Iris domestica

Famiglia : Iridaceae

Testo © Pietro Puccio

La specie è originaria del Bangladesh, Cina (Anhui, Fujian, Gansu, Guangdong, Guangxi, Guizhou, Hainan, Hebei, Heilongjiang, Henan, Hubei, Hunan, Jiangsu, Jiangxi, Jilin, Liaoning, Ningxia, Shaanxi, Shandong, Shanxi, Sichuan, Xizang, Yunnan e Zhejiang), Corea, Filippine, Giappone, Himalaya, India, Malaysia, Myanmar, Nepal, Russia (Primorye), Taiwan e Vietnam dove vive nei prati, radure boschive e affioramenti rocciosi, spesso in prossimità di corsi d’acqua, dal livello del mare fino a circa 2000 m di altitudine.

Il nome del genere è quello della messaggera degli dei nella mitologia greca, derivato da “ἷρις” (iris) = arcobaleno; il nome specifico è l’aggettivo latino “domesticus, a, um” = domestico, di casa.

Nomi comuni: blackberry-lily, leopard flower (inglese); she gan (cinese); iris tigré, fleur de léopard, pardanthe de Chine (francese); abanico (tagalog).

L’ Iris domestica (L.) Goldblatt & Mabb. (2005) è una specie erbacea perenne a vita piuttosto breve, alta 0,3-1 m, con rizoma strisciante carnoso, ramificato, di 1-2 cm di diametro, e fusto eretto con 8-12 foglie alterne, distiche, imbricate alla base, lanceolate con apice appuntito, lunghe 20-35 cm e larghe 3-5 cm di colore verde glauco. Infiorescenze terminali ramificate, alte fino a circa 1,2 m, con numerosi fiori ermafroditi, di 4-5 cm di diametro, con 6 tepali ellittico-obovati di colore da giallo arancio a rosso arancio con macchie irregolari rosso scuro, 3 stami, lunghi circa 2 cm, e stilo con stigma tripartito; i fiori durano un solo giorno, ma si aprono in successione per diverse settimane. Sono state selezionate diverse varietà di cui una di colore giallo brillante uniforme. I frutti sono capsule ovoidi, di 2,5-3 cm di lunghezza e 1,5-2,5 cm di diametro, contenenti semi globosi, di 0,5 cm di diametro, di colore nero lucido che rimangono visibili sulla pianta per lungo tempo dopo l’apertura della capsula; si autodissemina facilmente.

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Frequente nei giardini tropicali, l’Iris domestica resiste anche a -15 °C. I fiori larghi 4-5 cm, durano un sol giorno ma si aprono in successione per diverse settimane. Tutte le parti della pianta sono velenose, i rizomi vengono usati nella medicina tradizionale e studi di laboratorio hanno messo in luce interessanti composti bioattivi © G. Mazza

Si riproduce per seme in terreno fertile, drenante, mantenuto leggermente umido, con tempi di germinazione di 2-3 settimane e prima fioritura spesso al primo anno, oppure per divisione in primavera, con ciascuna sezione provvista di almeno una gemma, avendo cura di fare asciugare il taglio per 1-2 giorni prima della messa a dimora. Conviene rinnovare frequentemente la pianta per avere cespi vigorosi e fioriferi.

Rizomatosa molto ornamentale e di facile coltivazione, utilizzabile in un’ampia varietà di climi, dal tropicale al continentale, dove può resistere a temperature fino a circa -15 °C se ben pacciamata, come gruppo isolato o per bordure, anche miste. Richiede pieno sole o leggera ombreggiatura e suoli ben drenati, non sopportando i ristagni idrici, anche poveri, da leggermente acidi a leggermente alcalini, ma cresce al meglio in quelli ricchi, concimati frequentemente e con discreta disponibilità di acqua, anche se può resistere a periodi di secco. Coltivabile con successo in vaso per la decorazione di patii, balconi e terrazze. Tutte le parti della pianta sono velenose se ingerite, i rizomi sono da tempi remoti utilizzati nella medicina tradizionale, in particolare quella cinese, per diverse patologie. Studi di laboratorio hanno individuato nella pianta diversi composti bioattivi con interessanti proprietà suscettibili di ulteriori approfondimenti. Le infruttescenze secche, di lunga durata, sono utilizzate nelle composizioni floreali.

Sinonimi: Epidendrum domesticum L. (1753); Ixia chinensis L. (1753); Moraea chinensis (L.) Thunb. (1783); Ixia ensifolia Noronha (1790); Belamcanda punctata Moench (1794); Ferraria crocea Salisb. (1796); Pardanthus chinensis (L.) Ker Gawl. (1804); Belamcanda chinensis (L.) DC. (1805); Moraea chinensis (L.) Collander in Thunb. (1809); Bermudiana guttata Stokes (1812); Pardanthus nepalensis Sweet (1826); Moraea guttata (Stokes) Stokes (1830); Pardanthus sinensis Van Houtte (1865); Gemmingia chinensis (L.) Kuntze (1891); Belamcanda pampaninii H.Lév. (1910); Vanilla domestica (L.) Druce (1914); Belamcanda chinensis var. curtata Makino (1917); Belamcanda chinensis f. flava Makino (1917); Belamcanda chinensis f. vulgaris Makino (1917); Belamcanda flabellata Grey (1934); Gemmingia chinensis f. aureoflora Makino (1940); Gemmingia chinensis f. rubriflora Makino (1940); Belamcanda chinensis var. taiwanensis S.S.Ying (1980).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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