Hoya verticillata

Famiglia : Apocynaceae

Testo © Pietro Puccio

La specie è originaria del Brunei, Cambogia, India orientale, Indonesia (Borneo, Giava, Sulawesi e Sumatra), Laos, Malaysia Peninsulare, Myanmar, Singapore e Thailandia dove cresce prevalentemente nelle foreste di Dipterocarpaceae come epifita sui rami degli alberi o sulle rocce, dal livello del mare fino a circa 900 m di altitudine.

Il genere è dedicato a Thomas Hoy (ca. 1750-1822), botanico e curatore dei giardini del duca di Northumberland; il nome specifico è l’aggettivo latino “verticillatus, a, um” = verticillato, con riferimento alle foglie disposte (raramente) in verticilli di quattro.

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L’ Hoya verticillata è un’epifita rampicante delle foreste di Dipterocarpaceae del Sud-Est asiatico © Giuseppe Mazza

Nomi comuni: whorled wax flower (inglese).

L’ Hoya verticillata (Vahl) G. Don (1837) è una epifita rampicante sempreverde, molto variabile per dimensioni e forma delle foglie, con fusti ramificati e foglie, su un picciolo lungo 0,5-3 cm, opposte, raramente in verticilli di 4, semplici, da ovato-ellittiche a oblunghe con apice acuminato e margine intero, carnose, glabre, lunghe 5-18 cm e larghe 3-10 cm.

Infiorescenze ascellari erette, su un peduncolo lungo 3-5 cm, ad ombrella portanti fino a 70 fiori, di 1,2-1,8 cm di diametro, della durata di circa 5 giorni sulla pianta; i peduncoli sono persistenti e possono rifiorire, quindi non vanno tagliati dopo la fioritura.

Corolla bianco crema con 5 lobi ovato-triangolari con apice appuntito, margini ricurvi all’indietro (revoluti), eventualmente con radi minuscoli peli superiormente, e corona con segmenti ovati con apice appuntito di colore bianco con base rosa; i fiori emanano una intensa fragranza.

I frutti sono follicoli, di 10-18 cm di lunghezza e 0,4 cm di diametro, contenenti numerosi semi provvisti di un ciuffo di peli sericei che ne favoriscono la dispersione tramite il vento.

Si riproduce per seme, ma solitamente per talea, con 2-3 nodi, in terriccio drenante e aerato mantenuto umido alla temperatura di 26-28 °C; radica facilmente anche in acqua.

Specie molto discussa dal punto di vista tassonomico a causa della grande variabilità dovuta alla estesa area di origine e diversità di condizioni ambientali, le caratteristiche sopra riportate sono quelle su cui c’è accordo tra gli studiosi nel considerarle rientrare nella variabilità intrinseca.

Di facile coltivazione, è utilizzabile all’aperto nelle zone a clima tropicale e subtropicale in posizione molto luminosa, da luce solare filtrata a leggera ombreggiatura, altrove può essere coltivata in vaso, arrampicata su opportuni supporti o come ricadente (sospesa), per essere riparata in ambiente protetto con elevata luminosità, anche qualche ora di sole diretto al mattino in inverno, e substrato molto poroso e drenante, ricco di sostanza organica, neutro o leggermente acido.

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Infiorescenze ad ombrella con anche 70 fiori, molto profumati, di 1,2-1,8 cm di diametro che durano circa 5 giorni. Coltura facile © Giuseppe Mazza

Richiede temperature mediamente elevate, con minime notturne invernali non inferiori a 15 °C, e innaffiature regolari in estate, ma lasciando asciugare il substrato prima di ridare acqua, diradate in inverno, in modo da mantenerlo leggermente umido; utili le nebulizzazioni con acqua non calcarea a temperatura ambiente in presenza di aria secca e elevate temperature.

Sinonimi: Sperlingia verticillata Vahl (1810).

 

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