Heliconia vaginalis

Famiglia : Heliconiaceae

Testo © Pietro Puccio

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L’infiorescenza dell’Heliconia vaginalis è una spiga eretta di circa 20 cm su un peduncolo di 15 © Giuseppe Mazza

La specie è originaria della Colombia, Costa Rica, Ecuador e Panama dove vive nelle foreste pluviali in aree aperte.

Il nome del genere deriva dal latino “Heliconius, a, um” = dell’Elicona, monte sacro ad Apollo ed alle Muse nella mitologia greca; il nome specifico deriva dal latino “vagina” = guaina, fodero, con riferimento al picciolo inguainante lo pseudo fusto alla base della foglia.

L’ Heliconia vaginalis Benth. (1846) è una specie erbacea eretta rizomatosa perenne, sempreverde, che forma densi cespi alti 1-3 m. Le foglie, su un picciolo inguainante lo pseudo fusto alla base della foglia, sono basali, alterne, distiche, semplici, intere, oblungo-ellittiche con apice lungamente appuntito e nervatura centrale prominente nella pagina inferiore, lunghe 0,3-1 m e larghe 8-20 cm, di colore verde scuro superiormente, più chiaro inferiormente, e basi fogliari tubolari inguainanti che formano uno pseudo fusto.

L’infiorescenza, su un peduncolo lungo fino a circa 15 cm, è una spiga terminale eretta, lunga circa 20 cm, con rachide lievemente ondulato e 6-9 brattee con apice appuntito, distiche, coriacee, di colore rosso, lunghe alla base fino a circa 12 cm e progressivamente decrescenti verso l’alto. Le brattee sottendono numerosi fiori tubolari, lunghi 4-5,5 cm, di colore giallo con apice verdastro, su un pedicello giallo lungo circa 1 cm con bordo dell’ovario verde, che si aprono in successione. I fiori, a simmetria bilaterale, sono ermafroditi, con 3 sepali, di cui due fusi e uno libero, e 3 petali fusi insieme, poco differenziati tra loro, 5 stami fertili e uno staminoide opposto al sepalo libero; i fiori sono impollinati dai colibrì. I frutti sono drupe sub globose troncate all’apice, di circa 1 cm di lunghezza e diametro, di colore inizialmente verde, poi blu porpora a maturità, contenenti 1-3 semi.

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Le brattee sottendono numerosi fiori tubolari, lunghi 4-5,5 cm, di colore giallo con apice verdastro © G. Mazza

Si riproduce per seme, preventivamente scarificato e tenuto in acqua per 3 giorni per ammorbidire il tegumento, in terriccio organico con aggiunta di sabbia silicea o agriperlite per un 30%, mantenuto umido alla temperatura di 26-28 °C, con tempi di germinazione variabili, da alcuni mesi ad un anno, ma solitamente e facilmente si ricorre alla divisione dei rizomi in primavera, con ciascuna sezione provvista di diverse gemme vegetative.

Specie piuttosto variabile, per forma e dimensioni dell’infiorescenza, di indubbie caratteristiche ornamentali, ma relati- vamente poco diffusa in coltivazione, utilizzabile nelle regioni a clima tropicale e subtropicale umido in gruppo o per bordure, in pieno sole o parziale ombreggiatura, su suoli ricchi di sostanza organica, acidi o neutri, ben drenanti, mantenuti pressoché costantemente umidi, ma senza ristagni.

Altrove può essere coltivata in vasi capienti per essere riparata nei mesi invernali in serre, verande o giardini d’inverno luminosi, utilizzando un substrato organico con aggiunta di sabbia silicea o perlite per un 30% per migliorare il drenaggio, con elevata umidità ambientale e temperature diurne invernali di 20-24 °C e minime notturne non inferiori a 15 °C. Le innaffiature devono essere regolari e abbondanti in estate, evitando i ristagni, causa di facili marciumi, più diradate in inverno, lasciando parzialmente asciugare il substrato prima di ridare acqua, con concimazioni effettuate preferibilmente con prodotti bilanciati a lento rilascio con aggiunta di microelementi. Le infiorescenze recise, di lunga durata, sono adatte ad essere utilizzate nelle composizioni floreali.

Sinonimi: Heliconia deflexa G.S.Daniels & F.G.Stiles (1979).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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