Helicolenus dactylopterus

Famiglia : Sebastidae

 

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Testo © Giuseppe Mazza

 

 

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Lo Scorfano di fondale ( Helicolenus dactylopterus ) raggiunge i 1.100 m di profondità © Giuseppe Mazza

Lo Scorfano di fondale ( Helicolenus dactylopterus - Delaroche, 1809 ) appartiene alla classe Actinopterygii, i pesci con le pinne raggiate, all’ordine degli Scorpaeniformes ed alla fami- glia dei Sebastidae.

Si suppone che il nome del genere derivi dal greco "helikos" = spirale e "lenos" = cavità, con riferimento alle grandi pinne pettorali che il pesce ruota per camminare sul fondo e che per metà sono cave, prive cioè della membrana che di solito esiste fra i raggi.

Il nome della specie deriva dal greco "dactyl" = dita e "pteron" = ala, la stessa etmologia e significato del noto genere Dactylopterus.

Zoogeografia

Oltre al Mediterraneo, lo scorfano di fondale ha una distribuzione vastissima. Colonizza infatti le due coste atlantiche, dal Canada al Venezuela e dall’Islanda al Sud Africa, comprese le Isole Azzorre, le Canarie, Madera e Capo Verde.

Ecologia-Habitat

E’ di casa a profondità enormi sui fondi sabbiosi e compatti della platea continentale, dai 50 ai 1.100 m, ma a volte risale e si è trovato uno scorfano di fondale in appena 20 m d’acqua.

Morfofisiologia

Raggiunge i 47 cm, ma gli esemplari pescati misurano in genere 25-30 cm. La testa è massiccia, coperta da spine sopra agli occhi, sull’opercolo ed il preopercolo. La bocca, grande, ha un’apertura mostruosa che arriva fin quasi all’occhio. All’interno 4-5 file di denti aghiformi sulla mascella e 3-4 sulla mandibola, per non parlare di quelli del vomere e dei palatini. L’occhio, enorme, è perfettamente adattato agli abissi.

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Un esemplare anziano con tinte più sostenute. Il disegno resta lo stesso © Giuseppe Mazza

La dorsale è unica, con 12 raggi spinosi e 12 molli; l’anale ha 3 spine e 5 raggi molli; le ventrali una spina e 5 inermi; ma la novità sta nelle pinne pettorali, molto ampie, che in alto hanno 2 raggi semplici, poi 9 ramificati all’apice ed 8 spessi, per appoggiarsi sul fondo, liberi all’estremità.

Il colore predominante è il bruno-rossastro. Sui fianchi rosati staccano delle caratteristiche bande scure. Il ventre è bianco e l’interno della bocca è nero-bluastro.

Come per altri scorfani le spine sono collegate a ghiandole velenifere e le punture sono molto dolorose.

Etologia-Biologia Riproduttiva

Lo scorfano di fondale è un predatore. Si nutre con voracità di pesci, cefalopodi, crostacei ed echinodermi.

La fecondazione è interna. Gli accop- piamenti avvengono anche prima, ma lo sviluppo degli ovociti inizia in dicembre nel corpo della madre. Le larve, già in parte sviluppate, vengono deposte sul fondo, protette da una massa gelatinosa. Quando questa si dissolve diventano planctoniche.

Lo scorfano di fondale viene pescato in grandi quantità con le reti a strascico. Se sfugge alle insidie ha una speranza di vita di 43 anni.

L’indice di vulnerabilità della specie segna attualmente 53 su una scala di 100.

Sinonimi

Helicolenus imperialis - Cuvier, 1829; Helicolenus maculatus - Cuvier, 1829; Helicolenus maderensis - Goode & Bean, 1896; Helicolenus thelmae - Fowler, 1937; Scorpaena dactyloptera - Delaroche, 1809; Sebastes dactylopterus - Delaroche, 1809; Sebastes imperialis - Cuvier, 1829; Sebastes maculatus - Cuvier, 1829.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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