Johannesteijsmannia altifrons

Famiglia : Arecaceae

Testo © Pietro Puccio

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Rara in natura, la Johannesteijsmannia altifrons è una specie monoica dell’Asia sud-orientale a fusto singolo strisciante, sotterraneo o corto, fino a circa 30 cm di altezza e 15 cm di diametro © Giuseppe Mazza

La specie è originaria del Borneo, Malaysia Peninsulare, Sumatra e Thailandia dove vive in aree delimitate nel sottobosco delle foreste umide, su pendii collinari prevalentemente tra 300 e 800 m di altitudine, in suoli coperti da uno spesso strato di materiale vegetale in decomposizione.

Il genere è dedicato al botanico olandese Johannes Elias Teijsmann (1808-1882); il nome specifico è la combinazione dell’aggettivo latino “altus, a, um” = alto e del sostantivo “frons, frondis” = fronda, fogliame, con ovvio riferimento.

Nomi comuni: joey palm, umbrella leaf palm (inglese); palmeira-diamante (Brasile); segalok, payung (Malaysia); bang soon (Thailandia).

La Johannesteijsmannia altifrons (Rchb.f. & Zoll.) H.E.Moore (1961) è una specie monoica a fusto singolo strisciante, sotterraneo o corto, fino a circa 30 cm di altezza e 15 cm di diametro. Le foglie, su un picciolo lungo 1-2,5 m con margini provvisti di denti nerastri lunghi circa 1 mm e spesso con due bande gialle ai lati, sono erette, semplici, elongato-romboidali con base appuntita ed apice ottuso, lunghe 2,5-3,5 m e larghe nella parte mediana 0,5-1,6 m, plicate e dentate ai margini superiori, coriacee, di colore verde intenso.

Le infiorescenze, ramificate fino al terzo ordine, lunghe 0,5-1 m, nascono tra le foglie su un robusto peduncolo tomentoso lungo 0,3-0,6 m, inizialmente erette poi ricurve, protette nella fase iniziale di sviluppo da 5-7 spate inguainate di colore bruno chiaro, persistenti, lunghe fino a 20 cm; fiori ermafroditi numerosi, ravvicinati, carnosi, di colore bianco crema, con 6 stami. I frutti sono globosi, di circa 4 cm di diametro, di colore bruno ricoperti da protuberanze piramidali lunghe fino a circa 1 cm, contenenti un solo seme .

Si riproduce per seme, preventivamente tenuto in acqua per due giorni, in terriccio organico aerato e drenante mantenuto umido alla temperatura di 26-28 °C, con tempi di germinazione di 1-3 mesi.

Una delle palme più ornamentali per le enormi foglie indivise ed anche la più coltivata del genere nelle regioni a clima tropicale e subtropicale, dove temperature di qualche grado inferiori a +10 °C sono eccezioni di breve durata. Richiede una esposizione da leggermente ombreggiata a semiombreggiata, riparata dai venti che rovinerebbero la grandi foglie, e terreni leggeri ricchi di sostanza organica, da leggermente acidi a neutri, perfettamente drenanti e costantemente umidi, ed una elevata umidità ambientale. Eventuali trapianti devono essere effettuati avendo cura di disturbare il meno possibile l’apparato radicale particolarmente sensibile.

Esemplari giovani possono essere coltivati in vaso per la decorazione di serre, giardini d’inverno e interni spaziosi e luminosi, ma non al sole diretto, in terricci ricchi di humus con aggiunta, per un 30%, di sabbia silicea grossolana o agriperlite per un ottimo drenaggio, mantenuti costantemente umidi; le temperature minime devono essere preferibilmente superiori a 16 °C e l’umidità ambientale elevata.

Le foglie sono localmente utilizzate per la copertura e le pareti di capanne e ripari di fortuna.

Rara in natura, per la progressiva riduzione del suo habitat è stata inserita nella Lista rossa della IUCN (International Union for Conservation of Nature) come “Vulnerable” (specie a rischio di estinzione in natura).

Sinonimi: Teysmannia altifrons Rchb.f. & Zoll. (1858).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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