); arbol amarillo, guayacán, lapacho, lapacho amarillo, tajibo (spagnolo).

L’ Handroanthus chrysotrichus (Mart. ex DC.) Mattos (1970) è un albero sempreverde, ma spesso deciduo per breve periodo in primavera, alto 4-10 m con diametro del tronco di 30-40 cm, dalla corteccia fessurata di colore bruno e rami giovani e piccioli ricoperti da una densa peluria color ruggine.

Le foglie, su un lungo picciolo, sono opposte, palmato-composte, solitamente con 5 foglioline obovate dall’apice appuntito e margine ondulato, intero nella metà inferiore, serrato in quella superiore, di 3-10 cm di lunghezza e 1,5-6 cm di larghezza, pubescenti, in particolare nella pagina inferiore, di colore verde scuro superiormente, verde chiaro inferiormente; le foglie cadono per un breve intervallo di tempo al momento della fioritura.

Infiorescenze terminali racemose, lunghe 10-20 cm, portanti numerosi fiori imbutiformi a cinque lobi dai bordi ondulati, di 7-10 cm di lunghezza e 5-8 cm di diametro, di colore giallo oro, ricchi di nettare.

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Ha infiorescenze terminali con fiori imbutiformi di 7-10 cm © Giuseppe Mazza

I frutti sono capsule deiscenti (che si aprono spontaneamente a maturità) cilindriche, pelose, di colore bruno chiaro, di 15-30 cm di lunghezza e circa 1,5 cm di diametro, contenenti una moltitudine di semi appiattiti e alati, lunghi 2,8 cm e larghi 0,7 cm, dispersi dal vento. Si riproduce generalmente per seme che germina in 1-2 settimane in terriccio organico sabbioso mantenuto umido alla temperatura di 22-24 °C, con una crescita iniziale veloce, potendo superare i 3 m al secondo anno di età, nelle migliori condizioni di coltivazione, e fioritura a partire dal terzo anno; si riproduce anche per talea semilegnosa in primavera e margotta.

Specie diffusa nei paesi tropicali e subtropicali per la spettacolare fioritura come esemplare isolato in parchi e giardini, anche piccoli, e in particolare come alberatura stradale, date le dimensioni relativamente contenute, se ne può tentare la coltivazione marginalmente nelle zone a clima temperato caldo, dove piante adulte possono sopportare per breve periodo temperature fino a circa -4 °C. Richiede per crescere al meglio una esposizione in pieno sole e non è particolarmente esigente riguardo al suolo purché drenante, piante ben radicate possono sopportare periodi di secco, in particolare alla fine dell’inverno, che favoriscono una più copiosa fioritura. Il legno è molto resistente e durevole e viene utilizzato nelle costruzioni civili e navali per opere destinate all’aperto, da esso si ricava anche un pigmento utilizzato nella colorazione della seta e del cotone.

L’albero è considerato il simbolo floreale del Brasile.

Sinonimi: Tecoma chrysotricha Mart. ex DC. (1845); Tecoma flavescens Mart. ex DC. (1845); Tecoma obtusata DC. (1845); Gelseminum chrysotrichum (Mart. ex DC.) Kuntze (1898); Tecoma grandis Kraenzl. (1921); Tabebuia chrysotricha (Mart. ex DC.) Standl. (1936).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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