Horsfieldia sucosa

Famiglia : Myristicaceae

Testo © Pietro Puccio

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L’Horsfieldia sucosa è un albero dioico delle umide foreste del Borneo, Malaysia Peninsulare e Sumatra dove raggiunge i 30 m d’altezza © Giuseppe Mazza

La specie è originaria del Borneo, Malaysia Peninsulare e Sumatra dove vive nelle foreste umide su suoli prevalentemente sabbiosi, dal livello del mare fino ad altitudini collinari.

Il genere è dedicato al medico e naturalista americano Thomas Horsfield (1773–1859); il nome specifico è l’aggettivo latino “sucosus, a, um” = succoso, con riferimento alla polpa del frutto.

Nomi comuni: darah-darah, kumpang (Borneo); darahan, merampat, penarah, penarahan pendarahan, (Malaysia Peninsulare); darah-darah (Sabah); bindara, binarah, kayo bela (Sarawak).

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I frutti, eduli ma poco appetibili, sono drupe carnose di 2,5-3,5 cm con 2-2,5 cm di diametro. A maturazione si aprono spontaneamente in due metà, come la noce moscata, mostrando il seme protetto da un arillo © Mazza

L’ Horsfieldia sucosa Warb. (1897) è un albero sempreverde dioico (ogni individuo porta o solo fiori maschili o solo femminili) che può raggiungere una altezza di 30 m, con un diametro fino a 1 m, dalla corteccia grigiastra e linfa appiccicosa rossastra che essuda dalle ferite.

Le foglie, su un picciolo lungo 1-2 cm, sono semplici, alterne, solitamente distiche, da oblungo-ellittiche a oblan- ceolate con margine intero ed apice appuntito, lunghe 12-25 cm e larghe 4-8 cm, con nervature prominenti inferior- mente, coriacee, di colore verde scuro lucido superiormente, più chiaro e opaco inferiormente.

Infiorescenze a pannocchia sotto l’ascella delle foglie, quelle femminili sono lunghe 1-2 cm e portano pochi fiori globosi a 2-3 lobi, raramente 4, di 2-3 mm di diametro, di colore giallo verdastro, quelle maschili sono lunghe 6-15 cm con numerosi fiori, in gruppi di 3-7, della stessa forma e colore, di 1,5-2 mm di diametro.

I frutti sono drupe carnose da ovoidi a ellissoidi, di 2,5-3,5 cm di lunghezza e 2-2,5 cm di diametro, con pericarpo spesso circa 0,4 cm, di colore inizialmente verde, poi giallastro o rosato, che si aprono spontaneamente in due metà quando mature, contenenti un seme della stessa forma ricoperto da un arillo.

Si riproduce per seme, che va messo a dimora quanto prima possibile avendo una germinabilità di breve durata, in terriccio sabbioso ricco di humus mantenuto umido alla temperatura di 24-26 °C.

Specie pressoché sconosciuta al di fuori delle zone di origine e poco coltivata, richiede un clima tropicale e subtropicale umido, una esposizione in pieno sole o una leggera ombreggiatura e suoli preferibilmente sabbiosi mantenuti pressoché costantemente umidi. Il legno, di discreta qualità, è occasionalmente utilizzato per vari usi e i frutti eduli, ma poco appetibili, sono a volte consumati localmente.

 

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