Hedychium coronarium

Famiglia : Zingiberaceae

Testo © Pietro Puccio

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Vistoso parente dello zenzero, l’Hedychium coronarium è una specie erbacea perenne del Sud-est asiatico con solidi rizomi tuberosi striscianti, piuttosto superficialmente, e pseudofusti eretti di 0,5-2 m © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’Arunachal Pradesh, Assam, Bhutan, Cina (Guangdong, Guangxi, Hunan, Sichuan e Yunnan), Darjiling, India, Myanmar, Nepal, Sikkim, Sri Lanka, Taiwan, Thailandia e Vietnam, dove cresce ai margini delle foreste umide, in aree paludose e lungo le rive di laghi e corsi d’acqua, dal livello del mare fino a circa 3000 m di altitudine.

Il nome del genere è la combinazione dell’aggettivo greco “ἠδύς” (edys) = dolce e del sostantivo “χιών” (chion) = neve, con riferimento al colore dei fiori dell’ Hedychium coronarium, la specie tipo; il nome specifico deriva dal latino “coronarius, a, um” = di corona, per i fiori usati per realizzare ghirlande.

Nomi comuni: butterfly ginger, butterfly-lily, cinnamon-jasmine, garland-flower, white-ginger, white ginger-lily (inglese); jiang hua, tu qiang huo (cinese); hédychie couronnée, longose blanc (francese); dolan champa (hindi); suruli (kannada); angouba (manipuri); dudh kevara, suli (nepalese); barboleta, gengibre-branco, lágrima-de-vênus, lírio-do-brejo (portoghese – Brasile); flor de mariposa (spagnolo); kamia (tagalog); opuhi tea (tahitiano); cankitam, kakkuram (tamil); kicciligadda, vasa vasanthi (telegu); hanghong, mahahong, tha-hern (thailandese).

L’ Hedychium coronarium J.Koenig (1783) è una specie erbacea perenne con rizomi tuberosi striscianti piuttosto superficialmente e pseudofusti eretti, lunghi 0,5-2 m, con foglie sessili alterne, distiche, lanceolate con apice lungamente appuntito, di colore verde intenso lucido superiormente, leggermente pubescenti inferiormente, lunghe 20-40 cm e larghe 4-8 cm. Infiorescenza terminale eretta compatta, ellissoide, lunga 10-18 cm, costituita da brattee imbricate ovate con apice arrotondato o leggermente appuntito, di colore verde, lunghe circa 5 cm e larghe 3 cm, che sottendono ciascuna 2-6 fiori ermafroditi, ma auto-incompatibili, bianchi e intensamente profumati che si aprono in successione. Calice tubolare aperto da un lato, lungo 4 cm, corolla con tubo sottile lungo circa 8 cm e 3 lobi lineari-lanceolati accartocciati longitudinalmente (convoluti), ripiegati, lunghi 5 cm e larghi 0,8 cm, staminoidi laterali petaloidi oblungo-lanceolati con apice arrotondato, lunghi circa 5 cm e larghi 2 cm, labello obcordato con macchia giallo-verdastra alla base, lungo e largo circa 5 cm, diviso all’apice in due lobi ovati, filamento, lungo 3 cm, che racchiude lo stilo, con antera lunga 1,5 cm e stigma che si proietta poco oltre. I frutti sono capsule oblunghe triloculari, lunghe circa 3 cm, contenenti numerosi semi ovoidi, lunghi 0,5 cm, provvisti di arillo rosso appiccicoso.

Si riproduce per seme, che ha una breve durata di germinabilità, preventivamente tenuto in acqua per due giorni, in terriccio drenante mantenuto umido alla temperatura di 22-24 °C, con tempi di germinazione di 2-3 mesi o più, ma solitamente e facilmente per divisione a fine inverno. Specie di facile coltivazione ampiamente utilizzata come ornamentale per i candidi fiori profumati in tutti i paesi tropicali, subtropicali, dove spesso si è naturalizzata diventando in qualche caso infestante, e temperato-caldi; pare possa sopportare a livello di rizoma, se ben pacciamato, temperature fino a circa -10 °C per brevissimo periodo. Richiede una esposizione in pieno sole o una leggera ombreggiatura e non è particolarmente esigente riguardo al suolo, ma cresce al meglio in quelli fertili mantenuti pressoché costantemente umidi; nei climi con estati secche, come quelli di tipo mediterraneo, necessita pertanto di frequenti e abbondanti innaffiature; utili le concimazioni con prodotti bilanciati.

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Infiorescenza terminale ellissoide, di 10-18 cm, con brattee imbricate e grandi corolle profumate. Coltivabile anche in climi temperato-caldi. Proprietà medicinali © Giuseppe Mazza

Pur essendo una specie esotica, a Cuba, dove si è naturalizzata in vaste aree, è stata scelta come emblema floreale nazionale. I fiori, sia nei luoghi di origine che in molti paesi dove è stata introdotta, vengono utilizzati come ornamento per i capelli e per confezionare ghirlande.

I fusti contengono circa il 45% di cellulosa e sono utilizzati nella produzione della carta; l’olio essenziale estratto dai fiori è impiegato nell’industria dei profumi.

La specie viene utilizzata da tempi remoti nella medicina tradizionale per varie patologie; studi di laboratorio hanno rivelato negli estratti di varie parti della pianta la presenza di composti bioattivi con interessanti proprietà analgesiche, antiallergiche, antinfiammatorie, antitumorali, antipertensive ed epatoprotettive suscettibili di impiego nella farmacopea ufficiale.

Sinonimi: Kaempferia hedychium Lam. (1791); Hedychium spicatum Lodd. (1822); Hedychium maximum Roscoe (1824); Hedychium lingulatum Hassk. (1839); Hedychium chrysoleucum Hook. (1850); Hedychium gandasulium Buch.-Ham. ex Wall. (1853); Hedychium prophetae Buch.-Ham. ex Wall. (1853); Hedychium sulphureum Wall. (1853); Gandasulium coronarium (J.Koenig) Kuntze (1891); Gandasulium lingulatum (Hassk.) Kuntze (1891); Amomum filiforme Hunter ex Ridl. (1909).

 

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