Heliconia schumanniana

Famiglia : Heliconiaceae

Testo © Pietro Puccio

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Poco coltivata, l’Heliconia schumanniana ha dimensioni contenute e infiorescenze verticali © Mazza

La specie è originaria della Colombia, Brasile settentrionale, Ecuador e Perù dove cresce nelle foreste umide a basse e medie altitudini.

Il nome del genere deriva dal latino “Heliconius, a, um” = dell’Elicona, monte sacro ad Apollo ed alle Muse nella mitologia greca; la specie è dedicata al botanico tedesco Karl Moritz Schumann (1851-1904).

Nomi comuni: bijauillo (spagnolo – Perù).

L’ Heliconia schumanniana Loes. (1916) è una specie erbacea eretta rizomatosa perenne, sempreverde, che forma densi cespi alti 0,8-2 m.

Le foglie sono basali, alterne, semplici, intere, subsessili, da ellittiche a oblungo-ellittiche con apice lungamente appuntito, di 12-28 cm di lunghezza e 4-10 cm di larghezza, di colore verde intenso superiormente, più chiaro inferiormente, con le basi fogliari tubolari inguainanti che formano uno pseudo fusto.

L’infiorescenza, su un corto peduncolo, è una spiga terminale eretta, lunga 8-20 cm, con rachide lievemente ondulato di colore verde giallastro e 3-10 brattee con apice appuntito, concave e rivolte verso l’alto, alterne, distiche, coriacee, di colore giallo alla base, rosso all’apice, di 8-10 cm di lunghezza, decrescenti verso l’alto.

Le brattee sottendono fino a circa 10 fiori tubolari dalla caratteristica forma sigmoide lunghi 2 cm, di colore giallo, che si aprono in successione. I fiori, a simmetria bilaterale, sono ermafroditi, con 3 sepali, di cui due fusi e uno libero, e 3 petali fusi insieme, poco differenziati tra loro, 5 stami fertili e uno staminoide opposto al sepalo libero; i fiori sono impollinati dai colibrì. I frutti sono drupe subglobose di colore blu a maturità, di circa 1,2 cm di lunghezza e 0,8 cm di diametro, contenenti 1-3 semi.

Si riproduce per seme, preventivamente tenuto in acqua per 3 giorni, in terriccio organico con aggiunta di sabbia silicea o agriperlite per un 30%, mantenuto umido alla temperatura di 26-28 °C, con tempi di germinazione variabili da 1 a 6 mesi, ma solitamente e facilmente per divisione dei rizomi in primavera, con ciascuna sezione provvista di diverse gemme vegetative.

Specie di dimensioni relativamente contenute poco diffusa al di fuori delle zone di origine, presente per lo più nelle collezioni botaniche, coltivabile nelle regioni a clima tropicale e subtropicale umido, in pieno sole o leggera ombreggiatura su suoli ricchi di sostanza organica, drenanti, acidi o neutri, mantenuti pressoché costantemente umidi, ma senza ristagni.

Per le dimensioni ridotte potrebbe essere un ottimo soggetto da coltivare in vaso, utilizzando un substrato organico particolarmente drenante e aerato, per la decorazione di serre, verande e giardini d’inverno luminosi dove il clima non consente la permanenza all’aperto durante i mesi invernali, con elevati valori di umidità ambientale e di temperature diurne, ideali 24-26 °C, con valori minimi notturni non inferiori a 15 °C. Le innaffiature devono essere regolari e abbondanti in estate, lasciando parzialmente asciugare il substrato prima di ridare acqua, evitando i ristagni causa di facili marciumi, più diradate in inverno, ma senza mai fare asciugare completamente il substrato, con concimazioni effettuate preferibilmente con prodotti bilanciati a lento rilascio con aggiunta di microelementi.

Sinonimi: Heliconia aureorosea Loes. (1916); Heliconia uleana Loes. (1916).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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