Jasminum multiflorum

Famiglia : Oleaceae

Testo © Pietro Puccio

JPEG - 84.3 Kb
Il Jasminum multiflorum è una sarmentosa che raggiunge i 3 m. Bellezza, rusticità e virtù medicinali © G. Mazza

La specie è originaria dell’India, Laos, Myanmar, Nepal, Thailandia e Vietnam, dove vive nelle foreste fino a circa 1300 m di altitudine.

Il nome del genere deriverebbe dal persiano “yasmīn”; il nome specifico è la combinazione dell’aggettivo latino “multus, a, um” = molto, numeroso e del sostantivo “flos, oris” = fiore, con ovvio riferimento.

Nomi comuni: downy jasmine, hairy jasmine, star jasmine, winter jasmine (inglese); jasmin des haies (francese); kundphul (hindi); jasmim-da-china, jasmim-neve, giestó, jasmineiro-do-campo, jasmineiro-do-monte (porto- ghese); kunda (sanscrito); jazmín estrellado (spagnolo); malulee (thailandese).

Lo Jasminum multiflorum (Burm.f.) Andrews (1897) è un arbusto sarmentoso sempreverde con rami ricadenti pubescenti, alto fino a 3 m ed oltre in presenza di un supporto. Le foglie, su un picciolo pubescente lungo 0,5-1 cm, sono opposte, semplici, intere, più o meno pubescenti inferiormente, ovato-cordate con apice appuntito, lunghe 3-8 cm e larghe 2-5 cm.

Le infiorescenze sono dense cime terminali su corti germogli laterali, portanti numerosi fiori sessili o subsessili, dall’odore appena percettibile, con brattee basali ovate, lunghe 1,5-2 cm, calice a 6-9 lobi filiformi, lunghi circa 0,6 cm, pubescenti, corolla imbutiforme bianca con tubo lungo circa 1,5 cm e 7-9 lobi oblungo-lanceolati con apice appuntito, lunghi 1-1,5 cm. Il frutto è una bacca ellissoide nera a maturità lunga circa 1 cm. Si riproduce per seme, talea semilegnosa in estate-autunno, margotta, propaggine e tramite polloni radicali.

Specie vigorosa di facile coltivazione e crescita veloce, apprezzata per la copiosa fioritura che si protrae per gran parte dell’anno, in particolare dall’autunno alla primavera, che compensa la quasi assenza di profumo che caratterizza i gelsomini più diffusi. Coltivabile nelle regioni a clima tropicale, subtropicale e temperato caldo, dove può sopportare temperature di qualche grado sotto 0 °C per breve periodo, eventualmente con la perdita della parte aerea, ma con ricrescita nella primavera successiva se ben pacciamata.

Di notevole effetto ornamentale può essere utilizzata come cespuglio isolato, copri suolo o ricadente su scarpate, per bordure, siepi o appoggiata a recinzioni, pergole e graticci, con regolari potature per contenere la vegetazione e mantenere un portamento compatto. Preferisce pieno sole e non è particolarmente esigente riguardo al suolo, ma cresce al meglio su quelli fertili e ben drenati; le innaffiature devono essere regolari in assenza di piogge, anche se può sopportare, ben radicata, brevi periodi di secco.

Coltivabile anche in vaso per potere essere riparata in inverno nelle località dove le temperature non consentono la sopravvivenza all’aperto, in posizione quanto più luminosa possibile e dove eventualmente possa ricevere alcune ore di sole al giorno, con temperature minime non inferiori a 15 °C, e in tal caso può anche fiorire; le innaffiature devono essere regolari in estate, diradate in inverno.

I fiori in India vengono offerti nelle cerimonie religiose indù e utilizzati per confezionare ghirlande.

Foglie e corteccia sono utilizzate da tempi remoti nella medicina tradizionale; studi scientifici hanno dimostrato la presenza di principi attivi in ambito cardiovascolare negli estratti delle foglie.

Sinonimi: Nyctanthes multiflora Burm.f. (1768); Nyctanthes pubescens Retz. (1788); Jasminum pubescens (Retz.) Willd. (1797); Mogorium multiflorum (Burm.f.) Lam. (1797); Mogorium pubescens (Retz.) Lam. (1797); Jasminum congestum Buch.-Ham. ex Wall. (1831); Jasminum gracillimum Hook.f (1881).

 

→ Per apprezzare la biodiversità all’interno della famiglia delle OLEACEAE cliccare qui.

 

Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

_J-21-1_Jasminum_multiflorum
Photomazza : 70.000 colour pictures of animals and plants