Hoya excavata

Famiglia : Apocynaceae

Testo © Pietro Puccio

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Rampicante a Buru, nelle Molucche, l’ Hoya excavata scala per diversi metri gli alberi con radici avventizie © Giuseppe Mazza

La specie è originaria di Buru, isola delle Molucche (Indonesia), dove vive sugli alberi delle foreste umide.

Il genere è dedicato a Thomas Hoy (ca. 1750-1822), botanico e curatore dei giardini del duca di Northumberland; il nome specifico è l’aggettivo latino “excavatus, a, um” = incavato, con riferimento ai segmenti della corona.

L’ Hoya excavata Teijsm. & Binn. (1863) è un rampicante sempreverde con fusti piuttosto rigidi, lunghi anche alcuni metri, provvisti per tutta la loro lunghezza e ai nodi di radici avventizie con cui si ancora alla corteccia degli alberi. Le foglie, su un picciolo lungo 2-2,5 cm, sono opposte, semplici, oblungo-ovate con apice arrotondato terminante con una piccola punta (apicolato) e margine intero, di 10-21 cm di lunghezza e 6-10 cm di larghezza, piuttosto carnose, di colore verde intenso e lucide superiormente.

Infiorescenze ascellari ad ombrella, di 12-15 cm di diametro, portanti fino a circa 25 fiori, di 1,5-1,8 cm di diametro, con corolla di colore rosa più o meno intenso, leggermente papillosa superiormente, a 5 lobi ovati con apice acuto, inizialmente disteso che col tempo tende a retroflettersi leggermente, e corona con segmenti carnosi subrotondi, incavati, di colore da rosa intenso a rosso.

I fiori, ricchi di nettare, emanano un intenso profumo di vaniglia e durano circa due settimane sulla pianta.

Si propaga solitamente per talea, utilizzando porzioni di fusto con almeno 2 nodi, posta in terriccio sabbioso o agriperlite mantenuti umidi ad una temperatura di 26-28 °C, e per margotta. Meno frequentemente si riproduce per seme, nella tarda primavera, posto superficialmente su terriccio organico drenante mantenuto costantemente umido, ma senza ristagni.

Specie vigorosa di veloce crescita, coltivabile all’aperto nelle zone a clima tropicale e subtropicale umido in posizione molto luminosa, come luce solare filtrata o leggera ombreggiatura. Altrove va coltivata in vaso, guidata su robusti supporti, per essere trasferita nei mesi più freddi in ambiente protetto con elevata luminosità, anche qualche ora di sole diretto al mattino, e temperature minime preferibilmente superiori a 16 °C.

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Le infiorescenze ad ombrella, larghe 12-15 cm, portano anche 25 fiori di 1,5-1,8 cm. Caratteristici i segmenti carnosi subrotondi incavati e colorati di rosa intenso o rosso © Giuseppe Mazza

Necessita di un substrato particolarmente aerato e drenante ricco di sostanza organica, neutro o leggermente acido, innaffiature regolari e abbondanti in estate, ma lasciando asciugare il substrato prima di ridare acqua, e frequenti nebulizzazioni con acqua non calcarea a temperatura ambiente. In inverno le innaffiature vanno diradate in modo da mantenere il substrato solo appena umido. Per le concimazioni possono essere usati gli stessi prodotti idrosolubili, con microelementi, consigliati per le orchidee epifite.

I rinvasi vanno effettuati quando il substrato dà segni di deterioramento, preferibilmente tra la primavera e l’inizio dell’estate, lasciando la pianta asciutta per diversi giorni, fino a quando non si notano accenni di ripresa vegetativa.

Sinonimi: Hoya cunninghamii Teijsm. & Binn. (1863).

 

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