Impatiens walleriana

Famiglia : Balsaminaceae

Testo © Pietro Puccio

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L’ Impatiens walleriana è originaria dell’Africa tropicale © Giuseppe Mazza

La Impatiens walleriana Hook. f. (1868) è originaria dell’Africa tropicale (Kenya, Malawi, Mozambico, Tanzania e Zimbabwe) dove cresce nelle foreste costiere e lungo le rive dei fiumi in zone umide ed ombrose.

Il nome del genere è il termine latino “impatiens” = impaziente, con riferimento alle capsule che si aprono di scatto disseminando i semi; la specie è dedicata al missionario britannico Horace Waller (1833-1896).

Nomi comuni: “african touch-me-not“, “balsam”, “busy-Lizzy”, “impatiens”, “patience-plant”, “patient-Lucy”, “snapweed”, “sultana”, “sultan’s balsam”, “sultan’s flore”, “Zanzibar balsam” (inglese); “balsamine”, “balsamine sauvage”, “impatiente”, “impatiente des jardins”, “impatience”, “impatiens” (francese); “canna di vetro”, “carolina”, “fiore di vetro”, “impatiens”, “Lisetta” (italiano); “beijco”, “beijco-de-frade”, “beijo-turco”, “ciumes”, “maravilha”, “Maria-sem-vergonha”, “melindre”, “não-me-toque” (portoghese); “alegría de la casa”, “alegría del hogar”, “impatien”, “balsamina”, “balsaminia”, “chino”, “miramelindo” (spagnolo); “balsamine”, “Fleißiges Lieschen" (tedesco); “Vlijtig Liesje” (olandese).

Erbacea perenne con fusti succulenti più o meno ramificati, lignificanti alla base e translucidi nelle parti più giovani, alta fino a circa 70 cm con foglie ellittico-ovate dall’apice appuntito lunghe 4-12 cm e larghe 2-5 cm di colore verde, a volte con sfumature bronzee, e margini serrati.

I fiori del diametro di 4-5 cm, su piccioli lunghi 2-6 cm dotati di 1-2, o raramente di più, ghiandole nettarifere, riuniti solitamente a coppie in racemi ascellari o terminali, hanno il sepalo inferiore che si prolunga in un caratteristico sperone di 2,5-4 cm di lunghezza e cinque petali obovati, distesi, di colore variabile dal bianco a tutte le sfumature di rosa e rosso.

I frutti sono capsule fusiformi di colore verdastro lunghe 15-20 mm che si aprono di scatto lanciando a distanza dalla pianta madre piccoli semi piriformi, lunghi poco meno di 2 mm, di colore ruggine o nerastro.

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L’ Impatiens walleriana ha una fioritura pressoché continua © Giuseppe Mazza

Si riproduce facilmente per talea e per seme, da posizionare superficialmente su substrati molto drenanti ricchi di sostanza organica, alla temperatura di 20-24 °C; la germinazione avviene generalmente in una, due settimane.

Specie molto popolare nelle zone tropicali e subtropicali umide - dove spesso è sfuggita alla coltivazione naturalizzandosi - per la copiosa fioritura pressoché continua e dai vivaci colori, frutto anche di una lunga selezione varietale e di incroci, ed è altrettanto popolare altrove potendosi facilmente coltivare come annuale con una fioritura che si protrae da inizio estate ai primi freddi.

La specie necessita di situazioni ombrose o semiombrose, che ravviva con i suoi colori, altra caratteristica che contribuisce alla sua popolarità, e suoli ricchi di sostanza organica, ben drenati, mantenuti umidi e tendenzialmente acidi.

Si coltiva facilmente anche in vaso per la decorazione di interni a temperature di 20-22 °C, temperature inferiori ai 14/16 °C provocano la caduta delle foglie e letali marciumi se il substrato rimane umido.

Le innaffiature devono essere abbondanti durante il periodo vegetativo e diradate in inverno.

Sinonimi: Impatiens balsamina L. (1753); Impatiens sultanii Hook. f. (1882); Impatiens holstii Engl. & Warb. (1895); Impatiens giorgii De Wild. (1922); Impatiens lujai De Wild. (1922).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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