Hyophorbe verschaffeltii

Famiglia : Arecaceae

Testo © Pietro Puccio

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L’Hyophorbe verschaffeltii è endemica di Rodrigues, piccola isola dell’Arcipelago delle Mascarene © Giuseppe Mazza

La specie è endemica di Rodrigues, piccola isola dell’Arcipelago delle Mascarene dipendente da Mauritius, dove cresce nella foresta e nella savana su suoli calcarei sabbiosi.

Il nome del genere è la combinazione dei sostantivi greci “ὗς, ὑός” (ys, yόs) = maiale e “φορβή” (phorbé) = foraggio, alimento; la specie è dedicata all’orticultore belga Ambrose Verschaffelt (1825-1886).

Nomi comuni: Spindle Palm (inglese); palmier bouteille, palmiste fusain, palmiste marron, palmier massue (francese-Mauritius); palmeira-fuso (portoghese-Brasile); palma ahusada, palma astil, palma botella, palma de cemento, palma fusiforme, mascareña (spagnolo); Spindelpalme (tedesco).

La Hyophorbe verschaffeltii H.Wendl. (1866) è una specie monoica inerme a fusto solitario eretto, grigiastro, liscio e pressoché cilindrico, a volte leggermente rigonfio nella parte centrale, fino a circa 8 m di altezza e 25-40 cm di diametro, su cui sono visibili gli anelli traccia dell’attaccatura delle foglie cadute.

La chioma nelle piante adulte è formata solitamente da 6-8 foglie pennate su un picciolo lungo circa 28 cm, ascendenti e arcuate, lunghe 1,8-2,7 m.

Foglioline lanceolate con apice acuminato, lunghe fino a circa 70 cm e larghe 5 cm nella parte centrale, disposte regolarmente lungo il rachide e rivolte verso l’alto ad angoli diversi, superiormente di colore verde intenso brillante, inferiormente grigiastro con la nervatura centrale provvista di “ramenta” (minuscole scaglie brune allungate con i margini irregolarmente dentati).

La base fogliare fascia interamente il fusto per una altezza di 0,6-0,8 m, formando una sorta di capitello tubolare rigonfio alla base, di colore verde e ricoperto da una pruina bianco-bluastra.

Infiorescenza ramificata sotto le foglie (infrafogliare), inizialmente racchiusa in una spata eretta e ricurva a forma di corno, poi pressoché orizzontale con rachille pendenti con fiori unisessuali sulla stessa infiorescenza, di colore da bianco crema a giallo e fragranti, disposti in gruppi allineati.

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Infiorescenza profumata e fiori maschili che maturano prima dei femminili per la fecondazione incrociata © Giuseppe Mazza

L’infiorescenza presenta il fenomeno della proterandria, i fiori maschili maturano prima di quelli femminili, ciò favorisce la fecondazione incrociata.

I frutti sono drupe ellissoidi, di 1,8-2,4 cm di lunghezza e 1,2-1,6 cm di diametro, di colore inizialmente arancio rossastro poi nero bluastro a completa maturità, contenenti un solo seme ellissoide di 1,2-1,4 cm di lunghezza e 0,4-0,5 cm di diametro.

Si riproduce per seme alla temperatura di 25-30 °C in terriccio drenante e aerato mantenuto costantemente umido, ma senza ristagni, con tempi di germinazione, se fresco, di 1-2 mesi, ma generalmente di 3-6 mesi.

Una delle palme più ornamentali, sia allo stato giovanile che da adulta, cosa che ha contribuito alla sua diffusione e ad evitare che scomparisse del tutto, essendo in natura ridotta a poche decine di individui in zone non protette e soggette a pascolo intensivo che ne impedisce la naturale riproduzione, per tale motivo è stata inserita nella lista rossa della IUCN (International Union for the Conservation of Nature and Natural Resources) come “Critically Endangered” (ad altissimo rischio di estinzione in natura nell’immediato futuro).

Di lenta crescita, è coltivabile nelle regioni a clima tropicale e subtropicale in pieno sole, se ne può tentare la coltivazione, in posizione particolarmente riparata, nelle zone a clima temperato caldo più miti, dove temperature prossime a 0 °C sono eccezioni di brevissima durata, con eventuale danneggiamento del fogliame.

Resiste ai venti e agli aerosol salini e non è particolarmente esigente riguardo al suolo, purché drenante, anche se preferisce quelli profondi ricchi di sostanza organica. Innaffiature, durante i periodi di secco, regolari e abbondanti, ma senza ristagni, e concimazioni preferibilmente con un prodotto bilanciato con microelementi.

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Ha rischiato l’estinzione in natura, ma per la sua eleganza, sia allo stato giovanile che adulta, è oggi presente in molti giardini tropicali e subtropicali © Giuseppe Mazza

Per l’eleganza del portamento, lo sviluppo verticale e il colore luminoso delle foglie delle piante giovani è un ottimo soggetto da coltivare in vaso per la decorazione di spazi esterni e di interni particolarmente luminosi, con temperature minime non inferiori a 16 °C.

Sinonimi: Areca verschaffeltii Lem. (1866); Mascarena verschaffieltii (H.Wendl.) L.H.Bailey (1942).

 

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